<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454</id><updated>2011-09-22T15:14:00.865-07:00</updated><category term='lavoro'/><category term='olimpiadi'/><category term='zeitgeist'/><category term='Papa'/><category term='immigrati'/><category term='genitori'/><category term='mcdonald&apos;s'/><category term='estinzione'/><category term='Abruzzo'/><category term='povertà'/><category term='V-Day'/><category term='religione'/><category term='politica'/><category term='nanoparticelle'/><category term='Gelmini'/><category term='referendum'/><category term='segreto di Stato'/><category term='scioglimento ghiacciai'/><category term='risparmio'/><category term='V2-Day'/><category term='genocidio'/><category term='bambini'/><category term='storia'/><category term='investimenti'/><category term='aumento temperatura'/><category term='schiavitù'/><category term='cambiamento climatico'/><category term='inceneritori'/><category term='antisemitismo'/><category term='lavoro minorile'/><category term='lago'/><category term='antisionismo'/><category term='rwanda'/><category term='guerra'/><category term='camorra'/><category term='gomorra'/><category term='Africa'/><category term='banche'/><category term='salute'/><category term='muro'/><category term='rifiuti'/><category term='torture'/><category term='pandemia'/><category term='scuola'/><category term='petrolio'/><category term='maltrattamenti'/><category term='sfruttamento minorile'/><category term='italiani'/><category term='cosa pubblica'/><category term='amore'/><category term='TAV'/><category term='dimissioni'/><category term='truffa'/><category term='giornali'/><category term='cina'/><category term='piano casa'/><category term='terrorismo'/><category term='compost'/><category term='informazione'/><category term='terremoto'/><category term='clima'/><category term='Barak Obama'/><category term='virus'/><category term='libertà'/><category term='biomasse'/><category term='CO2'/><category term='fuochi d&apos;artificio'/><category term='Albino Luciani'/><category term='Como'/><category term='recensioni'/><category term='Svizzera'/><category term='Signoraggio'/><title type='text'>L'angolo delle riflessioni</title><subtitle type='html'>Non tutto quello che dico può farmi piacere, ....ma va detto!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>68</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-3058479142156354159</id><published>2011-08-07T13:28:00.000-07:00</published><updated>2011-08-07T14:18:31.182-07:00</updated><title type='text'>EMS, l’Armageddon è in arrivo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.novinite.com/media/images/2011-03/photo_verybig_126290.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:20px 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.novinite.com/media/images/2011-03/photo_verybig_126290.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quando nel 2008 la BCE (Banca Centrale Europea) ammise che in caso di difficoltà finanziarie di uno Stato Membro non esisteva il “prestatore di ultima istanza” la notizia passò in sordina, come molte di quelle che cambiano il paradigma del nostro vivere, ma chi doveva recepire il messaggio lo udì forte e chiaro mettendosi diligentemente in moto per colmare la lacrimosa lacuna.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Come suggerisce il nome stesso, il prestatore di ultima istanza è banalmente quel soggetto giuridico riconosciuto disposto a prestarti dei soldi quando più nemmeno tua madre si fida di te. Questa sorta di rete di protezione svolge normalmente la sua funzione in ambito privato. Il sistema bancario di ogni Paese finanziariamente “sviluppato” ha, nella normalità dei casi, il suo prestatore di ultima istanza che interviene quando un determinato istituto di credito è a corto di liquidità o rischia addirittura l’insolvenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In alcuni Paesi, come ad esempio in Italia, il suo funzionamento è un tantino più bizzarro che in altri. Nella variegata casistica europea è costituito normalmente come un fondo di riserva dove annualmente le banche versano ex ante una percentuale prestabilita dei depositi raccolti. Il salvadanaio del Prestatore di ultima istanza è così pronto a far fronte alle esigenze contingenti del sistema nella misura garantita dal suo portafoglio. Da noi, invece, le banche calcolano il dovuto da girare a questo serbatoio comune di riserva che, in ultima analisi, è il salvagente dei correntisti, ma trattengono il denaro deputato a rimpinguare il fondo, riservandosi di versarlo solo ex post, cioè nel caso effettivo di utilizzo da parte di Istituti in difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ad ogni buon conto nel Bel Paese come oltre frontiera la scialuppa di salvataggio finanziaria calata a mare resta a galla solo se a salirci è un naufrago non troppo zavorrato: una serie di default bancari consecutivi o un istituto molto “grosso”, scivolato sulla  buccia di banana di un derivato marcio, rischiano comunque di far ribaltare il Prestatore mettendo di fronte alla collettività (lo Stato) il dilemma sull’opportunità di intervenire usando i denari di “Pantalone”, cioè i nostri, oppure lasciare che chi ha rischiato troppo affoghi nel mare dei propri debiti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;Modalità di intervento, campo di applicazione, ampiezza del raggio di azione variano da Paese a Paese ma alla fine del tunnel il Prestatore Primo, cioè il Prestatore di Ultima Istanza del Prestatore di Ultima Istanza, è sempre lo Stato, alias “Pantalone”. Ne sanno qualcosa l’Inghilterra e L’Olanda che all’inizio della crisi finanziaria hanno dovuto soccorrere i propri correntisti lasciati in braghe di tela dal fallimento delle banche islandesi a cui avevano affidato i risparmi allettati da promesse di facili e lauti guadagni…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La leggenda islandese gira in queste settimane sulla rete come un TamTam di guerra, una sorta di chiamata alle armi del Popolo di internet contro lo scippo della Sovranità monetaria sottratta al Popolo. Gente fiera quella islandese, 320.000 isolani incazzati che hanno rifiutato categoricamente di pagare la crisi generata da quello stesso sistema finanziario responsabile, fino al 2008, del loro benessere economico.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La storia racconta che Inghilterra e Olanda, dopo aver coperto le perdite dei rispettivi investitori privati, bussarono alla porta del governo islandese annunciando di volersi rivalere sull’isola secondo il diritto internazionale. L’allora Governo in carica, nel nazionalizzare le banche fallite, predispose un piano di risanamento costituito essenzialmente da un salasso economico sulle tasche dei propri cittadini, i quali, per tutta risposta, costrinsero l’esecutivo e il Parlamento alle dimissioni ed elessero un nuovo gruppo dirigente votato alla resistenza e alla guerra ad oltranza contro le pretese dei creditori istituzionali esteri.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dopo pochi mesi di infruttuose trattative con il Fondo Monetario Internazionale anche il nuovo governo, incalzato dalle crescenti pressioni esterne e da una serie di minacce non troppo velate, indisse un referendum che lasciò al popolo la decisione di accettare o meno la stangata finanziaria. Ogni singolo islandese avrebbe dovuto rimborsare attraverso le tasse qualcosa come 18.000 euro in 15 anni per risarcire un debito contratto tra due soggetti privati. Scontata la bocciatura, l’Islanda ha scelto la strada della ribellione ripudiando il debito estero, azzerando la costituzione e riscrivendone una tutta nuova e partecipata rispondente alle esigenze e alle aspettative del Popolo Sovrano.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La moderna leggenda “vichinga” però finisce qui, perché in realtà l’Islanda è sotto processo per insolvenza e rischia un isolamento economico e politico che metterà ben presto i suoi abitanti di fronte alla realtà nuda e cruda. Con una bilancia commerciale negativa, messa li a dimostrare quanto il Paese sia dipendente dall’esterno in termini energetici e alimentari, non ci vorrà molto a far capire ai suoi valorosi e fieri cittadini che non basta urlare la propria libertà per togliersi le catene di dosso. Alla prima uscita in mare aperto, quando sarà necessario rinnovare un accordo commerciale o contrattare l’acquisto di una riserva alimentare, dall’altra parte una voce non troppo gentile risponderà: “Prima paga i tuoi debiti schiavo, e con gli interessi maggiorati, visto che hai provato a scantonare…”.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Questa è la realtà, queste le regole che più o meno consapevolmente ci siamo dati, queste le catene che abbiamo scelto volontariamente di indossare… e ancora è poco rispetto a quanto ci siamo riservati per il futuro nostro e dei nostri figli.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Da qualche tempo è in atto un attacco speculativo contro l’Europa e l’euro, che si materializza attraverso perdite consistenti della borsa e aumenti del saggio di interesse sull’emissione dei Titoli di Stato. Oggi tutti sanno di cosa si parla quando viene nominato il famigerato differenziale di rendimento tra Btp italiano e Bund tedesco. E’ diventato una sorta di “incubo ariano”. Ogni punto d’interesse in più sulle nostre emissioni sono una ventina di miliardi di euro in più che dobbiamo restituire a chi ci presta il proprio denaro.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La manovra finanziaria del calibro di quella varata quest’anno dal Governo, nonostante tutto il carico sociale che si lascerà dietro le spalle, è comprensibilmente considerata poca cosa dai mercati. L’Italia, con il suo debito pubblico di 1800miliardi di euro, dovrebbe calare sulla collettività “scuri draconiane” di peso ben maggiore per sperare di ridurre il debito stesso. Diciamo, senza rischiare di sovrastimare troppo la situazione, che un ventennio di lacrime e sangue tra i 100 e i 120 miliardi di euro all’anno potrebbero riportare l’enorme fardello del debito sotto i 1000miliardi di euro trasformando il brutto anatroccolo nel bel cigno che il mercato saprebbe apprezzare. Questo solo in teoria, perché con certe sciabolate, il rischio di una guerra civile e di una rivoluzione in stile islandese non sarebbe poi così remota anche nel nostro dormiente Paese, e in più suzioni finanziarie di cotanta portata finirebbero per esaurire completamente la linfa “vitale” della crescita, unica alternativa, almeno secondo gli economisti più accreditati, a una morte prima economica e poi sociale.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Allora cosa sta accadendo? Vogliono affossare l’Italia e le sue compagne di merende, Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna? Oppure stanno cercando di affossare l’euro?

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il mercato risponde nell’unico modo che conosce, valutando gli stati e le loro esposizioni come fossero una merce: se non profuma o peggio se odora di vecchio e di marcio è meglio non acquistare e se proprio il rischio va assunto allora maggiore deve essere il relativo guadagno. Da più parti si comincia addirittura a  parlare della possibilità di un Default programmato con l’uscita dei Paesi in difficoltà dall’area euro e conseguente svalutazione di una nuova moneta coniata, a bella posta, per l’occasione imperdibile di ristrutturare un debito ormai non più sostenibile. Altro sangue anche in questo caso, ma con la consolazione di recuperare competitività reale grazie alle differenze di cambio con le altre monete. Sembra sia giunto il momento della verità, il tempo e il luogo che decideranno i destini ormai segnati dell’euro e dell’europa.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Invece non accadrà proprio nulla, l’euro non salterà, l’europa non si dividerà e l’Italia non respirerà l’aria della nuova primavera araba. Il futuro è già stato scritto e purtroppo assomiglia molto a quelle torture rituali in cui dopo averti quasi dissanguato del tutto ti lasciano in vita levandoti ogni giorno quel tanto di sangue che ti impedisce di reagire e di ribellarti senza però mai darti il colpo di grazia. Una sorta di esistenza latente divisa tra la schiavitù economica e quella sociale.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La tecnica usata per raggiungere questo risultato è stata quella ipercollaudata di creare o causare il problema, generare una reazione generalizzata di paura e poi offrire una soluzione studiata a tavolino che porta esattamente la dove si vuole arrivare.

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La nuova giostra che si sono inventati si chiama E.M.S (Meccanismo di stabilità europea) ed è definito amichevolmente dagli addetti ai lavori un “veicolo” finanziario. Questo strumento permanente studiato e adottato con modifica dell’articolo 136 del Trattato di Lisbona approvata il 25 marzo 2011 prevede l’ampliamento e il potenziamento sia economico che operativo di un “veicolo” temporaneo già operante da alcuni mesi che ha tamponato recentemente piccole falle finanziarie sia in Portogallo che in Irlanda. La ratifica del trattato sarà completata da tutti i Paesi europei entro l’inizio del 2013 data in cui L’E.M.S. sostituirà definitivamente l’attuale sistema di salvataggio. La base di partenza del nuovo scudo di protezione presenta una potenza di fuoco di tutto rispetto: si parla di una disponibilità di 400miliardi di euro garantiti da un fondo di oltre 700miliardi necessario a fornire al “veicolo” stesso la possibilità di operare in piena sicurezza concedendo prestiti, attuando salvataggi, acquistando Titoli di Stato di Paesi Membri ed emettendo obbligazioni in tripla A. Avete letto bene, l’E.M.S., che a regime dovrebbe accumulare riserve operative vicine a 2000miliardi di euro + relative garanzie, previo parere concertato con la BCE, potrà raccogliere denaro sul mercato dei capitali privati emettendo titoli molto simili agli EuroBond. La cosa suona già strana così, ma la chicca del nuovo nato è relativa al sistema di accesso al credito. Nella modifica del trattato, su specifiche pressioni, è stata testualmente inserita questa oscura definizione: “Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possono istituire un meccanismo di stabilità da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilità della zona euro nel suo insieme. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità.”

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La stampa economica di settore descrive così il meccanismo finanziario messo in piedi: “Il fondo salva-Stati potrà concedere linee di credito fino a 30 anni con tassi che potranno scendere fino al 3,5 per cento. Potrà inoltre sostenere la ricapitalizzazione delle banche e muoversi sul mercato secondario per acquistare titoli di Stato emessi da qualsiasi Paese: non solo quelli aiutati nell'ambito di un piano di risanamento concordato con Ue e Fmi (quindi anche Italia, Spagna e Belgio). Spetterà alla Bce stabilire l'esistenza di «circostanze eccezionali» per consentire l'acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario al fine di evitare il contagio. Gli interventi saranno basati su un programma «precauzionale» e gli Stati dell'Eurozona, con l'obiettivo di tranquillizzare i mercati, si sono impegnati ad avviare azioni concrete per rendere effettive le loro decisioni il più presto possibile. Il sostegno sarà condizionato a un programma di risanamento e prevede il coinvolgimento dei creditori privati. L'E.S.M. avrà lo status di creditore preferenziale. Previsto anche un sistema di clausole di azione collettiva sulla ristrutturazione del debito.”

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vengono i brividi solo a pensarci. Capitale e interessi privati perfettamente amalgamati e integrati all’interno di un “veicolo” finanziario salva Stati munito di clausole coercitive che permetteranno qualsiasi tipo di ricatto legalizzato in cambio di soldi. Il sogno dei Chicago boys si avvera.
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;G.Barile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoLarge" style="text-align:justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-3058479142156354159?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/3058479142156354159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=3058479142156354159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3058479142156354159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3058479142156354159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2011/08/ems-larmageddon-e-in-arrivo.html' title='EMS, l’Armageddon è in arrivo.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-4202649664614115087</id><published>2011-03-28T11:29:00.000-07:00</published><updated>2011-03-28T11:31:49.184-07:00</updated><title type='text'>Contatore Geiger</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe width="560" height="340" src="http://cdn.livestream.com/embed/contatoregeigeritalia?layout=4&amp;amp;autoplay=false" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 11px;padding-top:10px;text-align:center;width:560px"&gt;&lt;a href="http://www.livestream.com/contatoregeigeritalia?utm_source=lsplayer&amp;amp;utm_medium=embed&amp;amp;utm_campaign=footerlinks" title="Watch contatoregeigeritalia"&gt;contatoregeigeritalia&lt;/a&gt; on livestream.com. &lt;a href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;amp;utm_medium=embed&amp;amp;utm_campaign=footerlinks" title="Broadcast Live Free"&gt;Broadcast Live Free&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-4202649664614115087?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/4202649664614115087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=4202649664614115087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4202649664614115087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4202649664614115087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2011/03/contatore-geiger.html' title='Contatore Geiger'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-308276429656709011</id><published>2011-02-15T22:42:00.001-08:00</published><updated>2011-02-15T23:19:07.415-08:00</updated><title type='text'>La vera "ricetta" della coca-cola</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-bTq2K6HgLME/TVt3AYMJjDI/AAAAAAAAAWI/x7p8gxPKC-s/s1600/Cocacola.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 360px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bTq2K6HgLME/TVt3AYMJjDI/AAAAAAAAAWI/x7p8gxPKC-s/s200/Cocacola.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574179812178234418" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 10px; "&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 10px; "&gt;Sembra sia stata svelata la vera &lt;a href="http://www.ticinonline.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=616608&amp;amp;idsezione=15&amp;amp;idsito=123&amp;amp;idtipo=410"&gt;ricetta&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 10px; "&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 10px; "&gt;Che cazzata!!...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi sono gli ingredienti della coca-cola:&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MAGGIO 2010: UN TRIBUNALE ALGERINO HA CONDANNATO LA SOCIETÀ LOCALE D'IMBOTTIGLIAMENTO DI COCA-COLA, LA SOCIÉTÉ DE BOISSONS DE L'OUEST ALGÉRIEN, PER AVER INQUINATO CON LE ACQUE DI SCARICO ALCUNI TERRENI AGRICOLI CIRCOSTANTI LO STABILIMENTO. LA SANZIONE COMMINATA È PARI A CIRCA 5.500 EURO, MA OLTRE CIÒ LA SOCIETÀ DI IMBOTTIGLIAMENTO DOVRÀ RISARCIRE OLTRE 120.000 EURO DI DANNI A DUE IMPRESE AGRICOLE DELLA ZONA (RSI NEWS, 18/05/2010).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;APRILE 2010: IN INDIA SONO ANCORA IN CORSO LOTTE POPOLARI PER OTTENERE LA CHIUSURA DEGLI STABILIMENTI DI IMBOTTIGLIAMENTO COCA-COLA, ACCUSATI DI IMPOVERIRE L'AMBIENTE E LE CONDIZIONI DI VITA DEGLI INDIANI. LA PRIMA VITTORIA È GIUNTA NEL MARZO 2004, ALLORCHÉ LE AUTORITÀ DEL KERALA ORDINARONO LA CHIUSURA DELL'IMPIANTO DI PLACHIMADA, DOPO AVER CONSTATO CHE LO STABILIMENTO AVEVA POMPATO DAL SOTTOSUOLO MILIONI DI LITRI DI ACQUA AL GIORNO, FACENDO SCENDERE IL LIVELLO DI FALDA E PROSCIUGANDO I POZZI PER BERE ED IRRIGARE. SECONDO LE DENUNCE, LE ATTIVITÀ DELLO STABILIMENTO PRODUCEVANO FANGHI TOSSICI A ELEVATO TENORE DI CADMIO, CHE TRATTATI IN MODO INAPPROPRIATO STAVANO INQUINANDO I TERRENI CIRCOSTANTI E LE FALDE. PRIMA CHE INTERVENISSERO LE AUTORITÀ AMBIENTALI I FANGHI VENIVANO ADDIRITTURA VENDUTI COME CONCIME A CONTADINI INCONSAPEVOLI. UN RAPPRESENTANTE DELLE AUTORITÀ DELLA REGIONE È STATO ANCHE INDAGATO PER PRESUNTE TANGENTI CHE SAREBBERO STATE ELARGITE DALLA SOCIETÀ DI IMBOTTIGLIAMENTO AL FINE DI NASCONDERE I DATI REALI DELL'INQUINAMENTO DEL TERRITORIO. NEL MARZO 2010, UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA VOLUTA DALLO STATO INDIANO HA STIMATO IN 48 MILIONI DI DOLLARI I DANNI CAUSATI DALL'IMPIANTO DI IMBOTTIGLIAMENTO, CHE “SENZA ALCUN DUBBIO – SCRIVE LA COMMISSIONE - HA IMMENSAMENTE DANNEGGIATO L'AMBIENTE, LA SALUTE E LE CONDIZIONI DI VITA DELLE COMUNITÀ LOCALI, VIOLANDO A PIÙ RIPRESE LA LEGGE.” LA SECONDA VITTORIA È STATA OTTENUTA NELL'OTTOBRE 2007 CON LA CHIUSURA DELL'IMPIANTO DI BALLIA NELLO STATO DELL'UTTAR PRADESH. ANCHE NEI SUOI CONFRONTI ERANO STATE MOSSE ACCUSE SIMILI. INTANTO CONTINUANO LE PROTESTE NELLO STATO DEL VARANASI, PER OTTENERE LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO DI MEHDIGANJ, E NELLO STATO DEL RAJASTHAN CONTRO LO STABILIMENTO DI KALA DERA (WWW.INDIANESOURCE.ORG).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FEBBRAIO 2010: UN RAGAZZO CINESE DI 13 ANNI, RESIDENTE A BEIJING, HA SUBITO UN INTOSSICAZIONE DA MERCURIO IN SEGUITO ALL'ASSUNZIONE DI UNA LATTINA DI SPRITE. UN FATTO ANALOGO ERA ACCADUTO NELLA STESSA CITTÀ TRE MESI PRIMA, NEL NOVEMBRE 2009 (AUSTRALIAN FOOD NEWS, SECOND MERCURY POISONING CASE LINKED TO COCA-COLA’S SPRITE BRAND, 5 FEBBRAIO 2010).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;GIUGNO 2009: COCA-COLA HA DOVUTO FORNIRE ACQUA IN BOTTIGLIA A UNA VENTINA DI FAMIGLIE DELLA CITTADINA DI PAW PAW, NEL MICHIGAN, PER RIMEDIARE AL DANNO PROCURATO ALLE FALDE ACQUIFERE DELLA ZONA. I RIFIUTI DELLO STABILIMENTO DI IMBOTTIGLIAMENTO, VERSATI SUI CAMPI LIMITROFI PER OLTRE VENT'ANNI ANCHE GRAZIE A PERMISSIVE LEGGI, HANNO CONTAMINATO IL SOTTOSUOLO CON METALLI PESANTI, OBBLIGANDO LE AUTORITÀ A VIETARE L'USO DELL'ACQUA DEL RUBINETTO. A GENNAIO 2010 LE AUTORITÀ AMBIENTALI STANNO ANCORA VALUTANDO L'ENTITÀ DEL DANNO CAUSATO DALLO STABILIMENTO (STUDIO LEGALE WEITZ &amp;amp; LUXENBERG P.C., 30 GIUGNO 2009).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FEBBRAIO 2009: AMCAN BEVERAGES INC.,FILIALE STATUNITENSE DI COCA-COLA HA PATTEGGIATO 7,6 MILIONI DI DOLLARI CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI AMERICAN CANYON, CALIFORNIA, DOVE HA SEDE UNO SUO STABILIMENTO PRODUTTIVO. LE AUTORITÀ LOCALI HANNO ACCUSATO LA SOCIETÀ DI AVER RIVERSATO NEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLA CITTÀ CONTAMINANTI NON AUTORIZZATI. LA SOCIETÀ HA AMMESSO L'ILLECITO MA HA INDICATO COME COLPEVOLI ALCUNI DIPENDENTI NON PIÙ IN ORGANICO (CITY OF AMERICAN CANYON, USA: COCA-COLA SUBSIDIARY AMCAN BEVERAGES PAYS US$7.59 MILLION OVER ALLEGED WASTEWATER VIOLATIONS, 11 FEBBRAIO 2009).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FEBBRAIO 2009: LA SOCIETÀ PRODUTTRICE DELLA BIBITA “ENVIGA” PARTECIPATA DA COCA-COLA E NESTLÈ HA DOVUTO PAGARE 650 MILA DOLLARI PER RIMEDIARE ALL'ACCUSA DI PUBBLICITÀ INGANNEVOLE MOSSAGLI DAI CONSUMATORI DI OLTRE 27 STATI USA. LA BIBITA AL TÈ ERA PRESENTATA AI CONSUMATORI COME “BRUCIATORE DI CALORIE” CON PROPRIETÀ DIMAGRANTI. IL PROCURATORE GENERALE DEL CONNECTICUT, TITOLARE DELL'INCHIESTA, HA OTTENUTO DALLA SOCIETÀ, SIA IL PATTEGGIAMENTO DELLA SOMMA DA DISTRIBUIRE IN PROPORZIONI DIVERSE AI VARI STATI, SIA L'IMPEGNO A MODIFICARE L'INGANNEVOLE MESSAGGIO PROMOZIONALE (CHICAGO TRIBUNE, COKE, NESTLE SETTLE SUIT OVER WEIGHT-LOSS CLAIMS FOR ENVIGA, 26 FEBBRAIO 2009).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MAGGIO 2008: COCA-COLA HA PATTEGGIATO 138 MILIONI DI EURO PER CHIUDERE UN CASO DI FRODE FINANZIARIA DENUNCIATO NEL 2000 DA UN GRUPPO DI AZIONISTI (THE COCA-COLA COMPANY, FORM 10K 2008).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2007: ANALISI DELLA FOOD AND DRUG ADMINISTRATION (FDA) HANNO RILEVATO CHE IN UN CAMPIONE DI “FANTA PINEAPPLE” COMMERCIALIZZATO DA COCA COLA NEGLI STATI UNITI ERANO PRESENTI DOSI DI BENZENE IN QUANTITÀ DOPPIA RISPETTO I LIMITI IMPOSTI PER LA SALUBRITÀ DELL’ACQUA POTABILE. IL BENZENE È STATO TROVATO ANCHE NEI CAMPIONI DI ALTRE CASE PRODUTTRICI E SI FORMEREBBE QUANDO L’ACIDO CITRICO (VITAMINA C), CONTENUTO NEI SUCCHI DEGLI AGRUMI INCONTRA UN CONSERVANTE, IL BENZOATO DI SODIO (E 211). C’È DA DIRE CHE TUTT'ORA NON ESISTONO LIMITI LEGISLATIVI PER LE BEVANDE GASSATE, MA È NOTO CHE IL BENZENE È UNA SOSTANZA CANCEROGENA. L’ALLARME ERA STATO LANCIATO QUALCHE ANNO PRIMA DA NUMEROSE ASSOCIAZIONI IN DIFESA DEI CONSUMATORI. IN ITALIA IL CASO È STATO DENUNCIATO DALLA RIVISTA “IL SALVAGENTE”, CHE NEL 2006 HA REALIZZATO ANALISI SU VARI PRODOTTI TRA CUI UNA CONFEZIONE DI FANTA, RISULTATA CONTAMINATA OLTRE CINQUE VOLTE IL LIMITE DELLE ACQUE POTABILI (U.S. FOOD AND DRUG ADMINISTRATION, DATA ON BENZENE IN SOFT DRINKS AND OTHER BEVERAGES, 16 MAGGIO 2007; IL SALVAGENTE, BENZENE IN BOTTIGLIA - I DATI DELL'ALLARME, NOVEMBRE 2006).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;MARZO 2006: L’IMPRESA DI IMBOTTIGLIAMENTO SOUTH INDIA BOTTLING COMPANY PRIVATE LIMITED LICENZIATARIA COCA COLA, È STATA MESSA SOTTO INCHIESTA DALL’ALTA CORTE DI MADURAI BENCH NELLO STATO INDIANO TAMIL NADU PER LA MORTE DI UN CAPO COMUNITÀ AVVENUTA NELL’AGOSTO 2005. SECONDO QUANTO DENUNCIATO DALLA MOGLIE, V.KAMSAN, SINDACO DEL VILLAGGIO DI GANGAIKONDAN, DOPO ESSERSI OPPOSTO IN CONSIGLIO COMUNALE ALLA COSTRUZIONE DI UN NUOVO STABILIMENTO PRODUTTIVO È STATO OGGETTO DI PRESSIONI E MINACCE ED ADDIRITTURA SEQUESTRATO PER ALCUNI GIORNI. TORNATO A CASA IL 28 AGOSTO IN PESSIME CONDIZIONI È MORTO DUE GIORNI DOPO. &lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="line-height: 115%; font-family: Tahoma, sans-serif; "&gt;(CORPWATCH, POLICE INVESTIGATE DEATH OF COCA-COLA BOTTLING PLANT OPPONENT, FEBBRAIO 2006).&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 10px; "&gt;________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MAGGIO 2006: COCA COLA, IN SEGUITO ALLA DENUNCIA DI UN CONSUMATORE, HA DOVUTO RITIRARE DAL MERCATO GIAPPONESE 2 MILIONI E QUATTROCENTOMILA CONFEZIONI DI BIBITE CONTAMINATE DA POLVERE DI FERRO. COCA COLA HA ATTRIBUITO LA CONTAMINAZIONE AL GUASTO DI UNA LINEA PRODUTTIVA (ANSA, 10 MAGGIO 2006).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MAGGIO 2006: LO STATO DELLA CALIFORNIA HA FATTO CAUSA ALLA COCA COLA PER AVER IMPORTATO DAL MESSICO MILIONI DI BOTTIGLIE DECORATE CON VERNICI CONTENENTI PIOMBO, IN CONCENTRAZIONI SUPERIORI AI LIVELLI CONSENTITI. LO STATO AVEVA FATTO CAUSA PER UNA VICENDA SIMILE ANCHE A PEPSI, LA QUALE AVEVA PREFERITO PATTEGGIARE UNA MULTA DI 2,25 MILIONI DI DOLLARI E RITIRARE LE BOTTIGLIE INCRIMINATE DAI NEGOZI (LA REPUBBLICA, CALIFORNIA, CAUSA ALLA COCA COLA: BOTTIGLIETTE CON TROPPO PIOMBO, 16 MAGGIO 2006).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2006: UNO STUDIO DELL’ASSOCIAZIONE INDIANA CENTRE FOR SCIENCE AND ENVIROMENT HA DENUNCIATO LA PRESENZA DI MISCELE DI PESTICIDI ALL’INTERNO DELLE LATTINE COCA-COLA E PEPSI VENDUTE IN INDIA. DALLE ANALISI DI LABORATORIO È RISULTATO CHE OGNUNA DELLE 57 CONFEZIONI ANALIZZATE, CHE PROVENIVANO DA 25 STABILIMENTI DI IMBOTTIGLIAMENTO DISLOCATI NEI 12 STATI INDIANI, ERANO CONTAMINATE DA UNA MISCELA DI 3-6 PESTICIDI, ALCUNI CONSIDERATI CANCEROGENI COME IL LINDANE O ADDIRITTURA VIETATI COME L’EPTACLORO. IN MEDIA LE CONFEZIONI COCA COLA CONTENEVANO DOSI SUPERIORI DI 27 VOLTE IL LIMITE FISSATI DAL BUREAU OF INDIAN STANDARDS (BIS), MENTRE QUELLE PEPSI DI 30 VOLTE. C’È DA DIRE CHE IN INDIA ANCORA NON ESISTONO LEGGI CHE DISCIPLINANO LA PRESENZA DI PESTICIDI NEGLI ALIMENTI (CENTRE FOR SCIENCE ED ENVIRONMENT, SOFT DRINKS, HARD TRUTHS II, 2 AGOSTO 2006). IN SEGUITO ALL’ALLARME, NEL 2006, LE AUTORITÀ DELLO STATO DEL KERALA HANNO BANDITO LA VENDITA E LA PRODUZIOE DI COCA COLA NELLA REGIONE. ALTRI CINQUE STATI (GUJARAT, MADHYA, ANDRA PRADESH, RAJASTHAN, CHATTIGARS E KARNATAKA) NE HANNO VIETATO LA VENDITA NELLE SCUOLE. TUTTAVIA COCA-COLA SI È APPELLATA AI TRIBUNALI PER ANNULLARE LA DECISIONE (LA REPUBBLICA, LA COCA COLA CONTRO LO STATO DEL KERALA. NON PUÒ VIETARNE LA VENDITA, 15 AGOSTO 2006).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2004, EL SALVADOR: SFRUTTA BAMBINI PER IL TAGLIO DELLA CANNA DA ZUCCHERO, CON GIORNATE LAVORATIVE DI NOVE ORE SOTTO UN SOLE COCENTE E SENZA NESSUNA COPERTURA SANITARIA.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2003, PANAMA: MULTATA PER AVER INQUINATO CON COLORANTE ROSSO (USATO NEI PROPRI SUCCHI DI FRUTTA) IL FIUME MATASNILLO E LA BAIA DI PANAMA. LA COSTA È RIMASTA DI COLORE ROSA.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2003, USA: LICENZIA 3.700 LAVORATORI E ALLO STESSO TEMPO PAGA ALLE SUE SEI CARICHE PIÙ ALTE 8.400.000 $ COME BONUS DI PRODUTTIVITÀ. 2002, PAKISTAN: VENGONO FOTOGRAFATE LE PRATICHE DI SFRUTTAMENTO INFANTILE DELLA THE COCA-COLA COMPANY, ATTRAVERSO L’IMPIEGO DI BAMBINI PER CUCIRE PALLONI DA CALCIO PROMOZIONALI A SIALKOT.   2000, CHIAPAS: LA THE COCA-COLA COMPANY DOPO AVER PRIVATIZZATO L’ACQUA DELLA RISERVA ECOLOGICA DEL CERRO HUITEPEC, HA DISTRIBUITO ACQUA CONTENENTE DUE VOLTE LA QUANTITÀ DI PIOMBO PERMESSA DALLE AUTORITÀ SANITARIE.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;DAL 1999 – 2000 AD ATLANTA (USA): La THE COCA-COLA COMPANY È STATA SANZIONATA 10 VOLTE PER LE CONDIZIONI DI INSALUBRITÀ DEI SUOI IMPIANTI E PER GRAVI DISPERSIONI DI PRODOTTI CHIMICI DALL’ ORGANISMO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO (OSHA).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1999, POLONIA: LA THE COCA-COLA COMPANY È STATA CONDANNATA PER AVER VENDUTO BIBITE CONTAMINATE CON FUNGHI.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1999 BELGIO E OLANDA: LA THE COCA-COLA COMPANY È STATA CONDANNATA PER AVER VENDUTO BIBITE CONTAMINATE CON BIOSSIDO DI CARBONIO.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1999 FRANCIA: LA THE COCA-COLA COMPANY È STATA CONDANNATA PER AVER VENDUTO BIBITE CONTAMINATE CON VELENO PER TOPI.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;________________________________________&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;REPRESSIONE SINDACALE IN COLOMBIA: SONO STATI DOCUMENTATI 9 OMICIDI E 179 CASI DI MINACCE, SEQUESTRI E TORTURE AI LAVORATORI; L’AZIENDA SI SERVE DI PARAMILITARI PER METTERE A TACERE IL SINDACATO SIANALTRAINAL.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 1990: assassinio di A. Eloy durante uno sciopero. Era un membro della giunta esecutiva del Sinaltrainal e del Comitè de Huelga (“Comitato per lo Sciopero” n.d.t.).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 1994: assassinio di J. Eleazar. Poco dopo verranno assassinati L.E. Giraldo e L.E. Gòmez - tutti lavoratori della Coca-Cola e dirigenti sindacali nel municipio di Carepa – quando si stava negoziando un dossier di richieste.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 1996: Coca-Cola chiude la fabbrica per licenziare 150 operai appartenenti al sindacato. Nella stessa fabbrica si suicida G.G. Maigual dopo la sospensione dello stipendio. Due anni dopo Coca-Cola apre di nuovo i battenti, con lavoratori precari.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 1996: assassinato sul posto di lavoro I.S. GIL, negoziatore del dossier prima menzionato. Suo fratello lasciò il posto di lavoro a causa di minacce. Sua moglie fu assassinata nel 2000.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 1997: Luis Adolfo Mùnera viene assassinato due settimane dopo aver vinto una causa contro la Coca-Cola.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 2001: tutti i lavoratori del paese che si occupavano dell’imbottigliamento vengono rinchiusi contro la loro volontà e subiscono pressioni perché si sottomettano alla nuova legislazione. Ci furono 1000 licenziamenti.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 2001: assassinato O.D. SOTO che aveva sostituito I.S. GIL nella negoziazione dello stesso dossier di richieste.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 2002: assassinato A.J MÚNERA LÓPEZ, dirigente di Sinaltrainal e vicepresidente della Central Unitaria de Trabajadores (“Centrale Unitaria dei Lavoratori” n.d.t.).TUTTO CIÒ PER POTERE PAGARE STIPENDI DA 80 EURO MENSILI, CONTRO I 400 CHE DEVONO ESSERE DATI A CHI HA UNA TESSERA SINDACALE.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 115%; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IN ITALIA, DALL'ORDINANZA DEL GIP PAOLA BELSITO DEL 21 SETTEMBRE 2006, A SEGUITO DELLA QUALE SONO STATI ESEGUITI 21 ARRESTI, SI RILEVA CHE A PARTIRE DAL 2000 LA FILIALE ITALIANA DELLA THE COCA-COLA COMPANY AVREBBE FATTO RIFERIMENTO A UNA SOCIETÀ DI INVESTIGAZIONE DI FIRENZE, LA POLIS D'ISTINTO, PER FAR PEDINARE E CONTROLLARE UN PROPRIO DIRIGENTE. LA SOCIETÀ DI INVESTIGAZIONE SI SERVE DI UN EX-AGENTE DEL SISDE, MARCO BERNARDINI, PER RACCOGLIERE INFORMAZIONI ANCHE MEDIANTE FORZE DELL'ORDINE DEVIATE E ACCESSO ILLECITO A BANCHE DATI RISERVATE PER CONOSCERE LA SITUAZIONE BANCARIA E IMMOBILIARE DEL PROPRIO DIRIGENTE, DEI SUOI FAMILIARI E ANCHE DEI SUOI VICINI DI CASA. CON INFORMAZIONI RACCOLTE E/O INVENTATE VIENE COSÌ CREATO UN DOSSIER (POI SEQUESTRATO DALLA MAGISTRATURA NEL CORSO DELLE VARIE PERQUISIZIONI) CON FALSE ACCUSE DI PEDOFILIA. IL CASO VIENE ALLA RIBALTA IN QUANTO COLLEGATO ALLO SCANDALO TELECOM-SISMI DEL 2006 SULLE INTERCETTAZIONI. IL DOSSIER PORTA IL NUMERO DI PRATICA Z0032300 DELLA POLIS D'ISTINTO, PER LA QUALE LA THE COCA-COLA COMPANY AVREBBE PAGATO 133 MILIONI DI LIRE.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 10px; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, sans-serif; line-height: 10px; "&gt;Bona è!!!&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; color: rgb(0, 0, 0); line-height: normal; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-308276429656709011?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/308276429656709011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=308276429656709011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/308276429656709011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/308276429656709011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2011/02/la-vera-ricetta-della-coca-cola.html' title='La vera &quot;ricetta&quot; della coca-cola'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bTq2K6HgLME/TVt3AYMJjDI/AAAAAAAAAWI/x7p8gxPKC-s/s72-c/Cocacola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1104044383816097388</id><published>2010-12-25T14:50:00.000-08:00</published><updated>2010-12-25T15:31:12.673-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aumento temperatura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamento climatico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CO2'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scioglimento ghiacciai'/><title type='text'>L'Uomo e il clima 2010</title><content type='html'>&lt;embed
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/&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;

E tanti saluti all'ambientalista scettico...!!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1104044383816097388?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1104044383816097388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1104044383816097388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1104044383816097388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1104044383816097388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/12/e-tanti-saluti-allambientalista.html' title='L&apos;Uomo e il clima 2010'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1507841617590357172</id><published>2010-11-13T14:44:00.000-08:00</published><updated>2010-11-13T15:16:11.341-08:00</updated><title type='text'>Europa…, modico prezzo massima soddisfazione.</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRxprlZ2bIWcMOjpLyDWf0WH2owFSRVBMA_rLE0pwqC2kvcVdEEww"&gt;&lt;img style="z-index: 1; position: relative; width: 250px; float: left; margin: 15px 10px 0 0px;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRxprlZ2bIWcMOjpLyDWf0WH2owFSRVBMA_rLE0pwqC2kvcVdEEww" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Siamo potenzialmente già "fottuti",
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nonostante i sorrisi  un po’ forzati, gli slanci d’ottimismo e le aspettative economiche a segno positivo sbandierate al vento da chi al momento tiene il cerino e non vuole che gli si spenga in mano. Non serve un master in economica per rendersi conto che ad una situazione economica generale molto seria, ma non ancora catastrofica, corrispondono territorialmente realtà a macchia di leopardo dove in alcuni casi l’emergenza è assolutamente evidente, in altri la situazione tutto sommato è ancora accettabile. La costante di fondo è comunque una “cornice” di profonda insicurezza che solamente 10 anni fa sarebbe stata impensabile.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Una decade dalla comparsa dei primi afflati maleodoranti, biennio 2000-2002, quando alla vigilia della moneta unica la classe politica/imprenditoriale nostrana ci ammoniva sulla necessità di aderire all’euro pena la perdita di competitività del nostro sistema Paese. Con l’adozione della moneta unica bisognava a tutti i costi abbracciare la globalizzazione, abbandonando i vecchi protezionismi, e raccogliere una sfida che, solo attraverso il confronto internazionale, avrebbe premiato aziende e Paesi virtuosi.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Accogliamo con entusiasmo l’Euro, apriamoci al mercato globale!!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Come, …alla Luttazzi?

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“No, che avete capito…, vedrete; libera circolazione delle merci, ricchezza e sviluppo, sarà una manna per chi come noi riesce a far paura addirittura alla confindustria d’oltralpe; ooh, i primi della classe, ...non i greci o gli spagnoli!!“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Si, mica "scemi" gli industriali tedeschi, con il marco a fare da riferimento per la valorizzazione delle altre monete e un inesorabile riallineamento dei prezzi verso l’alto, in un paio d’anni dall’introduzione dell’Euro avevano già silenziosamente azzerato tutto il vantaggio competitivo che avevamo accumulato in anni di svalutazione della nostra bistrattata lira, ridotto il potere di acquisto degli nostri stipendi e depresso l’economia nazionale. Nel frattempo siamo stati invasi da merci a basso costo provenienti dal mercato globale e le nostre aziende hanno cominciato a chiudere o a delocalizzare.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Ma la sfida è ancora aperta, …certo, a navigare in alto mare si rischia di trovar tempesta, ma proprio per questo dobbiamo impegnarci di più per vincere la guerra, per essere finalmente competitivi sul mercato globale.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Ovviamente per raggiungere quegli obbiettivi era indispensabile modernizzare quel “pachiderma ottocentesco” costituito dal mercato del lavoro, ingessato su posizioni ormai fuori dal tempo. La competizione globale necessitava una trasformazione industriale che permettesse alle aziende quella “adattabilità”, alle mutevoli e improvvise variazioni del mercato, che solo la mobilità del lavoro poteva garantire. Mi sembra ancora di sentire il tono, al limite del beffardo, di certa “nomenclatura” bipartisan che irrideva i lavoratori preoccupati per il proliferare dei contratti a tempo determinato: &lt;i&gt;&lt;b&gt;“Fare lo stesso lavoro per tutta la vita? Sveglia, siamo nel mercato globale, tutto si muove, vorrete mica essere gli unici a rimanere fermi?”&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. …E con la complicità di quelle “schiene molli” dei sindacati in pochi anni abbiamo creato un esercito di precari pronti all’uso e all’abuso, con la solenne promessa che la maggior parte dei contratti, attraverso il recupero di competitività delle nostre imprese, si sarebbero presto trasformati in posti fissi.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Passano gli anni ma la puzza aumenta, invece di diminuire, e da afflato diventa insistente fetore. Alcune aziende sono cresciute, si sono modernizzate, una parte si è addirittura internazionalizzata, altre invece hanno chiuso, alcuni distretti manifatturieri sono stati spazzati via dalla concorrenza orientale, ma ahimè, nel frattempo, la competitività l’abbiamo persa ancora per strada.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Ma va?! …Ora sarà impossibile credere ancora alla favoletta della gara con l’operaio che guadagna un decimo di quello che si guadagna qui.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Ma no, vedete che non avete capito niente, se vogliamo stare sul mercato e competere, i nostri lavoratori devo mettersi in testa che è necessario, assolutamente indispensabile, aumentare la produttività degli impianti. Lavorare di più alle stesse condizioni economiche, anzi, …con qualche colpetto d’ascia qua e là ai diritti acquisiti. Solo così potremo diminuire l’unità di costo dei nostri prodotti ed essere finalmente competitivi…”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Lavorare di più prendendo uguale, uhmm… quasi uguale che lavorare uguale prendendo di meno, uhmm… Ma poi, competitivi con chi?”.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;” … sempre con l’operaio pagato un decimo di quello che danno a  voi.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Altrimenti?”
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Altrimenti ce ne andiamo, …Marchionne docet!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Questo è il nuovo giro di giostra, chi vuole sale, chi non vuole resta a piedi.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Mi prefiguro già il prossimo contropelo che staranno preparando per quando, tra qualche anno, ci accorgeremo che l’operaio pagato un decimo non è ancora morto…; quando capiremo che la produttività si è trasformata in merci ammonticchiate sugli scaffali o auto ferme nei depositi, perché se gira poco denaro poco si può spendere. A quel punto ci diranno che la sovra-produzione è un problema purtroppo, e che bisogna lavorare meno, …ma più mobili, meno, …ma pagati ovviamente molto meno, perché la meta è là, vicina, luminosa e splendente.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;…Si chiama competitività, e quando ci arriverai stremato sarai finalmente un vero schiavo, proprio fratello a quell’odiato operaio che una volta prendeva un decimo di quello che pigliavi tu.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;In fondo, l’Italia stessa o meglio, l’intera Europa non è più una Comunità Politica ed economica, qualcuno oserebbe dire anche culturale. Oggi siamo diventati una “azienda quotata”, una “merce” da piazzare sul mercato. Emettiamo “obbligazioni”, sulla base di un rating che decide quale tasso d’interesse dovremo pagare a chi ci presta i suoi soldi; sempre che ce li voglia prestare. Un vero e proprio giudizio “divino” dei mercati che fotografano istante per istante la nostra efficienza ed efficacia. Questi due luccicanti aggettivi tradotti in pratica significano strangolamento della spesa pubblica con conseguenti tagli allo Stato Sociale, ai Servizi e ai trasferimenti agli Enti Locali, cioè un impoverimento generalizzato della collettività a beneficio di un maledetto coefficiente macroeconomico: il rapporto Deficit/PIL.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Non siamo più noi a determinare i nostri destini, non più i nostri politici da strapazzo che possono solo decidere, finché glielo lasceranno ancora fare, come spazzolarci per benino affinché il mercato sia contento di noi e ci apprezzi. Noi europei siamo diventati un “prodotto”, un favoloso esperimento di finanza creativa a vantaggio di un manipolo di criminali che hanno trovato il modo di sodomizzare un intero continente di popoli.

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Recentemente ho letto che la Banca Centrale Americana ha deciso di emettere nuova moneta per 600 miliardi di dollari. Una cifra enorme che servirà ad acquistare Titoli di Stato emessi dal Tesoro con i quali il governo finanzierà il disavanzo pubblico. Al di là di come abbiano speso questa enormità di denaro, per lo più spese militari e aiuti alle grandi banche e imprese in crisi, ciò che dovrebbe farci riflettere è che questa leva economica dalle conseguenze solo in parte scontate, deprezzamento della moneta e inflazione, è un privilegio che a noi non è consentito. La “Vecchia Signora” non si può più stampare in cantina il denaro di cui ha bisogno, come fanno i cowboy, ma deve chiederlo in prestito ad un soggetto terzo, che ne pretenderà la restituzione alle condizioni da lui imposte. Che sia uno Stato, un fondo sovrano, una banca o privati in nessun caso potremo fare affidamento sulla BCE per trarci d’impaccio nel momento in cui avessimo bisogno di pagare i nostri debiti. O meglio, gli unici su cui potremo contare saremo noi stessi, l’Europa intera, che per salvare dal default chicchessia, dovrà caricarsi un debito aggiuntivo sulle spalle, da ripagare facendo funzionare gli Stati membri come orologi svizzeri e punendo severamente chi sgarra. Sembrano favole ma non lo sono poi così tanto. Abbiamo finito di giocare al “Monopoli” e a dirlo è un Consigliere della banca Centrale Europea Juergen Stark, molto vicino al suo Presidente Jean-Claude Trichet, che senza tanti giri di parole ha scritto qualche settimana fa sul Financial Times Deutschland: “Quello che ci serve è una vigilanza fiscale e macroeconomica de-politicizzata (sugli Stati membri), regole di bilancio più forti e più severe, meccanismi di sanzione più semplici quando tali regole vengono violate e uno stretto coordinamento in politica economica. Una sorveglianza depoliticizzata può essere meglio realizzata da un organismo indipendente, che sia ufficiale o non ufficiale.” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;…La pillola possiamo decidere di mandarla giù con l’acqua o a secco ma la cura non è in discussione e per la verità non è molto chiaro se sia meglio o peggio della malattia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;G.Barile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1507841617590357172?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1507841617590357172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1507841617590357172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1507841617590357172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1507841617590357172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/11/europa-modico-prezzo-massima.html' title='Europa…, modico prezzo massima soddisfazione.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-263402698094913072</id><published>2010-11-09T22:50:00.000-08:00</published><updated>2010-11-13T15:12:43.204-08:00</updated><title type='text'>L'accodatore del Sant'Anna</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://webstorage.mediaon.it/media/2010/02/119841_1660984_POZ_7532_9_9797473_medium.jpg"&gt;&lt;img style="z-index: 1; position: relative; width: 250px; float: left; margin: 15px 10px 0 0;" src="http://webstorage.mediaon.it/media/2010/02/119841_1660984_POZ_7532_9_9797473_medium.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Egregio Direttore Generale Dott. Andrea Mentasti,
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;le sarà già capitato di “visitare” il nuovo ospedale da lei guidato. A me è toccato andarci per una visita di controllo. Il giorno prima vengo avvisato dal centralino che l’orario fissato per il mio appuntamento deve slittare di 10 minuti. Tra me e me penso: “poffarbacco, … manco in Svizzera sono così precisi”. Il giorno seguente da bravo utente mi reco alla nuova struttura con un discreto margine d’anticipo, circa tre quarti d’ora.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il traffico, ospedale nuovo, non so dov’è il parcheggio, metti che c’è un po’ da camminare, poi devo trovare la cassa per pagare il ticket, meglio pigliarsela con calma. Così alle 10:15 faccio il mio primo ingresso nella nuova struttura. Ampi spazi luminosi, vetro ovunque, hostess gentili che ti indicano dove andare. Sembra quasi di stare nella hall di un Resort.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Devo fare una visita ortopedica, può indicarmi gentilmente la cassa?”
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Superi quelle porte e prosegua dritto, a metà corridoio troverà un atrio, gli sportelli sono alla sua destra”.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ringrazio e avanzo passo dopo passo in quella che mi appare come una sorta di “astronave della Salute”. Quando giungo nell’area casse di nuovo mi assale prepotente il dubbio di essere salito su un vascello spaziale. Mi sento uno stupido per essere arrivato così in anticipo. Grandi schermi luminosi, segnalano l’avanzare delle code, comode file di sedie davanti agli sportelli per rilassarsi nell’attesa del proprio turno e un pannello touchscreen che sorge direttamente dal pavimento quasi fosse una console di comando. Qui, toccando l’area sensibile del video relativa alla propria esigenza medica, si ritira un tagliando con stampato sopra un codice (il mio era A120) che funge da “accordatore”. Rimango letteralmente inebetito, mi guardo attorno per capire se son desto o sto sognando, quando da dietro una giovane hostess mi invita ad accomodarmi. Scelgo una delle ultime file, mi siedo comodamente e rigiro tra le mani il mio accordatore. Mentre lo osservo, ancora un po’ smarrito, ripassano davanti ai miei occhi, persi verso gli sportelli, scene di gente che scavalca le file e fa la furba per passarti davanti senza la minima vergogna e penso tra me e me con un pizzico di sadica soddisfazione: “AAhhaa!!... adesso finalmente è finita!! …niente più “poffarbacchi” che ti si infilano anche da sotto le gambe e che non puoi toccare neanche con un dito perché sei grande e grosso e oltretutto finiresti nei guai. Niente più inutili e penose discussioni e noiosi litigi per insegnare l’educazione a persone che non hanno il minimo rispetto per il prossimo”.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mi sto crogiolando in questi dolci pensieri quando noto che le file vengono smaltite con una certa difficoltà dalle addette alle casse. Le operatrici sono spesso impegnate al telefono e l’orologio scorre. Sugli schermi del sistema accordatore, ogni volta che uno sportello finisce di servire un utente, appare il successivo codice in prenotazione e suona un campanello. Credo di averlo sentito una cinquantina di volte prima del mio turno e nel frattempo sono passati 35 minuti.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non serve una laurea per capire come mai le operatrici stanno così spesso con la cornetta all’orecchio: se devi compilare un form dati, l’unico strumento a tua disposizione è un PC con relativa stampante e sul tuo volto si legge una smorfia che altalena tra il panico e lo sconforto probabilmente il “sistema” non funziona a dovere e sei bloccata ogni due per tre al telefono con l’assistenza. Risultato: operatrici demotivate e inutili attese. Anzi…, amare attese.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sulla mia destra due file più avanti siede un papà con la sua figlioletta. Attende come tutti il suo turno. Dall’agitazione con cui muove su e giù la testa per guardare lo schermo si capisce che ha una certa urgenza e che il suo turno è imminente. Comparso il suo numero, raccoglie dalla sedia la giacca della bambina che ha per mano e si dirige verso il relativo sportello; ma appena prima di giungere di fronte all’operatrice, una signora spuntata dal nulla si infila davanti a lui soffiandogli il posto. L’ho visto guardare incredulo più volte il suo biglietto e il codice sullo sportello occupato dalla furbetta di turno. Non sa cosa fare, probabilmente vorrebbe inveire contro chi gli è passato davanti così vigliaccamente, ma guarda la figlia e infine si rivolge allo sportello di fianco che nel frattempo si è liberato. La signorina dello sportello prende il suo tagliando, lo guarda e restituendolo gli comunica seccata che non è il codice in prenotazione e quindi non può essere servito. La difficoltà della lingua, il signore probabilmente è straniero, non gli impedisce di spiegarsi e di evidenziare che lui ha correttamente atteso il suo turno ma che, una volta chiamato, il suo posto è stato occupato da una signora che nemmeno ha in mano il tagliando.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ho seguito questa scena colmo di sgomento e il mio animo si è quietato solo quando l’addetta allo sportello, capita la situazione, ha fatto accomodare il papà e la bambina, che mi pareva camminasse con una certa difficoltà.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Giunto il mio turno e sbrigate le formalità di cassa, senza intoppi, l’addetta mi consegna un nuovo tagliandino su cui è riportato il mio solito codice accodatore (sempre A120), la sezione dove recarmi (poliambulatorio 2), la sala di attesa (area 2) e l’ora della visita 10:55.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Guardo l’orologio, ore 10:50. Meno male che sono partito presto, …al pelo!!
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Attraverso vari corridoi, seguendo le indicazioni sui cartelli, finché giungo a destinazione. Non c’è una vera e propria sala d’attesa di fianco alle stanze per le visite. C’è una fila di sedie a lato delle porte dove si può attendere il proprio turno. Sono tutte occupate meno una, ma non mi siedo, preferisco fare due passi e osservare l’ospedale. Giro l’angolo del corridoio, sbircio in lontananza, poi torno sui miei passi e osservo un enorme schermo Nec montato in verticale sulla parete. Riporta i codici accodatori dei pazienti in attesa della visita. Il mio codice è in fondo, l’orario dell’appuntamento è confermato, 10:55. Bene… non faccio in tempo a finire mentalmente la parola che analizzando con attenzione le righe dello schermo,mi accorgo di avere davanti 1 ora di attesa. Il primo della lista, che ancora deve entrare, è quello delle 10:05 e dopo di lui c’è quello delle 10:10, 10:15, 10:20, 10:25, 10:30, … uno ogni 5 minuti. Mi giro verso le persone sedute sulle sedie li guardo tutti, loro mi guardano a loro volta, capiscono che ho capito e, chi con un sospiro, chi con un brontolio, abbassano lo sguardo. …Ma come, tutto sto popò di casino, tecnologia dappertutto, per farmi dire da uno schermo piatto che devo fare un’ora di fila per una visita di controllo programmata da  settimane? Un ora di attesa, mo’ che faccio? Un giro potrebbe essere un’idea, intanto cerco il bagno. Mentre cammino e passo da una sezione all’altra ripenso alla beffa della coda e i fumi mi salgono al cervello. Finalmente dopo molto vagare trovo un bagno, entro e …sorpresa, il bagno è diviso solo tra normodotati e portatori d’handicap, maschietti e femminucce devo condividere lo stesso servizio. Mi sembra un’assurdità, ma tant’è, sbrigo la “pratica” e torno verso i miei compari di coda.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ormai sono nervosamente rassegnato, faccio un paio di telefonate di lavoro, avviso mia moglie e l’ufficio che sono in ritardo e poi visto che non ho altro da fare per tre quarti d’ora decido di andare a lamentarmi all’accettazione. La signora dietro al banco mi guarda con compassione e mi informa che l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) è ancora nel vecchio ospedale. Poffarbacco, nemmeno la soddisfazione di sfogarsi con qualcuno…
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In realtà non sono irritato per la perdita di tempo, ma perché odio essere preso per i fondelli. Non me la so spiegare altrimenti la telefonata del giorno precedente che mi spostava la visita di 10 minuti. Mentre torno verso la sala visite del poliambulatorio 2 ripenso ai 260 milioni di euro spesi per costruire questo ospedale e mi dico: “No, questa non è solo una presa in giro, è una vera e propria truffa. A cosa è servito spendere tutti questi soldi se poi il servizio deve essere così scadente? Chi ci ha guadagnato? Non certo l’utente che oltretutto paga un ticket per subire impotente questo scempio; e non regge nemmeno la scusa del rodaggio, la struttura è operativa dal 3 ottobre: il primo giorno è il caos, più che comprensibile. Il secondo giorno un mezzo caos, il terzo un “caosino”, ma dopo una settimana le cose devono funzionare altrimenti significa che il sistema è stato mal concepito e chi dirige la struttura non sta facendo bene il suo lavoro, che oltretutto mi risulta ben retribuito. Se le ricorda direttore le altisonanti dichiarazioni all’alba dell’inaugurazione: ”D'ora in avanti, i comaschi e non solo potranno contare su una struttura d'avanguardia, con un modello organizzativo mai sperimentato in Lombardia …”. Appunto! …bel modello organizzativo dei miei “poffarbacchi”. Questa è la famosa efficienza lombarda a costi standard tanto sbandierata a livello nazionale? Ospedali come aziende…
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Le do un piccolo consiglio, da azionista, oltretutto gratis, quindi vale doppio: quando si prenotano gli appuntamenti, per evitare inutili attese, basta chiedere all’utente a che tipo di visita deve sottoporsi: nel caso dell’ortopedia, se uno deve fare un controllo, 5 minuti bastano e avanzano, a patto di far funzionare i computer che si inchiodano ogni volta che devono stampare una scheda; ma se il paziente deve togliere il gesso, allora di minuti c’e ne vogliono anche 15 e per 4 gessi in una mattinata si deve calcolare più o meno 1 ora nel planning visite, non 20 minuti! So che prenderà nota di quanto scritto, mi dicono sia persona seria e volonterosa, lo dimostri. Le porgo i miei saluti e le auguro buon lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;G.Barile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-263402698094913072?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/263402698094913072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=263402698094913072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/263402698094913072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/263402698094913072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/11/laccodatore-del-santanna.html' title='L&apos;accodatore del Sant&apos;Anna'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2905272049662936624</id><published>2010-07-23T06:03:00.000-07:00</published><updated>2010-11-13T15:17:12.221-08:00</updated><title type='text'>Mamma che caldo, ci vorrebbe proprio...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6AC2HrSs4qE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6AC2HrSs4qE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;A sentire Evo Morales, Presidente boliviano, che tuona contro la Cocacola verrebbe da pensare che qualcuno abbia davvero esagerato giocando con il piccolo chimico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Che la bevanda più venduta al mondo, contenente tra le altre primizie acido fosforico, non sia propriamente “salutare” è assodato. Qualunque nutrizionista, medico o ricercatore in campo alimentare vi dirà che l’assunzione continua di questo tipo di bevande provoca danni ai reni, allo stomaco, alle ossa e ai denti, a causa della sua forte acidità che modifica il ph naturale del sangue nel corpo umano. Altri ricercatori si spingono più in là affermando che la bibita più amata al mondo determini assuefazione a causa dalla caffeina e degli zuccheri presenti nel prodotto e nel caso delle varianti light, contenenti aspartame, generi danni al cervello soprattutto nei bambini e nei feti delle donne che l’assumono in gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ora però alte cariche istituzionali di Paesi storicamente impegnati nella coltivazione della pianta della cocaina, affermano apertamente che la multinazionale di Atlanta è uno dei più grossi importatori al mondo di coca (in foglie) che verrebbero utilizzate, tolte le sostanze alcaloidi, per produrre la gustosa bevanda. Per inciso, bisogna dire che Evo Morales le foglie di coca le mastica normalmente durante le riunioni alle Nazioni Unite, i maligni dicono lo faccia per digerire l’arroganza e l’intransigenza di certi Paesi del blocco “capitalista”, che condizionano pesantemente lo sviluppo economico dell’America Latina. Dovremmo anche aggiungere che mentre lui la “rumina” molti altri suoi colleghi la tirano su dal naso sotto forma di polverina bianca. Chi rammenta il nostrano polverone suscitato dalle risultanze delle analisi sugli scarichi della fogna del “Parlamento italiano” che avevano certificato la presenza nei reflui di alte concentrazioni di cocaina?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Probabilmente però la sparata di questi giorni del Presidente boliviano è una sorta di reazione al perbenismo ipocrita di chi di si indigna per le anonime bevande “indigene”, a base di foglie di coca, prodotte e vendute legalmente nel suo Paese, e fa finta di non vedere che famosi prodotti del tutto equivalenti circolano liberamente nel mondo sotto il cappello protettivo di una pseudo formula segreta, alimentando un “traffico” tutt’altro che legale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Morales in verità non è l’unico ad associare la nota bibita alla coca; anche Nils Ericsson, presidente peruviano della Commissione nazionale per lo sviluppo e la vita senza droghe [Devida], nel 2004 scrisse che la Coca Cola comprava dal Perù 115 tonnellate di foglia di coca all'anno e dalla Bolivia 105 tonnellate con le quali produceva 500 milioni di bottiglie di bibite al giorno. Ovviamente le affermazioni dei due, rigettate immediatamente dalla casa madre di Atlanta, sono corredate da una serie di evidenze, ma sappiamo bene che nel duro mondo del business bisogna essere capaci di schivare qualche pallottola vagante se si vuole sopravvivere, e Coca cola è maestra nell’arte del volare basso schivando i sassi quando è necessario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La storia in realtà è vecchia, sembra infatti che la Coca-Cola derivi il suo leggendario nome da due piante, la Coca Boliviana e la Cola Acuminata, di cui conterrebbe le essenze. La Coca-Cola dovrebbe quindi contenere gli estratti di Cola, ricchissimi di caffeina, e gli estratti di Coca, il cui principio attivo e' la nota sostanza stupefacente. Alcuni definiscono tali "assonanze" pura leggenda, ma non va dimenticato che nel 1886, data in cui nacque la nota bevanda e prima che la “coca” fosse assunta ai disonori della cronaca come pericoloso stupefacente, sulle locandine che pubblicizzavano la Coca-Cola si poteva leggere: ”This "Intellectual Beverage" and Temperance Drink contains the valuable Tonic and Nerve Stimulant properties of the Coca plant and Cola (or Kola) nuts, and makes not only a delicious, exhilarating, refreshing and invigorating Beverage, (dispensed from the soda water fountain or in other corbonated beverages), but a valuable Brain Tonic, and a cure for all nervous affections - SICK, HEAD-ACHE, NEURALGIA, HYSTERIA, MERLANCHOLY.” ... praticamente era considerata una medicina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In fondo l’idea che abbiamo di questo prodotto/azienda è quella che scaturisce dall’immaginario collettivo plasmato nelle varie &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gjdreMARNYg"&gt;pubblicità&lt;/a&gt; televisive che hanno sempre accompagnato le transizioni e i momenti importanti del nostro vivere: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yMvUZw58LmU&amp;amp;feature=related"&gt;i Natali&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vnslEY2vhOM&amp;amp;feature=related"&gt;l’arrivo di ogni nuova estate&lt;/a&gt;, i grandi eventi sportivi, sono tutti sottolineati da favolose sequenze di immagini e splendide musiche che esaltano la dissetante bevanda racchiusa nella sinuosa bottiglia di vetro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Se pensate che stia esagerando potete riflettere sul fatto che Santa Claus, fino al 1931 aveva sempre indossato un vestito verde e bianco per portare i doni ai bambini di tutto il mondo sulla sua magica slitta trainata dalle renne e fu proprio la Coca cola a “spingere” per la modifica del colore del suo abbigliamento da lavoro al fine di avvicinare maggiormente l’immagine del buon vecchietto alla rossa lattina e incrementare le vendite di cola nel periodo natalizio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nonostante il messaggio fresco, frizzante e gioioso che passa alla tv e sui giornali però, The Coca-Cola Company resta una delle peggiori multinazionali che abbiano operato in questi ultimi decenni sulla faccia del Pianeta Terra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Elencare tutti i misfatti di questa compagnia di ventura sarebbe lungo e tedioso, dal prosciugamento delle falde acquifere dove installa i suoi stablimenti, all’inquinamento ambientale con metalli pesanti, dallo sfruttamento del lavoro minorile all’intimidazione delle associazioni sindacali, passando per violazioni della legge sulla concorrenza, accuse di violenze e di omicidio, condanne per abuso di posizione dominante, ricatti ai danni di singoli dipendenti, pubblicità ingannevole etc. etc...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;C’è n’è per tutti i gusti, nel vero senso della parola: The Coca-Cola Company infatti distribuisce numerosi marchi. In Italia commercializza le bevande gassate Coca-cola, Coca-cola senza caffeina, Coca-cola light, Coca-cola zero, Fanta, Sprite, Kinley, burn, le bevande non gassate Amita, Aquarius, Fruit Cooler, Nestea, Powerade, illy issimo e le acque minerali Lilia, Lilia frizzante, Sveva, Toka, Solaria, Vivien.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Forse alle bibite della The Coca cola Company si può anche rinunciare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;G.Barile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#336666;"&gt;... un bicchiere di acqua fresca (del rubinetto).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2905272049662936624?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2905272049662936624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2905272049662936624' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2905272049662936624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2905272049662936624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/07/mamma-che-caldo-ci-vorrebbe-proprio.html' title='Mamma che caldo, ci vorrebbe proprio...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-6550686938730972089</id><published>2010-06-15T13:59:00.000-07:00</published><updated>2010-06-20T11:15:42.508-07:00</updated><title type='text'>Io non seguo i Mondiali 2010</title><content type='html'>&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;a href="http://images.tuttogratis.it/114394/zakumi.jpg"&gt;&lt;img style="z-index:1;position:relative;filter:alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2);width:200px;float:left;cursor:hand;margin:0 8px 0 0;" src="http://images.tuttogratis.it/114394/zakumi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Nonostante da ragazzo mi abbia dato alcune soddisfazioni, il calcio non mi è mai piaciuto, non l’ho quasi mai giocato, ne seguito alla tv o sui giornali, ...a dire il vero credo di non aver mai aperto nemmeno una volta nella vita la Gazzetta dello Sport.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;Con tutta evidenza questo mi pone in una condizione di relativo isolamento da certi discorsi, soprattutto durante i mondiali, dato che il mantra di queste settimane è, e sarà, più o meno univoco. ...Che faccio, mica posso mettermi a discutere con quelli che incontro di strategie d’attacco o di schemi di difesa se non conosco nemmeno chi è stato convocato, chi è l’allenatore della nazionale o come è andata l’ultima partita?&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;Al limite potrei parlare, a vuoto oltretutto, della FIFA, responsabile della commercializzazione di ogni singolo prodotto relativo al calcio professionale, delle sponsorizzazioni e dei diritti TV, la cui fama nel mondo della palla di cuoio è paragonabile solo a quella di Re Mida tra i gioiellieri: tutto quello che tocca questo piccolo ma potente gruppo di persone diventa oro.
&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;Pensate che l’incasso dei mondiali 2010 è previsto su un ordine di grandezza di 3,8 mld. di dollari.
In Sud Africa la FIFA ha consigliato al governo di aumentare la dotazione sportiva e così sono stati spesi 450 milioni di dollari per la costruzione, fra l’altro, di cinque nuovi stadi e la restaurazione di altri cinque, nonostante le infrastrutture pubbliche siano in generale molto carenti, tranne, che nell’area edificata più ricca del Paese sviluppatasi tra l’aeroporto di Johannesburg ed il lussuoso quartiere di Sandton, una specie di Cattedrale nel deserto. E’ qui che troveranno dimora i 200 delegati dell’organizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;Dove la FIFA decide di andare detta legge, nel vero senso della parola. Quattro anni fa, il parlamento sudafricano ha dovuto attribuire ai Mondiali lo status di “evento protetto” regolato da leggi specifiche. In pratica la Coppa del Mondo si svolgerà in un certo numero di GreenZone, come in Iraq, dove tutto dal caffè alla protezione dei perimetri è a vantaggio e di competenza della FiFA.&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;La scelta stessa degli stadi è stata orientata alla soddisfazione dei turisti del calcio d'angolo piuttosto che alla riqualificazione di strutture utili all'intera collettività. Allo stadio di Athlone, periferia povera di Città del Capo, è stato preferito lo stadio di Green Point, incastonato tra il mare ed il monte Table, in quella che viene definita la cartolina preferita della città. La motivazione di una scelta apparentemente incomprensibile l'ha data uno zelante ispettore della FIFA dichiarando al “Mail and Guardian” che miliardi di telespettatori non vogliono vedere “miseria e morti di fame” in TV.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;Da diversi anni il mondo del pallone professionale e tutto ciò che gli gira intorno hanno dimostrato di essere un circo mediatico imbastito a bella posta per riempire, assieme ad altre amenità "sui generis", le discussioni e le passioni, a volte addirittura la vita, delle persone. Questo non fa che peggiorare la mia opinione sul gioco e il mio disinteresse per i suoi annessi e connessi. In Italia tra intercettazioni pre legge-bavaglio e scandalosi retroscena abbiamo scoperto che Moggi non era l’unico a tirare l’acqua al suo mulino - ma qualcuno ha creduto davvero alla barzelletta che lo vedeva dipinto come il “Licio Gelli” del calcio italiano? – e oggi viene a galla, attraverso il processo a suo carico, la verità più semplice e meno accettabile: una “fotografia di gruppo” che inchioda al muro l’intero mondo patinato del pallone con le sue finte partite, i suoi arbitri accomodati e/o accomodanti oltre ai suoi giocatori trasmutati in gladiatori mercenari del nulla.
&lt;span class="fullpost"&gt;Eccoli che riempiono i palinsesti televisivi e gli spazi pubblicitari, i nuovi “eroi” dal palleggio spigliato, paladini del mercimonio più indecente messi al centro dell’arena ad uso e consumo della plebe domenicale che segue pedissequamente questo lurido corteo comprensivo di “pupe”, “veline” e “puttane”, dove la differenza tre le une e le altre appare sempre più labile e indecifrabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;E’ inutile fare nomi, ma gente che dovrebbe rappresentare un esempio per le giovani generazioni, almeno così sembra voglia la nostra società, e che pubblicizza in modo tanto naturale quanto spudorato il gioco d’azzardo, lasciatemelo dire, è proprio il miglior biglietto da visita dell’Italia ai mondiali. Ormai, come diceva Vasco, “non c’è più religione”, o meglio, l’unica religione rimasta, quella che guadagna adepti ogni giorno, è la religione del “Life is Now”. Poco importa quello che c’è dietro, ciò che viene nascosto per non turbare le libagioni mentali del sempre incolpevole consumatore. Il carrozzone è partito e guai a fermarlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Si dice che tutto il mondo è paese e a me i mondiali di calcio 2010 ricordano effettivamente il nostrano G8 dell’Aquila: tanti sorrisi di circostanza, tante promesse mancate, tanti, tanti soldi buttati al vento e sprecati, tante false parole di cordoglio per le umane tragedie e gente che, dopo aver riso al telefono dell’accaduto, raccoglieva le messi del “Capitalismo dei disastri”, con le vittime, “quelle vere”, impossibilitate perfino ad avvicinarsi agli incontri istituzionali conditi da “lustrini e cotillon”, dove i posaceneri, solo i posaceneri sono costati ben 160.000 euro. Non è stato permesso agli aquilani già gambizzati dal terremoto di rendere visibile il loro malessere di fronte ai “grandi della terra” e quei pochi che hanno provato a protestare sono stati ricacciati indietro come dannati fuggiti dall’inferno, i loro diritti e la loro dignità di cittadini sono stati calpestati da uno Stato che li ha confinati per mesi dentro ai campi di accoglienza...
Ora i soldi per l’Aquila sono finiti, molti non hanno ancora una casa, moltissimi non la potranno più ricostruire, ma nessuno ne parla.
Abbiamo altro per la testa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;In Sud Africa la situazione è se possibile molto peggiore  e la catastrofe si rivela normalità. Anche lì gli ultimi, dopo essere stati dimenticati, sono stati frettolosamente nascosti come polvere sotto il tappeto per non urtare la sensibilità dei consumatori del Nord concentrati sull'evento dei mondiali.
La Coppa del Mondo va in scena in un paese con quasi il 40% di disoccupazione e dove il 50% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e non mi si venga a dire che i mondiali porteranno beneficio a questi disperati perchè sarebbe un insulto alla mia pur limitata intelligenza.
In questo clima ecco uno stralcio dell’appello fatto pervenire all’ambasciatrice sudafricana in Italia Thenjiwe Mtintso, firmato da missionari come Zanotelli, Mondini e Bonato in occasione della Coppa del Mondo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;"siamo oggi preoccupati per il trattamento subito dagli abitanti delle baraccopoli e dai venditori di strada in occasione della Coppa del mondo. Gli abitanti delle baraccopoli vengono forzatamente sfrattati e fatti vivere in transit camps, mentre ai venditori di strada è stato proibito di vendere la propria merce durante tutta la durata della Coppa del mondo. Ai poveri non è stato concesso di partecipare alla costruzione di un percorso comune che portasse verso la Coppa del mondo. Al contrario la Coppa del mondo è divenuta l’occasione per ristrutturare le città secondo criteri che favoriscono solo le élite. I poveri vengono spinti fuori, lontani dagli occhi dei turisti e dei giornalisti. Peraltro, le misure di sicurezza adottate in occasione dei Mondiali limitano fortemente il diritto dei cittadini a esprimere democraticamente il dissenso rispetto a questo stato di cose".&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Ecco cosa rappresentano i Mondiali per chi non può permettersi nemmeno un pasto decente al giorno, solo un'altra occasione di umiliazione e di segregazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;Chiudo lasciandovi in compagnia della Mascotte di questi mondiali, Zakumi mi pare si chiami, la cui produzione è stata bloccata dopo alcuni controlli in cui è emerso che gli operai che lavoravano alla sua fabbricazione facevano turni anche di tredici ore al giorno, per la misera paga di due euro. La ditta cinese, la Shanghai Fashion Plastic Products &amp;amp; Gifts, aveva ricevuto in subappalto il lavoro dal gruppo che gestisce il branding Fifa. Un’altra sberla in faccia ai deboli della terra.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;E ora godetevi pure la vostra Coppa del Mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;G.Barile.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-6550686938730972089?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/6550686938730972089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=6550686938730972089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6550686938730972089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6550686938730972089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/06/io-non-seguo-i-mondiali-2010.html' title='Io non seguo i Mondiali 2010'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2041656103483564052</id><published>2010-06-07T07:38:00.000-07:00</published><updated>2010-06-07T14:27:57.959-07:00</updated><title type='text'>Di quanto altro sangue avranno bisogno prima di fermarsi?</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://toshootanelephant.com/"&gt;&lt;img style="z-index: 1; position: relative; width: 150px; float: left; margin: 0 8px 0 0;" src="http://lurlodellaterra.files.wordpress.com/2010/06/20040504_t8.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Quale immagine evoca la freedom flottilla attaccata dalle forze militari speciali israeliane la settimana scorsa? In fondo non sono anche loro dei rompiscatole che tentano invano di allungare l’agonia del popolo Palestinese all’interno del quale si celano pericolosissimi terroristi internazionali pronti a distruggere il mondo in nome di Allah? Non serebbe molto meglio se se ne stessero a casa loro con le loro bandiere della pace invece di andare in giro a farsi sparare con l’unico intento di mettere in imbarazzo qualche diplomazia?&lt;/p&gt;
In fondo i Palestinesi se la cavano bene anche da soli, ...o no?
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;G.Barile.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
Guarda il video:
&lt;h4&gt;&lt;a href="http://toshootanelephant.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;To shoot an elephant&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h4&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2041656103483564052?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2041656103483564052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2041656103483564052' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2041656103483564052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2041656103483564052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/06/quale-immagine-evoca-la-freedom.html' title='Di quanto altro sangue avranno bisogno prima di fermarsi?'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-6624552488013532160</id><published>2010-05-13T06:25:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T08:01:47.048-07:00</updated><title type='text'>Emergency,... missione compiuta!</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.progettobizzarone.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/luttwak.jpg"&gt;&lt;img style="z-index: 1; position: relative; margin: 0px 8px 0px 0px; width: 150px; float: left;" src="http://www.progettobizzarone.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/luttwak.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Non mi riferisco alla liberazione di Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell’Aira, ma alla chiusura dell’ospedale di Lashkar-gah. Ad un mese dall’arresto dei tre operatori umanitari, definiti da alcuni dei nostri governanti delle “possibili mele marce”, la struttura è chiusa e nessuno è in grado di sapere se e quando potrà essere riaperta.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sarà contento quel tal Nicolae Luttwak, economista d’assalto statunitense, che nella settimana successiva all’arresto dei tre italiani inveiva contro Gino Strada lamentando che Emergency e le altre organizzazioni non governative umanitarie, “in odore di santità”, che operano negli scenari di guerra rallentano le operazioni militari perchè aiutano il nemico a rialzarsi curando i soldati feriti e distribuendo cibo alla popolazione coinvolta nel conflitto.
Si lamentava, il caro Luttwak, delle ONG che in Somalia pagavano i ribelli per avere il permesso di distribuire cibo ai civili ridotti alla fame dalla guerra civile, consentendo alle milizie di acquistare armi, ma si è dimenticato di ricordare che anche l’esercito italiano di stanza a Surobi ha pagato le tangenti fino a luglio del 2008 per non essere attaccato dai Talebani, stessa storia in Libano nel 1982 e in Iraq a Nassirya nel 2003. Povero Nicolae, dalla lingua biforcuta, e la memoria selettiva...

&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sarà contento anche il Ministro della difesa Ignazio La Russa che, negli stessi giorni, accusava Emergency di non onorare il lavoro svolto dai nostri soldati in quel paese e difendeva l’operato del contingente italiano AISAF ribadendo che essere in guerra in afghanistan è: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“un modo per tenere lontano il terrorismo dalle nostre case, dalle nostre città, dalle nostre famiglie, dal mondo libero.”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; Mi chiedo spesso se l’Ignazio lo paghiamo in base al numero di “c.....e” che spara o se facciano un forfet trimestrale, comunque a nostre spese.&lt;/em&gt;
I Talebani non hanno niente a che vedere col terrorismo internazionale, gli interessa solo il loro Paese e non costituiscono un pericolo per l'Occidente:&lt;strong&gt;&lt;em&gt;”I Talebani sono un gruppo indigeno, ben radicato fra la popolazione, che aspira a conquistare pezzi di territorio ed eventualmente a governare il Paese ma non ambisce ad attaccare l’America”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, questa la dichiarazione di Joe Biden Vicepresidente degli Stati Uniti che, detto per inciso, non è ne simpatico, ne pacifista.&lt;/em&gt;

&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Smettiamola quindi di prenderci in giro illudendoci di assolvere ad un compito superiore con il nostro bighellonare in giro per il mondo armati di mitragliette da spalla munizioni e all’uranio impoverito spacciandoci per benefattori. Smettiamola anche di credere a tutte le stupidaggini che  raccontano i nostri politici e che ci beviamo come beoti. Pieni di timore, per rischi inesistenti, raggomitolati sul nostro divanetto con le unghie tra i denti, davanti a una televisione falsa, mentre supplichiamo di lasciarci in pace stringendo il nostro tostapane e la moka del caffè. Quanto misero e meschino può diventare il nostro piccolo mondo avanti di questo passo? Non è con la paura che si combattono i terroristi ammesso di riuscire a capire chi sono tutti i “terroristi”.
O vogliamo fare anche noi come il Luttwak e dimenticare le immagini dei bambini deformi nati in afghanistan e in Iraq dopo l’intervento militare dell’Occidente con le armi debolmente radioattive ma “in odore di santità”? Vogliamo davvero ignorare l’invito che circola in segreto tra le giovani spose di Basra nel quale i dottori consigliano di non restare incinta per i prossimi 25 anni? A Falluja invece è ufficiale, le donne sono pubblicamente avvertite di evitare gravidanze.
Vogliamo dimenticarci anche delle stragi di civili in afghanistan in seguito alle quali viene impedito alle ambulanze di recarsi sul posto per prestare soccorso ai feriti moltissimi dei quali bambini? &lt;strong&gt;Vogliamo ignorare le storie raccontate da Matteo Dell’Aira, uno dei tre arrestati?&lt;/strong&gt;
&lt;span class="fullpost"&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;...“Akter Mohammed - scrive l'operatore umanitario- è arrivato con il padre. Un proiettile gli ha passato la testa da parte a parte, ora lo stanno operando. Il padre urlava e si batteva il petto. Akter era a casa sua. La sua curiosità l'ha spinto alla finestra per vedere cosa stava succedendo fuori: tutti quei rumori di blindati e colpi di fucile.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;...Qualche portatore malato di pace e democrazia ha visto una sagoma e ha sparato. Poi sono entrati in casa, urlando. In un angolo hanno visto il risultato del proiettile contro quella sagoma: un bambino di 9 anni. Appena l'hanno visto a terra ferito e spaventato, se ne sono andati. Che schifo!».&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;...Khudainazar, 11 anni, «ha la faccia sveglia. Era fuori casa, a Nadalì: era andato a riempire le taniche di acqua. È arrivato all'ospedale con una ferita da proiettile entrato nell'inguine sinistro ed uscito dal gluteo destro. Proiettile sparato da 'stranieri vestiti da guerrà».&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;...«Ali Mohamemed, 13 anni - continua Dell'Aira - è un bel ragazzino in carne, uno dei pochissimi qui in Afghanistan. Era fuori da casa, a Marjah, e stava aiutando il nonno a rientrare a casa; non ha sentito arrivare il proiettile ma ha sentito una fitta di dolore fortissimo alla spalla sinistra, per fortuna il polmone non è stato trapassato. Il nonno gli ha coperto la ferita con una pezza e lì è rimasto per quattro giorni prima di arrivare da noi». &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;...«Gulalay ha 12 anni, ha una bellissima treccia di capelli scuri scuri e due occhi chiarissimi. Si trovava nel villaggio di Dilaram, davanti a casa. Ha sentito i rumori della guerra avvicinarsi, ha visto il fratellino più piccolo che si stava allontanando troppo. Si è precipitata da lui, lo ha preso in braccio ed è corsa verso casa. Appena entrata, ha sentito una fitta di dolore e un intenso bruciore al fianco destro. Allora la mamma ha visto un buco nei vestiti, del sangue. Girandola ne ha visto un altro di buco, nella schiena, e ancora sangue. Il padre l'ha carica in macchina, ha fatto pochi metri ma è stato fermato. 'Non si può passare, ormai è tardì, gli dicono degli stranieri. Così la riporta in casa, ascoltando i suoi lamenti per tutta la notte. Il giorno dopo riescono finalmente a partire. Gulalay è arrivata da noi nel primo pomeriggio, dopo quasi 24 ore dal colpo. È stata operata subito. Ora sta bene ma non ha nessuna voglia di sorridere».&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Dobbiamo anche fingere di non sapere dell’abitudine criminale della polizia afghana di occupazione di ricattare la gente, estorcendo soldi sotto la minaccia fattuale di rapire e violentare i bambini?
O degli efferati episodi di violenza carnale sulle donne da parte dei soldati americani a Bagram, a Kabul e a jalalabad o nella provincia del Badakhshan, dove soldati americani, gli stessi divenuti famosi per le violenze sui detenuti in Iraq, hanno preso diverse donne cui hanno estratto  i denti per fare sesso orale?
Vuoi che dimentichiamo anche chi produce e distribuisce con le cluster bombs quei giocattolini esplosivi dai colori sgargianti che vengono disseminati in giro per il mondo tanto efficaci nel polverizzare gambine e braccini e che sono diventati la prima causa al mondo di asimmetria nei bambini?
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Cosa vuoi che facciamo Luttwak, ci giriamo dall’altra parte e lasciamo fare? Effetti collaterali indesiderati? ...Impiccati, testa di c...o!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Noo..., a te non frega nulla di tutto questo, e nemmeno del fatto che se ne parli. La cosa importante è che al mondo, all’intelligenza sopita delle persone, sfuggano le “relazioni”...&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Eccola, una bella “relazione” tutta per te, caro il mio stratega dell’informazione: gasdotto (TAPI) Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1182" title="tapi-pipeline" src="http://www.progettobizzarone.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/tapi-pipeline.jpg" alt="tapi-pipeline" width="500" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;

&lt;strong&gt;Luttwak,&lt;/strong&gt; guarda bene la figura sopra e indovina un po’ dove si trova l’ospedale chiuso di Emercency?
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;G.Barile.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;&lt;img class="aligncenter" title="Firma l'appello" src="http://www.diasporapetilina.it/jo/images/stories/emergency.jpg" alt="" width="230" height="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-6624552488013532160?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/6624552488013532160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=6624552488013532160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6624552488013532160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6624552488013532160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/05/emergency-missione-compiuta.html' title='Emergency,... missione compiuta!'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-7696402600165866558</id><published>2010-04-12T01:32:00.000-07:00</published><updated>2010-04-15T05:32:24.645-07:00</updated><title type='text'>Vigliacchi figli di *******, ...vergogna!</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/images/emer34_BIG.jpg"&gt;&lt;img style="z-index: 1; position: relative; filter: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); margin: 0px 8px 0px 0px; width: 200px; float: left; cursor: hand;" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/emer34_BIG.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Chiunque abbia un briciolo di cervello capisce quanto sia insensata e illogica l’accusa ad Emergency di collaborare con i Talebani organizzando attentati all’interno dei suoi ospedali.
Anche guardando il video diffuso dai media si intuisce che qualcosa scricchiola vedendo con quanta facilità vanno a colpo sicuro sulle scatole contenenti le armi. Armi che, per inciso, non possono entrare in ospedale: sulla porta principale, vicino al simbolo di Emergency, c’è sempre la scritta “NO WEAPON” che costituisce l’unica condizione per poter accedere alle cure.
Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani, i tre operatori umanitari italiani arrestati con l’accusa di voler uccidere il governatore dello Helmand, Gulab Mangal sono personaggi molto conosciuti nella cerchia di Emergency, non tanto per la loro predilezione verso bombe a mano e kalasnicov, così fosse non farebbero la vita che fanno, quanto per l’opera certosina di informazione da uno dei fronti di guerra meno conosciuti al mondo.&lt;span class="fullpost"&gt;
Già, i tre “terroristi” italiani, un medico, un infermiere e un esperto di logistica sono le firme di molti degli articoli che potete leggere su &lt;em&gt;peacereporter&lt;/em&gt;, sono loro che, nelle pause tra un turno e l’altro, traducono le orrende verità raccontate dai giornalisti afgani sulla stampa locale e le fanno girare in rete dove la censura internazionale è impossibile. Verità sulle tremende violenze cui la popolazione civile è sottoposta dalle truppe di occupazione e dalla polizia locale, verità sulla corruzione imperante nel processo di ricostruzione, verità sulle condizioni di vita della gente celate al mondo dalla guerra.
Sono testimoni scomodi con il brutto vizio di scrivere, di raccontare, di denunciare quello che vedono. Chiunque stia cercando di mettere le mani su Emergency lo fa con l’unico scopo di far tacere una voce autorevole e indipendente che griderebbe al mondo intero lo scempio programmato da tempo su quella parte del paese in mano ai ribelli Talebani. Una carneficina dove non verranno risparmiate donne, vecchi e bambini innocenti, che dopo essere stati sepolti sotto tonnellate di macerie diventeranno tutti Talebani pronti a uccidere, terroristi disposti a farsi saltare per aria con l’unico scopo di imporre l’estremismo islamico al mondo libero.
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;G.Barile.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;&lt;img class="aligncenter" title="Firma l'appello" src="http://www.diasporapetilina.it/jo/images/stories/emergency.jpg" alt="" width="230" height="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-7696402600165866558?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/7696402600165866558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=7696402600165866558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7696402600165866558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7696402600165866558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/04/vigliacchi-figli-di-puttana-vergogna.html' title='Vigliacchi figli di *******, ...vergogna!'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-9059864231242033590</id><published>2010-04-05T06:29:00.000-07:00</published><updated>2010-04-05T06:35:32.976-07:00</updated><title type='text'>Omelia di Pasqua 2010</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4JPYA4jXLrI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4JPYA4jXLrI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-9059864231242033590?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/9059864231242033590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=9059864231242033590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/9059864231242033590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/9059864231242033590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/04/omelia-di-pasqua-2010.html' title='Omelia di Pasqua 2010'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-5433106692879865177</id><published>2010-04-04T13:47:00.000-07:00</published><updated>2010-04-04T13:51:10.013-07:00</updated><title type='text'>Incenerimento e rifiuti, ...l’altra faccia della medaglia.</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.brianzanews.it/immagini/Pres-ACSM-AGAM.jpg"&gt;&lt;img style="z-index: 1; position: relative; filter: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); margin: 0px 8px 0px 0px; width: 200px; float: left; cursor: hand;" src="http://www.brianzanews.it/immagini/Pres-ACSM-AGAM.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;L’ACSM spenderà, con il nuovo appalto annuale, 276.000 € di smaltimento per conferire le scorie prodotte dalla Guzza, l’inceneritore dei rifiuti comaschi, alle miniere di salgemma in Germania.
Questo è ciò che stava scritto qualche giorno fa in un articolo su un giornale locale. Poi ho letto il resto delle dichiarazioni esplicite ed implicite del Presidente di ACSM sulla bontà dei nuovi filtri e sul modernissimo sistema di abbattimento delle emissioni e mi sono sentito preso per i fondelli.
Prima di tutto quel buontempone del “director” fa finta di vivere in un sistema universo dove non vale la “&lt;strong&gt;Legge fondamentale di conservazione della massa&lt;/strong&gt;”.
In parole povere si dimentica di specificare che tutto quello che sfugge ai filtri finisce per aria, in una forma e dimensione assai più pericolosa di quando quelle stesse sostanze stavano dentro i sacchi neri in forma solida o liquida.  Sì perché..., è bene ricordarlo,&lt;strong&gt; l’immondizia non sparisce se la bruci&lt;/strong&gt;, si trasforma, ma non perde nemmeno un grammo della sua massa originaria. Aumenta in maniera spropositata di volume, questo sì, vaporizza, diventando un “catramoso” aerosol che si porta dietro il suo carico velenoso di sostanze nocive.
Qualcuno dirà, “daccordo, qualcosa da quel camino uscirà pure, ma quanto mai sarà?... e i filtri, che ci stanno a fare allora?”&lt;span class="fullpost"&gt;
Fanno quello che possono, fermando solo la parte più grossolana del materiale trattato, quella costituita dalle scorie solide e dalle polveri fino a 0.1 micron, che, insieme all’umidità contenuta nel rifiuto urbano, costituiscono non più del 20-25% del totale bruciato. Il resto, pari almeno al 75%, la parte più piccola, infinitesima delle polveri, quella che è talmente miscoscopica che non la vedi, passa, e va a farsi respirare liberamente dai nostri polmoni, ma siccome è davvero troppo piccola non si ferma nei bronchi e &lt;strong&gt;finisce direttamente nel sangue&lt;/strong&gt; penetrando nelle cellule, i mattoncini del nostro corpo. In più ricade sul terreno con la pioggia e finisce nella catena alimentare attraverso il cibo e l’acqua. Il residuo gassoso degli inceneritori quindi, ce lo respiriamo, ce lo beviamo e ce lo mangiamo e così, con buona pace del presidente di ACSM, il ciclo dei rifiuti si chiude.
Ma di preciso cosa va per aria? Come dice l’articolo stesso nel sacco nero finisce un po’ di tutto, &lt;strong&gt;complice l’irresponsabilità dei cittadini&lt;/strong&gt;, e quindi i rifiuti possono contere materiali che una volta ossidati rilasciano eluato, antimonio, cadmio, mercurio, nichel, piombo, selenio, stagno, tallio, vanadio, pesticidi, idrocarburi, benzopirene, solventi aromatici, fluorene o loro ricombinazioni favorite dagli 800 gradi centigradi sprigionati nella camera di combustione.
Allora forse e meglio che ce lo dicano chiaro che dobbiamo respirare schifezze per illuderci di eliminare i rifiuti, perchè, come dice il “The President” of ACSM &lt;strong&gt;“non si può fare a meno di produrre rifiuti”&lt;/strong&gt; e in qualche modo dobbiamo pur toglierceli da sotto il naso.
...Anche qui non ce la dicono proprio "tutta". Esistono realtà in Italia e all’estero dove, attraverso un vasto programma di sensibilizzazione dei produttori e dei consumatori, hanno spinto le collettività a utilizzare molti meno imballaggi, a differenziare meglio, arrivando a recuperare fino al 95% di quanto consumato. La chiamano, ...sono dei pazzi ovviamente, strategia &lt;strong&gt;Rifiuti Zero&lt;/strong&gt;, e sono talmente suonati che riescono pure ad attuarla a costi contenuti.
Noi invece la differenziata ce la paghiamo profumatamente e poi la plastica raccolta diligentemente nei sacchi viola, invece di essere rigenerata, finisce alla Guzza ad alimentare il forno.
Già, ...perchè senza il potere calorifico dei polimeri gli 800 gradi centigradi nella camera di combustione te li scordi e se non stai sopra quel delta di temperatura dalla fumarola sputi diossina in quantità industriale.
E poi il nostro caro “impianto comasco” non è mica solo un forno inceneritore, &lt;strong&gt;è anche un signor coogeneratore&lt;/strong&gt; che deve produrre elettricità e calore per remunerare i soci azionisti. Più elettricità ...che calore, per la verità, perchè la corrente, con le turbine collegate al termovalorizzatore, te la pagano bene, invece il teleriscaldamento ha una resa inferiore in termini di ritorno economico e quindi, per non far raffreddare l’acqua dei comaschi, i geni della s.p.a. dei rifiuti, hanno pensato bene di utilizzare &lt;strong&gt;una bella caldaiona... a nafta.&lt;/strong&gt;
Bhé, meglio una grossa e moderna che tante piccole e magari pure vecchiotte e malandate, ...una bella consolazione, eppoi la nafta da riscaldamento oggi costa poco e gli azionisti così risparmiano.
Uhmm, ...sta a vedere che devo respirare immondizia per remunerare a dovere i pacchetti azionari dell’ACSM...&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-5433106692879865177?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/5433106692879865177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=5433106692879865177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/5433106692879865177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/5433106692879865177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/04/incenerimento-e-rifiuti-laltra-faccia.html' title='Incenerimento e rifiuti, ...l’altra faccia della medaglia.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1757655198192821206</id><published>2010-02-28T15:54:00.000-08:00</published><updated>2010-02-28T23:25:35.067-08:00</updated><title type='text'>AVATAR, la finzione ora è realtà...</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;object width="560" height="325"&gt;&lt;param name="movie" value="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1267401040990RA92&amp;amp;folder=12674"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1267401040990RA92&amp;folder=12674" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="325"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;...e se proprio hai voglia di leggere vai &lt;a href="http://www.roberto.info/2010/02/27/avatar-orizzonti-giustizia-onirica/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1757655198192821206?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1757655198192821206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1757655198192821206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1757655198192821206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1757655198192821206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2010/02/avatar-la-finzione-ora-e-realta.html' title='AVATAR, la finzione ora è realtà...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-7773861300882447301</id><published>2009-09-29T01:21:00.000-07:00</published><updated>2009-09-29T05:04:54.543-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lago'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='muro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cosa pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Como'/><title type='text'>Quel muro sul Lago di Como</title><content type='html'>&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); FLOAT: left; MARGIN: 10px 10px 0px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; POSITION: relative" alt="" src="http://www.cdt.ch/files/images/f_eedc4fb94555e465441a4b25ff4c5818.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tanto casino per nulla...&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;
Bastava lo facevan su di vetro ...bello spesso, magari azzurrato, così non si capiva il colore dell'acqua.
E vuoi mettere la felicità dei lavavetri, ... avrebbero aperto una cooperativa di lavoro al servizio del Comune.
Con un po' di pazienza e di fortuna, tra qualche anno, ci mettevamo le lontre oppure i castori a nuotare dietro il muro e poi si organizzavano gite a pagamento per le scuole e gli amanti della fauna lacustre.
Diamine, un po' di fantasia per sta grigia gente che si lamenta ad ogni pelo fuori posto.
&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;
Ma poi, ..adesso ce la prendiamo tanto con il Brunello di Montelimpino che ha tirato su la muraglia comasca, e nessuno s'incazza con i Padri Fondatori di questo borgo di confine per aver sottovalutato le bizze del lago. Mi pare spropositato il piglio della vicenda, potevano mica pestar lì un bel riempimento spesso 2, 3 metri prima di cominciare a tirare livelli e picchiar giù paletti?&lt;span class="fullpost"&gt; Che..., gli mancavano i marocchini per spalare col badile? Boh, ...si vede che a loro non dava fastidio bagnarsi i piedi ogni tanto.
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;
Sarà mica che siamo diventati troppo schifiltosi? La verità è che ci vorrebbe uno con i "cosiddetti" per mettere in riga queste schiene molli d'acqua dolce. Finire addirittura sul nazionale a far imbronciare tutta l'Italia perbene.
Forza Brunello, tira fuori gli attributi e urlaglielo nelle orecchie ai tuoi concittadini lamentosi: "NO MURO, NO PARTY".&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;
Ah! ...e mi raccomando, ricordati di fargli montare le valvole di non ritorno sugli scarichi, altrimenti poi, invece dei fuochi d'artificio alla Ticosa, agli ingrati comaschi gli toccherà subirsi i giochi d'acqua a lago, ...e sai come sono spuzzini!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-7773861300882447301?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/7773861300882447301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=7773861300882447301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7773861300882447301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7773861300882447301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/09/quel-muro-sul-lago-di-como.html' title='Quel muro sul Lago di Como'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-4781438523380719447</id><published>2009-09-27T13:30:00.000-07:00</published><updated>2009-09-27T13:33:45.978-07:00</updated><title type='text'>Junk food, …veleno per la mente.</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.gooval.com/wp-content/uploads/2009/07/junkfood2.jpg"&gt;&lt;img style="z-index: 1; filter: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); float: left; margin: 10px 10px 0px 0px; width: 200px; cursor: hand; position: relative;" src="http://www.gooval.com/wp-content/uploads/2009/07/junkfood1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Ludwig Feuerbach, filosofo bavarese dell’800, coniò la famosa frase – “Noi siamo ciò che mangiamo” – e mai come oggi questa sua sibillina affermazione risulta a mio parere appropriata per descrivere una parte degli “affanni” della nostra società.
Una tesi di questo genere necessita di solide basi su cui poggiare e quindi mi sarà perdonata un’apparente divagazione che funge da premessa.
Se è vero che il 95% degli animali usati in laboratorio per testare ogni genere di farmaci e alimenti destinati all’assunzione e al consumo umano sono roditori, e di questi l’83% sono topi, significa probabilmente che quel 99% di DNA in comune tra uomo e topo è considerata, dall’intero universo medico scientifico e accademico, una misura significativa per garantire effetti simili nelle due specie in seguito all’esposizione a diverse sostanze presenti in natura o fabbricate dall’uomo stesso.
La realtà, come spesso accade, è sorprendente, e ci rivela in questo caso che il topo, in una parte importante del film della nostra vita, interpreta lo “scomodo” e non retribuito ruolo della controfigura che gira le scene pericolose al posto nostro e forse, a ben pensarci, meriterebbe più rispetto e considerazione quando lo si intrappola nell’angolo tra il muro e la scopa.
Ovviamente quello da laboratorio, comunemente chiamato “cavia”, non si sacrifica di sua spontanea volontà facendosi impiantare orecchie umane, elettrodi vari e colture virali e/o cancerogene, ed è quindi costretto a subire torture di ogni genere per soddisfare la sete di conoscenza dell’homo sapiens.
In America questa pratica è comunemente accettata anche nelle scuole primarie, dove, nei laboratori di scienze, ci si limita per lo più ad osservazioni di tipo “soft” evitando di sottoporre i topolini ad inutili sofferenze.
In uno di questi esperimenti, però, è accaduto qualcosa di inaspettato che ha spaventato i giovani scolari di una scuola di Appleton, nel Wisconsin: la proposta di osservazione consisteva nel monitorare il comportamento di due gruppi di tre topi ciascuno, alimentati con cibi diversi: il primo con “junk food” (merendine, dolcetti, bibite, patatine, etc.) e il secondo con cibo integrale.
Le differenze nelle due gabbiette si notarono fin da subito con il primo gruppo che manifestava marcate tendenze asociali e un’insolita aggressività che spesso sfociava in veri e propri combattimenti; inoltre i topi alimentati a “schifezze” avevano perso le loro tipiche abitudini notturne e di giorno correvano senza sosta distruggendo i giochi a loro disposizione. Al contrario, il gruppo alimentato con cibo “normale” aveva conservato le abitudini notturne e la tendenza a socializzare.
Dopo due mesi di esperimento, una mattina, il docente trovò uno dei topi alimentato con le merendine ucciso e divorato dai suoi due compagni di gabbia. A quel punto sostituì il cibo spazzatura con del buon cibo e nel giro di tre settimane i topi “assassini” tornarono alle vecchie abitudini e ad un comportamento naturale.
Quello che l’esperimento evidenziò, al di là dei nefasti sviluppi, fu la composizione delle due diete, che differiva per la presenza di conservanti, coloranti, addensanti, dolcificanti, etc. Tutte sostanze che riuscivano quindi a modificare il metabolismo, l’umore e le reazioni dei topi.&lt;span class="fullpost"&gt;
Quando la voce sull’accaduto si sparse, alcune scuole dello stesso distretto vollero ripetere l’esperimento con modalità leggermente diverse, nell’intento di proteggere il più possibile i topini. Modificando la normale dieta, solo per pochi giorni, con cereali ricoperti di zucchero, caramelle, biscotti e bevande gassate dietetiche, bambini e insegnanti notarono, fin dal giorno successivo alla prima assunzione, un repentino cambiamento nel comportamento dei topolini che, diventando pigri e scontrosi, cominciarono a nascondere il cibo passando molto tempo della giornata a lisciarsi il pelo.
Ora qualcuno potrebbe sentirsi autorizzato a pensare che gli effetti sui piccoli topi non possano coincidere con quelli sugli uomini, perché questi ultimi, pur essendo simili a livello genetico, hanno, in fin dei conti, dimensioni e caratteristiche molto diverse dai loro parenti di DNA.
Invece anche gli uomini, e in particolare bambini, sembra risentano pesantemente del tipo di alimentazione “subita”.
Lo ha dimostrato uno studio eseguito in Inghilterra su 277 bimbi, a cui hanno dato da bere per due settimane succo di frutta con l’aggiunta di coloranti artificiali e conservanti, per una quantità' totale in grammi molto inferiore ai livelli consentiti negli alimenti e nelle bevande normalmente in commercio. Chiedendo ai genitori di descrivere su un diario il comportamento dei figli, senza sapere quando questi assumevano il succo artefatto e quando il succo naturale, i ricercatori si sono ritrovati in mano una serie di risultati che associavano al periodo di assunzione del succo corretto con additivi chimici una marcata tendenza a disturbare gli altri, una capacità della concentrazione intermittente, una persistente difficoltà a mettersi a dormire, una predilezione per il gioco solitario e una predisposizione agli attacchi di collera.
Ma l’evidenza più netta del rapporto tra cibo spazzatura e disturbi del comportamento, è venuta fuori in una scuola secondaria americana dove era normalmente necessaria la presenza continua di un poliziotto per impedire incidenti con armi e risse quotidiane, una scuola dove i docenti passavano il tempo non ad insegnare ai ragazzi, ma a tentare di mantenere l’ordine e la disciplina in classe.
Il cambio di alimentazione degli studenti, avvenuto sostituendo il contenuto delle macchinette per le merendine e le bibite e la variazione nella composizione della dieta in mensa, produsse una sorta di rivoluzione trasformando la scuola, nel giro di un solo anno, da uno degli Istituti più problematici della zona ad un modello da seguire. Quello che gli insegnati notarono fu un progressivo miglioramento dell’umore, del comportamento, della concentrazione, dell’attenzione e quindi del profitto di tutti i ragazzi. Esempi che evidenzino il rapporto diretto tra “cibo spazzatura” e comportamenti anomali ce ne sarebbero ancora da riportare, ma  questo tipo di ricerche, non godendo dell’apprezzamento di molte aziende, viene spesso boicottato e i risultati tenuti in un cassetto. Credo, quindi, sia più utile sottolineare l’atteggiamento superficiale di chi, occupandosi di informazione, non pone il giusto accento su questo tipo di esperienze, permettendo al mercato di trascinare verso il successo prodotti gonfi tanto di pubblicità, quanto di veri e propri cocktail velenosi sui quali nessuno conosce realmente il potenziale nocivo.
Ora possiamo anche andare avanti ad illuderci che tutto ciò che mangiamo e beviamo non influisca sulla nostra salute, anche mentale, e su quella dei nostri figli, a patto di non meravigliarci troppo quando cominceremo a sentire un’irrefrenabile voglia di “lisciarci il pelo”, …magari a vicenda!
&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Riferimenti Bibliografici: - L’inganno a Tavola - di Jeffrey M. Smith.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-4781438523380719447?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/4781438523380719447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=4781438523380719447' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4781438523380719447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4781438523380719447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/09/ludwig-feuerbach-filosofo-bavarese.html' title='Junk food, …veleno per la mente.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1419939046703337452</id><published>2009-09-25T00:25:00.000-07:00</published><updated>2009-09-25T00:48:14.448-07:00</updated><title type='text'>Che fare in Afghanistan?</title><content type='html'>&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/be/Afghanistan_map.png"&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); FLOAT: left; MARGIN: 20px 10px 10px 0px; WIDTH: 280px; CURSOR: hand; POSITION: relative" alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/be/Afghanistan_map.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mettiamo a confronto due posizioni su un argomento, che oggi è nostro malgrado di grande attualità. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;strong&gt;PERCHE’ ANDARSENE DALL’AFGHANISTAN&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
Ritirare le nostre truppe dall’Afghanistan dopo questo ennesimo episodio di sangue. …Anzi, non esserci mai andati.
Non perché siano morti dei soldati italiani – di afgani civili inermi, insieme ai ribelli talebani, ne sono morti a migliaia in questi anni, anche se non ne avete mai letto né sentito – ma perché, come tutte le guerre, anche questa ha motivazioni inconsistenti di facciata che nascondono subdole ragioni geopolitiche ed economiche. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Intendiamoci, gli operativi che sono saltati per aria la scorsa settimana, è necessario ricordarlo, conoscevano perfettamente lo scenario di rischio all’interno del quale andavano ad operare, e per libera scelta – per necessità, direbbe qualcuno – hanno deciso di partecipare all’operazione militare contro i Talebani e quella parte cospicua del popolo afgano che da sempre li sostiene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
E’ perfettamente inutile quindi strapparsi i capelli per i soldati italiani caduti durante l’ultimo attentato terroristico, se non si capisce per quale motivo siamo andati lì a “difendere la nostra libertà e i nostri valori esportando democrazia a suon di bombardamenti”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
A coloro che sostengono che siamo andati in Afghanistan a liberare un paese oppresso da un governo dittatoriale imposto ad una popolazione inerme da un gruppo elitario di estremisti religiosi che violano i diritti umani, devo rispondere che il mondo è pieni di esempi meritevoli delle attenzioni della Nato; ma nessuno, credo, si sognerà mai di andare a disturbare i cinesi, che sistematicamente, da anni, perseguitano con torture, sparizioni, esecuzioni sommarie e omicidi a scopo di espianto di organi, le minoranze etniche e religiose dei territori sotto la loro influenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Se i Talebani sono biasimabili per le odiose restrizioni e per le vessazioni imposte alle donne, non meno esecrabili dovrebbero essere considerate le leggi approvate dall’attuale Parlamento in carica, che permettono ai mariti di lasciare senza cibo le proprie mogli se queste non soddisfano i desideri sessuali dei coniugi, e che le costringono a chiedere il permesso per uscire di casa.
Se questo è ciò che stiamo difendendo, forse non abbiamo ben chiaro il concetto stesso di libertà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
A coloro che sostengono l’operato della Nato giustificandolo con la necessità di sconfiggere il terrorismo e catturare il capo di Al Qaeda, ritenuto responsabile primo degli attentati dell’11 settembre 2001, rispondo che in otto anni di missione siamo riusciti a radere completamente al suolo un Paese con le sue primitive infrastrutture, sommergendolo di esplosivi all’uranio impoverito, terrorizzando e martoriando la popolazione civile, senza raggiungere nemmeno lontanamente lo scopo prefissato. Bin Laden &amp;amp; company sono ancora a piede libero e non mi pare che la costruzione di scuole e ponti ne comporti automaticamente la preventiva demolizione con missili aria-terra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Qualcuno pensa che una delle ragioni collaterali che ci hanno spinto ad intervenire in quella particolare regione del Medio Oriente sia stata le volontà di stroncare alla radice il traffico della droga. Mi duole purtroppo evidenziare che la produzione di oppio, dopo aver subito un temporaneo arresto durante il periodo di dittatura talebana, è via via aumentata a dismisura in questi anni di presidio militare, arrivando a coprire il 93% del fabbisogno mondiale. Per inciso, anche il fratello dell’attuale presidente Karzay è salito all’onore delle cronache per la sua particolare predilezione nel commercio di stupefacenti.
&lt;span class="fullpost"&gt;
Tanto per chiarirci, l’intervento militare in Afghanistan ha motivazioni ben più venali di quelle presentate al mondo per giustificare la morte dei nostri soldati.
Quel paese è intercettato dalla direttrice di uno dei gasdotti potenzialmente più redditizi mai messi a progetto, frutto di un accordo trilaterale siglato il 30 maggio del 2002 da Turkmenistan, Afghanistan e Pakistan. Controllare l’Afghanistan significa controllare il crocevia strategico delle future strade del gas e del petrolio provenienti dalla regione del Caspio e quindi controllare una parte cospicua delle riserve energetiche presenti sul nostro pianeta.
Anche questa è una sporca guerra coloniale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Gianluca Barile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;strong&gt;PERCHE’ RESTARE IN AFGHANISTAN &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
Giovedì 17 settembre, il sangue di sei soldati italiani morti ha bagnato le strade di Kabul.
Come è facile dire sulla base delle emozioni del momento: “Portiamo a casa i nostri militari.”, oppure: “Non dovevano neanche partire”, considerando che in queste circostanze si vedono tentennare perfino i vertici dello stato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Eppure è proprio in questi frangenti, che bisogna affermare con voce chiara: “Restiamo in Afghanistan”.
Intanto bisogna cominciare col dire con franchezza, sgombrando il campo da ipocrisie che non stiamo parlando, se non sulla carta di una “missione di pace”, bensì di guerra.
Guerra tra chi con tutti i suoi difetti, cerca di esportare almeno un minimo di libertà e chi vuole imporre a quel paese un tipo di regime, in cui la parola democrazia è equiparabile ad una bestemmia e che in futuro ha l’obiettivo di esportare questa rivoluzione integralista in altre nazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Ecco perché non possiamo nemmeno semplicemente fregarcene, per poi guardare con diffidenza qualcuno che incrociamo a piedi per le nostre strade che ha l’aspetto straniero o veste abiti diversi dai nostri.
Mi viene in mente il tentativo del presidente americano Obama, di far passare una riforma sanitaria che dovrebbe garantire a decine di milioni di statunitensi cure mediche anche a spese dello stato, coperture sanitarie di cui oggi sono sprovvisti. Ebbene qualche migliaio di loro connazionali ha manifestato per le strade di Washington, in quanto non disponibile a qualche sacrificio economico, perché ciò accada. Sarà pure una posizione estrema quella di questi americani ultraconservatori, ma il diritto di rispettarla e farla conoscere pubblicamente è un ingrediente fondamentale di quella che chiamiamo libertà di espressione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Viceversa i talebani che in Afghanistan si trovano sull’altro lato della barricata rispetto a noi, non hanno nessuna intenzione di permettere ai loro compatrioti, oggi ed in futuro posizioni dissenzienti dal loro dettami fanatici e crudeli.
Due esempi: chi ha fatto esplodere la bomba con attentato suicida non ha avuto la minima remora, a far morire insieme coi nostri connazionali, almeno una ventina di afgani, che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Inoltre gli stessi talebani, quando erano al potere, trattavano le loro donne quasi come animali, obbligandole a coprirsi come delle maschere (cosa che non è certo un precetto del Corano, come qualcuno pensa) e impedendole di frequentare scuole consegnandole così totalmente alla piaga dell’analfabetismo e della prevaricazione sessuale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Badate bene non c’è nessuna pretesa di guerra di religione e di supremazia cristiana (in nome di Cristo nei secoli dei secoli si sono commessi crimini da far impallidire Hitler e Stalin), ma semplicemente un difficile tentativo di consegnare un futuro un po’ meno tragico per quelle popolazioni.
Certo si sarebbe potuto mai andare in quell’angolo di Asia, sia che si chiami Afghanistan, sia che si chiami Iraq, né noi italiani né altri.
In Iraq le cose erano comunque diverse, premesso che Saddam era un dittatore sanguinario, non l’unico nel panorama mondiale, si era detto dall’amministrazione Bush, che il Rais possedeva armi nucleari che poi si sono rivelate inesistenti, per giustificare un’invasione, che aveva l’unico scopo di realizzare una supremazia militare e quindi vantaggi economici (il petrolio sgorga abbondante da quelle parti). Naturalmente l’esecutivo italiano con la schiena non esattamente diritta e seguendo la tradizione del belpaese che prevede di “correre in soccorso al vincitore”, si è prontamente affiancato a Stati Uniti e Regno Unito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Invece l’Afghanistan dei Talebani precedente all’attacco della coalizione, era già un gigantesco covo di terroristi, talmente organizzato da poter pianificare quello che sarebbe stato l’11 settembre.
Anche se dobbiamo mettere in preventivo che la normalizzazione a quelle latitudini, ammesso che sia realizzabile, potrebbe necessitare di molti anni, se si dovesse dare retta a chi dice “torniamo subito a casa”, non passerebbe molto tempo che al potere, ritornerebbero i guerriglieri dalle barbe incolte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Anche le posizioni politiche incerte del governo potrebbero essere pericolose: verrebbero lette come un messaggio, secondo cui è bastato un attentato per far dubitare gli italiani, facciamo un altro botto o due e li costringiamo ad andarsene.
Insomma tra le due opzioni, il male minore è ahimè, quello di continuare questa missione, nella quale è il caso di ricordare, sono previsti e vengono effettuati anche importanti aiuti ad una popolazione civile stremata da decenni di conflitti, invasioni e regimi totalitari, il tutto condito da una perdurante miseria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Oscar Pelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1419939046703337452?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1419939046703337452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1419939046703337452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1419939046703337452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1419939046703337452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/09/che-fare-in-afghanistan.html' title='Che fare in Afghanistan?'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-6342682857601425467</id><published>2009-09-14T13:24:00.000-07:00</published><updated>2009-09-14T14:01:21.450-07:00</updated><title type='text'>L'Oro Blu e l'ATO di Como.</title><content type='html'>&lt;a href="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/11/oroblu.jpg"&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); FLOAT: left; MARGIN: 20px 10px 10px 0px; WIDTH: 195px; CURSOR: hand; POSITION: relative" alt="" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/11/oroblu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Dopo innumerevoli peripezie legislative che iniziano con la legge Galli del 1994 siamo giunti infine anche alle nostre latitudini all’epilogo di quella che non faticherei a definire l’epopea della creazione del Servizio Idrico Integrato nell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) di Como. Tra accelerazioni della Regione Lombardia e frenate del Parlamento italiano, in mezzo a pareri, richiami, ricorsi e sentenze, raccolte firme, Referendum e Iniziative Popolari sembra sia infine giunto il momento in cui si deciderà che forma dare al “monolite” ATO disegnando nel contempo il futuro dell’Oro Blu di Como.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Non ho intenzione di tediare nessuno ripercorrendo i passaggi normativi che hanno portato alla situazione attuale, chi volesse farsene un’idea può trovare in rete molte esaurienti informazioni a riguardo, ma credo sia opportuno disvelare, agli occhi di chi si appresta a rischiare questo ennesimo scippo, il misterioso essere che dovrebbe gestire un bene comune così necessario e fondamentale per la vita stessa.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Le menti perniciose che hanno tracciato il solco di questa strada verso la privatizzazione dell’acqua, mi perdoneranno quelli che credono ancora che dividere la proprietà delle reti dalla gestione dell’erogazione salvaguardi minimamente dal pericolo di servire interessi privati, da tempo lavorano, non solo in Italia, per raggiungere uno scopo preciso che è quello di trasformare un diritto della vita come l’acqua in una merce. La Francia è pioniera in questo campo, sarà per l’orgoglio nazionalistico tipico dei fratelli d’oltralpe che arrivano sempre prima e meglio, sarà per l’alta concentrazione di multinazionali francesi che hanno interessi nel campo dell’acqua, fatto sta che i parigini ancora si leccano le ferite procurate dalle spiacevoli conseguenze della privatizzazione.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;In ogni caso il punto fermo su cui non si può discutere è che a gestire la distribuzione dell’acqua nelle Rue de Paris ci hanno pensato, fino ad oggi, Veolia e Suez, due tra i primi dieci gruppi al mondo che traggono profitti dall’H2O, ma dal 1 gennaio 2010 l’Oro Blu parigino tornerà in mani completamente pubbliche per tentare di riparare i danni gestionali ereditati a caro prezzo dalle due multinazionali di casa.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Nella patria delle rivoluzioni, vive la France, dopo anni di coesistenza dei sistemi di gestione pubblici e/o privati hanno deciso di analizzare attraverso studi comparativi i costi del servizio per gli utenti e si sono accorti che “privato” non sempre è sinonimo di “bello” e nemmeno di efficiente/economico.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Per la verità anche nel nostro Bel Paese, ad Arezzo, la dove i primi della classe sono partiti a “spronbattuto” a privatizzare il Servizio Idrico Integrato, affidando alla Suez il compito di aprire e chiudere le saracinesche, i cittadini si sono visti in poco tempo raddoppiare e triplicare le bollette senza ricevere in cambio un tangibile ne misurabile miglioramento del servizio. L’esempio della Toscana dove, nel corso di nove anni di privatizzazione, si è sperimentato lo stesso fallimento di Parigi con bassi investimenti e tariffe salatissime la direbbe lunga sulla bontà del paradigma lombardo secondo cui se non è possibile privatizzare l’acqua - santa polenta - almeno si privatizzino i rubinetti.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;Da dove mai proverranno queste “voglie d’impresa” che in Regione Lombardia inebriano le menti e i cuori dei nostri rappresentanti?
Forse che al Pirellone credono di esser più bravi o più furbi degli altri?
Di sicuro sono preparati almeno stando ai curricola di certi personaggi che guidano con pugno di ferro la campagna di privatizzazione dell’acqua…
Un esempio su tutti ce lo da Raffaele Tiscar che è oggi Direttore Generale della Direzione Reti e Servizi di Pubblica Utilità della Regione Lombardia. Questo illustre sconosciuto in passato ha ricoperto ruoli sia come manager pubblico/privato sia come consulente aziendale di CTS, della solita Ondeo-Suez, di RWE Thames Water etc.
Come dire, …siamo in buone mani, affidati a gente che di acqua se ne intende, forse troppo…&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Sarà bene ricordare allora, senza voler alludere specificamente a persone o fatti citati in precedenza che oggi l’Italia oltre ad essere il paese con il Capò dell’esecutivo più sexy del mondo, è anche ben piazzata in 1° posizione nella speciale classifica che misura la corruzione e il malgoverno tra i paesi della cara vecchia Europa.
In quest’humus politico-amministrativo-affaristico, dagli effluvi non proprio gradevoli, gli ATO sono diventati spesso un’occasione per organizzare truffe, appalti truccati, e si sono rivelati un porto sicuro dove parcheggiare amici e parenti lautamente stipendiati dalla collettività ignara.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Gli esempi nazionali ormai non si contano più:&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;si comincia dall’Abruzzo dove l’Ente d’Ambito di Pescara - Chieti e l’Aca spa (gestore unico) hanno provveduto all’aggiudicazione di un appalto e alla costruzione di un impianto di depurazione da 25 milioni di euro senza premurarsi precedentemente di verificare se le acque del fiume Pescara potevano essere potabilizzate. L’impianto non è stato mai attivato perché le acque del corso d’acqua sono troppo inquinate, così l’immancabile collaudo è stato realizzato senza l’uso dell’acqua del fiume. Nel 2004 però, finiti i lavori, gli esami chimico-fisici richiesti dalla Asl all’Agenzia Regionale per l’ambiente hanno sancito definitivamente l’impossibilità di attivare l’impianto per la quantità di sostanze pericolose presenti ben oltre il limite massimo.&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;

&lt;div align="justify"&gt;Rimanendo sul posto dobbiamo anche ricordare che nell’estate del 2007 circa 500.000 persone, oltre due volte la nostra provincia, rimasero per un mese a secco d’acqua a causa della chiusura di un pozzo inquinato da una discarica di rifiuti tossici abusiva: peccato che la discarica era li da anni, tutti sapevano della sua esistenza, e l’autorità d’Ambito di Pescara e la società che gestiva il ciclo idrico integrato erano a conoscenza fin dal 2004 della presenza di veleni nell’acqua, ben oltre il limite stabilito dalla legge, ma nonostante ciò tutti hanno taciuto e quindi, oltre ad aver attentato alla salute dei cittadini distribuendo H2O inquinata, nessun approvvigionamento alternativo era stato realizzato quando infine giunse, come un fulmine a ciel sereno, il decreto di chiusura del pozzo.

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Si passa poi a Catanzaro dove nel 2008, prima di essere cacciato per le presunte, poi rivelatesi inesistenti, irregolarità procedurali nell’inchiesta “Why not”, l’ex P.M. Luigi De Magistris iscrisse nel registro degli indagati Raimondo Besson già coinvolto in un’altra inchiesta su Acqualatina. L'indagine calabrese riguardava la gestione della rete idrica dell’ATO 4. Raimondo Besson era vicepresidente e amministratore delegato della “Sorical”, una società mista pubblico-privata che gestiva il settore idrico in Calabria, ed il cui 46,5% del capitale è detenuto dall’azienda francese Veolia. I reati ipotizzati allora furono abuso d’ufficio, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e turbata libertà degli incanti.
Secondo De Magistris, la gran parte degli appalti affidati direttamente dalla “Sorical” sarebbero andati ad un gruppo di società, sempre le stesse, ricollegabili tra loro e che “avevano interesse anche con persone preposte ad uffici pubblici. Vista la fine che a fatto De Magistris come magistrato non vi è da dubitare su come finirà l’inchiesta.

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Con un piccolo saltello, o due bracciate a nuoto, almeno fino a che non verrà realizzato il famigerato ponte, approdiamo in Sicilia e scopriamo che nel 2007 indagando sui motivi degli aumenti delle bollette, anche del 400%, sono state scoperte all’ATO rifiuti di Enna le 101 «assunzioni facili» che, secondo quanto accertato da Digos e Gdf, avrebbero fatto saltare i conti dell’ente. A guida del carrozzone siciliano dei rifiuti c’era all’epoca dei fatti contestati Serafino Cocuzza attuale direttore dell’Ato Idrico di Enna, come dire …una persona di fiducia.

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Sempre nell’isola che diede i natali al grande filosofo e scenziato Archimede, Acque Potabili Siciliane è oggi la società che gestisce il Servizio Idrico Integrato dell’ATO 1 di Palermo. Nella compagine societaria figura, tra gli altri, Galva S.p.A. controllata dalla famiglia Pisante le cui imprese risultano inquisite dalle procure di Milano, Monza, Savona e Catania per una varietà di reati: dal pagamento di tangenti all’associazione mafiosa.


&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Siamo nel 2008 e risalendo la penisola troviamo fantasiosi amministratori che nell’occuparsi di gestione creativa dell’acqua, ritennero opportuno far taroccare le analisi di potabilità dell’acqua da un laboratorio compiacente per evitare grane e costosi investimenti.
Il caso è quello di SMAT/ASA società che gestisce il servizio idrico integrato nell’ATO 4 di 50 Comuni dell’Alto Canavese.

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Frodi nelle pubbliche forniture, occultamento e distruzione di documenti, illegittimità degli aumenti tariffari. Sono queste le ipotesi di reato che hanno messo nei guai quest’anno i vertici di Acea nell’ATO 5 di Frosinone.

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Una bella collezione, peraltro non esaustiva, di come in Italia siamo bravissimi a trasformare un'occasione di miglioramento in un danno permanente per la collettività.

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Ora, …sperare che a Como e provincia le cose andranno diversamente, considerando il sottobosco che caratterizza la nostra classe dirigente, mi pare quanto meno incerto. Basta ricordare gli scandali che hanno coinvolto senza soluzione di continuità i politici nostrani negli ultimi 10 anni per capire che anche sulle rive del nostro Lago il vizietto di farsi i propri interessi ai danni dei cittadini è pratica nota e ahimè apprezzata.

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Come sottolineavo all’inizio a Como siamo agli sgoccioli in questa partita dell’acqua e i comuni dovranno approvare il cosiddetto il Piano d’Ambito Definitivo entro la fine dell’anno.
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Da cittadini liberi, informati e consapevoli varrebbe la pena sollecitare nella giusta direzione le nostre amministrazioni comunali, si è sempre in tempo per farlo, affinché portino nell’assemblea dell’ATO il messaggio chiaro e inequivocabile che per noi l’acqua è un diritto e che in nessun caso la sua gestione, in qualsiasi veste la si voglia presentare, dovrà mai finire in mani private a servire interessi diversi dal Bene Comune.
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;A Torino, con la coda mezza bruciata, si sono mossi in questa direzione e attraverso uno degli strumenti di partecipazione che ogni Statuto Comunale garantisce ai propri cittadini hanno raccolto e consegnato all’amministrazione 12.085 firme a sostegno di una deliberazione di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della città il principio che &lt;strong&gt;l’acqua è un Bene Comune e non una merce, e che pertanto:

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;- il servizio idrico integrato non ha scopo di lucro,
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;- la proprietà della rete di acquedotto e distribuzione è pubblica e inalienabile,
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;- la gestione è attuata esclusivamente mediante enti o aziende interamente pubbliche,
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;- a ogni cittadino è assicurato gratuitamente un quantitativo minimo vitale d’acqua al giorno.&lt;/strong&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Semplice, inequivocabile, vincolante.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-6342682857601425467?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/6342682857601425467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=6342682857601425467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6342682857601425467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6342682857601425467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/09/loro-blu-e-lato-di-como.html' title='L&apos;Oro Blu e l&apos;ATO di Como.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-4440759689734859678</id><published>2009-09-09T04:17:00.000-07:00</published><updated>2009-09-09T23:21:11.594-07:00</updated><title type='text'>Anche questa è Chiesa...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;UNREPENTANT  il genocidio canadese

&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;embed src="http://www.arcoiris.tv/flash/flvplayer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="height=480&amp;amp;width=640&amp;amp;file=http://movies13.arcoiris.tv/movies//users/genocidio_redo_1858.flv&amp;amp;searchbar=false&amp;amp;autostart=false&amp;amp;image=http://www.arcoiris.tv/loadFlashMovie.php?id=11068" width="640" height="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;
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&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Il filmato che avete visto è reso disponibile grazie ad una collaborazione con Arcoiris Tv.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-4440759689734859678?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/4440759689734859678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=4440759689734859678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4440759689734859678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4440759689734859678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/09/anche-questa-e-chiesa_09.html' title='Anche questa è Chiesa...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2456932684322448969</id><published>2009-08-25T06:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-25T23:14:08.391-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='compost'/><title type='text'>Compostaggio domestico - effetti collaterali.</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;La compostiera...

&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTPvGcb5NI/AAAAAAAAAUI/CNR91L87zbc/S1600-R/Compostiera.jpg"&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); MARGIN: 20px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; POSITION: relative; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTPvGcb5NI/AAAAAAAAAUI/CNR91L87zbc/S1600-R/Compostiera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;

Il compost pronto...

&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTQjRw20sI/AAAAAAAAAUQ/bGQ6eYOyhc8/S1600-R/Compost+pronto.jpg"&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); MARGIN: 20px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; POSITION: relative; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTQjRw20sI/AAAAAAAAAUQ/bGQ6eYOyhc8/S1600-R/Compost+pronto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;
...effetti collaterali


&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTRINrAJeI/AAAAAAAAAUY/3ddY7Qky6XI/S1600-R/Compost+effetti+collaterali+1.jpg"&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); MARGIN: 20px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; POSITION: relative; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTRINrAJeI/AAAAAAAAAUY/3ddY7Qky6XI/S1600-R/Compost+effetti+collaterali+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;




&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTRX_XZPRI/AAAAAAAAAUg/E44rPq_BD2E/S1600-R/Compost+effetti+collaterali+2.jpg"&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); MARGIN: 20px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; POSITION: relative; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTRX_XZPRI/AAAAAAAAAUg/E44rPq_BD2E/S1600-R/Compost+effetti+collaterali+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2456932684322448969?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2456932684322448969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2456932684322448969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2456932684322448969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2456932684322448969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/08/compostaggio-domestico-effetti.html' title='Compostaggio domestico - effetti collaterali.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SpTPvGcb5NI/AAAAAAAAAUI/CNR91L87zbc/s72-Rc/Compostiera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-7494971710504462172</id><published>2009-06-04T22:54:00.000-07:00</published><updated>2009-06-04T23:07:38.292-07:00</updated><title type='text'>Elezioni locali ed europee, la Fiera delle illusioni.</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.zeit.de/bilder/2007/06/aktuell/bildergalerien/worldmapper/00-380.gif"&gt;&lt;img style="Z-INDEX: 1; FILTER: alpha(opacity=100,finishOpacity=20,style=2); FLOAT: left; MARGIN: 20px 10px 10px 0px; WIDTH: 220px; CURSOR: hand; POSITION: relative; HEIGHT: 220px" alt="" src="http://images.zeit.de/bilder/2007/06/aktuell/bildergalerien/worldmapper/00-380.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;div align="justify"&gt;A volte ho come l'impressione che sia necessario allargare l'orizzonte per capire meglio la piccola realtà che ci sta intorno, un po' come osservare un sorpasso: la velocità relativa della macchina che sta compiendo la manovra può essere molto limitata rispetto a quella che viene superata, ma rispetto ad una persona ferma sul ciglio della strada tutti e due i veicoli possono avere una velocità assoluta anche molto elevata.

Per questo credo sia utile offrire una prospettiva più larga nella convinzione che i nostri piccoli paesi non possano considerarsi fuori dal sistema, immuni dalle influenze esterne o impermeabili alle dinamiche generali e in ogni caso anche le scelte amministrative, almeno a mio parere, non possono prescindere da una analisi accurata delle reali prospettive che tutti abbiamo.

Iniziamo subito con il chiarire un concetto di base che spesso nemmeno concepiamo ma importante per comprendere che la fuori, nella realtà, non siamo soli e con gli altri i conti li dobbiamo sempre fare. &lt;strong&gt;In Italia&lt;/strong&gt; e in generale in Europa &lt;strong&gt;siamo in troppi.&lt;/strong&gt; Sembra una eresia, ma è la semplice incontestabile verità. In termini assoluti negli ultimi 100 anni, per diversi fattori, che hanno aumentato la percentuale di sopravvivenza degli esseri umani e il livello di benessere di alcuni gruppi di persone, la popolazione mondiale è cresciuta a dismisura da 1,6 a &lt;a href="http://www.ecoage.it/crescita-demografica.htm"&gt;6 miliardi di individui&lt;/a&gt;. Ovviamente la crescita non è stata omogenea e questo lo si può osservare attraverso il layout grafico messo a disposizione dalla base dati di &lt;strong&gt;Worldmapper&lt;/strong&gt;. Interessanti per l'osservazione di quanto affermato sopra sono le immagini della Terra rielaborate in base a due parametri: &lt;a href="http://www.worldmapper.org/index_map.html"&gt;l'estensione territoriale&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.worldmapper.org/imagemaps/imagemap2.html"&gt;la popolazione&lt;/a&gt;. Il loro raffronto permette di valutare l'enorme sproporzione del rapporto &lt;strong&gt;territorio/popolazione&lt;/strong&gt; tra l'Europa e l'Africa per fare un esempio.

L'Italia, che nella prima immagine assume l'usuale &lt;strong&gt;forma affusolata dello stivale&lt;/strong&gt; e nella seconda immagine somiglia invece di più ad &lt;strong&gt;un grosso salsicciotto&lt;/strong&gt;, è anche uno dei paesi europei maggiormente popolato se consideriamo che alcuni nostri vicini dispongono di un territorio grande tre volte con una popolazione totale che è circa la metà di quella del nostro Belpaese.

Il fatto appurato che noi siamo in troppi determina anche la tendenza demografica che sta caratterizzando tutti i Paesi cosiddetti "sviluppati". Si legge nel &lt;strong&gt;tasso di natalità&lt;/strong&gt; nazionale e continentale una &lt;strong&gt;inesorabile discesa&lt;/strong&gt; verso il basso. I dati Istat per l'Italia sono disponibili on-line e attestano un "tasso composto" di &lt;strong&gt;1,2 nuovi nati ogni coppia di genitori&lt;/strong&gt;. Questo significa che per svariati motivi, poco dipendenti da condizioni locali, &lt;strong&gt;il nostro Paese&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;si sta&lt;/strong&gt; lentamente e per certi versi &lt;strong&gt;fortunatamente svuotando.&lt;/strong&gt; Come in tutti i sistemi naturali la sovrappopolazione non è tollerata a lungo e quando questo avviene scattano meccanismi automatici di autoregolazione del numero.

Per una società complessa come quella umana i fattori di regolazione sono in parte molto differenti da quelli che reggono le sorti delle altre specie animali, ma non per questo motivo sono meno efficaci.

Chi sta pensando che sia assurdo tifare per una diminuzione della popolazione mondiale dovrebbe considerare che in realtà viviamo in una società estremamente eterogenea dove se ogni essere umano vivesse con il nostro tenore di vita e con il nostro sistema economico e sociale non basterebbero 3 pianeti Terra per soddisfare il fabbisogno giornaliero di energia e di risorse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tralasciando le opinioni personali sul perché ci troviamo in questa condizione e di chi sia la responsabilità delle diseguaglianze che affliggono il mondo vi propongo un semplice test per verificare quanto pesiamo sulle spalle del pianeta.
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è un &lt;a href="http://www.feem-project.net/pandora/impronta_eco.php"&gt;sito&lt;/a&gt; italiano, ma ne esistono di più completi e dettagliati in inglese, che calcola la cosiddetta &lt;strong&gt;"impronta ecologica personale"&lt;/strong&gt; stimando il numero di ettari necessari ad assicurare la sopravvivenza di ognuno di noi.

Rileggendo i risultati delle ricerche che disegnano la nostra società mi viene in mente la famosa frase: "...le rane non bevono mai tutta l'acqua dello stagno", ma noi umani da quel lato &lt;strong&gt;siamo duri d'orecchi&lt;/strong&gt; e certe lezioni facciamo fatica ad impararle.

Nostro malgrado comunque, i "grandi numeri", le tendenze, gli strumenti che mostrano con chiarezza la realtà e le prospettive disponibili sono abbastanza semplici da reperire e serve solo assumerli come "dati" al posto delle "illudevoli promesse" per trarne le dovute conclusioni.

&lt;strong&gt;Mi riferisco in particolare all'ipotetico incremento del numero dei cittadini attraverso lo sviluppo urbanistico dei nostri piccoli centri decantato come obolo alla panacea dei nostri mali.

"&lt;strong&gt;Tutti dicono&lt;/strong&gt; che c'è bisogno di &lt;strong&gt;più case&lt;/strong&gt;" e senza ombra di dubbio questa è una verità incontestabile.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che quanto asserito, nonostante venga ripetuto alla nausea a livello nazionale e locale, sia vero è ancora tutto da dimostrare. Forse vale la pena fare due conti usando i famigerati &lt;strong&gt;&lt;a href="http://clanity184.blogspot.com/2009/04/la-bufala-del-piano-casa.html"&gt;grandi numeri&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora, se è vero che stiamo diminuendo, c'è davvero tutto questo bisogno di case?&lt;/strong&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A meno che si decida di ammettere apertamente che la nostra economia non può sopravvivere senza una forte componente legata al ramo edile e al suo indotto, ma questo equivarrebbe a parificare "il consumo di territorio" alla dose di eroina per il tossico-dipendente, mi domando, visto che abbiamo già un numero sufficiente di case e andiamo avanti a costruirne, &lt;strong&gt;per chi le stiamo costruendo&lt;/strong&gt; e perché ne prevediamo di nuove? Mi è sempre parso di capire che la legge di mercato della domanda e dell'offerta determinasse una funzione del prezzo inversamente proporzionale alla quantità di beni disponibili, ....sta vedere che ci siamo indebitati fino al collo per &lt;strong&gt;comprare a 100&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ciò che domani varrà 10&lt;/strong&gt;, bell'affare...
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Capisco benissimo che le reazioni del mercato edile alla crisi che attraversiamo possano sembrare bizzarre, in fondo i costruttori italiani non è che siano tutti dei pozzi di scienza, ma pensare che grazie alle intercessioni pubbliche di amministratori creativi, i nostri lidi diventeranno più appetibili di altri e che si investiranno energie e denaro a cuor leggero, tirando su tramezze nostrane, convinti che tutto andrà a posto e che il futuro sarà più roseo dell'ultimo "decennio cementificatorio" appena terminato, mi sembra un tantino forzato, ...da neuro più che altro.
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, sarebbe bello credere alle dichiarazioni euforiche che da ogni parte si sprecano per ridare fiducia alle persone e &lt;strong&gt;far ripartire l'economia e i consumi&lt;/strong&gt;, ma purtroppo queste sono &lt;strong&gt;recite&lt;/strong&gt; già viste a patto di riderci sopra immaginando che non sia la realtà e che non stiano parlando del nostro futuro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per dare un'idea di come si possa andare e trascinare le masse con gioia e &lt;strong&gt;con fiducia verso il baratro&lt;/strong&gt; è interessante osservare un grafico divenuto famoso, che è stato soprannominato &lt;a href="http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/05/crisi-del-29-crisi-attuale-le-pompose.html"&gt;"Il grafico delle pompose dichiarazioni"&lt;/a&gt; e che riporta, appunto, le dichiarazioni ufficiali dei più quotati esponenti politici ed economici americani negli anni della grande crisi. Sappiamo tutti quello che accadde nel 1929 ma oggi a che punto siamo, confrontando le due situazioni e tenendo conto della forte interconnessione tra le diverse economie nazionali nel mercato della globalizzazione? Per farci un'idea consiglio questo articolo proposto da &lt;a href="http://www.altrainformazione.it/wp/2009/04/16/crisi-del-29-crisi-attuale-una-storia-di-due-depressioni/"&gt;Altrainformazione&lt;/a&gt; che determina il livello su cui attualmente l'economia mondiale si attesta rappresentato nel grafico del "precipizio" che inghiotti negli anni '30 il sistema socio-economico americano ed europeo. ...Ma allora, può andare peggio di così...!! Se consideriamo che il mercato finanziario reagisce con un anticipo di circa 6, 8 mesi al mercato dei beni, poiché determina i suoi utili e le sue perdite sulla base delle attese di realizzo dell'economia reale attraverso i risultati raggiungibili dalle aziende, &lt;strong&gt;sarà utile allacciarsi le cinture&lt;/strong&gt; e non sottovalutare gli allarmi che alcuni &lt;a href="http://www.disinformazione.it/camelot_crollata.htm"&gt;economisti fuori dal coro&lt;/a&gt;, gli stessi che da tre anni gridano invano al lupo al lupo, stanno lanciando per un possibile &lt;strong&gt;nuovo tonfo estivo delle borse&lt;/strong&gt;. Valendo la regola spiegata sopra, al botto finanziario seguirà un ulteriore calo della produzione e una nuova contrazione dei consumi, il tutto alla faccia dell'ottimismo di chi crede che il futuro sia ancora &lt;strong&gt;"cucinabile" con l'ingrediente base dello sviluppo&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giunti a questo punto mi sorge spontanea una domanda: ma tutti i sogni di "gloria futura" che la nostra attuale classe dirigente ci regala e che molti di noi si bevono come oro colato quanto sono oggettivamente realizzabili?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-7494971710504462172?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/7494971710504462172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=7494971710504462172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7494971710504462172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7494971710504462172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/06/elezioni-europee-la-fiera-delle.html' title='Elezioni locali ed europee, la Fiera delle illusioni.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2758062262883665188</id><published>2009-04-29T06:14:00.000-07:00</published><updated>2009-05-04T06:11:20.802-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='virus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pandemia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mcdonald&apos;s'/><title type='text'>Pandemia suina - Chi è causa del suo mal pianga se stesso.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.tmcrew.org/mcd/index.html"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 15px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px" src="http://www.tmcrew.org/mcd/supersizeme.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Da giorni registro quanto viene riferito riguardo l’ultimo rischio pandemico che giungerebbe da una variazione genetica dell’influenza suina.
Al solito ne sparano di ogni misura: c’è chi lancia allarmi planetari sparando numeri da capogiro che poi vengono puntualmente ridimensionati, descrivendo il virus come la nuova “spagnola”, il famigerato virus H1N1 che fra il 1918 e il 1919 uccise circa 50 milioni di persone, e chi tende a minimizzare il problema tranquillizzando le masse con le favole sull’efficienza del sistema sanitario mondiale. Personalmente non m’importa molto, farò il cinese sull’argine del fiume e se il cadavere che passa sarà il mio, …bhé pace, credo di avere tante cose di cui vergognarmi quante quelle per cui andare fiero e quindi posso anche togliere il disturbo.
Certo, con me non sarà facile spuntarla, non sono “terreno fertile” per i virus, ma nella vita non si sa mai… a volte anche la gramigna secca.
In ogni caso c’è qualcosa di profondo in tutto questo che mi irrita, mio malgrado: il vittimismo gratuito delle persone, così atterrite e attente nel momento dell’allarme, ma sempre troppo impegnate per darsi la pena di uscire dal tunnel “dell’analfabetismo funzionale” in cui vivono beate. Troppa fatica e sbattimento aprire gli occhi per cominciare a vedere la “matrice” che gli sta intorno.
Tutti preoccupati a pararsi il fondoschiena dall’ultima “iattura”, ma nessuno disposto a riflettere sulle cause della fossa che giudiziosamente ci stiamo scavando di giorno in giorno.
Allora… me la rido, di un riso amaro, quando vedo le immagini di persone che girano con la mascherina antipolvere, ingenuamente convinte che quel genere di protezione possa anche solo minimamente evitare il contagio. Se non fossero così stolti saprebbero che solo i filtri N.B.C. (nucleare-biologico-chimico), quelli montati sulle maschere integrali che si vedono nei film usate da militari o da scienziati nei laboratori sono in grado di garantire una barriera efficace contro gli agenti virali, ma poco importa se la percezione riesce a convincerci di poter diventare tutti dei “medici in prima linea”.
Rido quando leggo dei milioni di dollari e di euro che i governi hanno speso per riempirsi i magazzini di antivirali e antibiotici senza nemmeno sapere se saranno efficaci contro il nuovo ceppo virale, ma consapevoli di aver fatto cosa gradita a BigPharma, rido, quando misuro la capacità di intervento della taskforce voluta a suo tempo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che è riuscita a farsi sfuggire dalle mani una probabile “pandemia locale”, nonostante la vantata efficacia delle strategie di contenimento e dei protocolli operativi di sicurezza che per anni hanno tenuti impegnati migliaia di esperti e milioni di portafogli.
Rido, non posso farne a meno, quando apprendo che è stato definito un successo il lavoro di quell’equipe di ricercatori finanziati dall’esercito americano che è riuscita ad estrarre e identificare il genoma dell’influenza “spagnola” da un uomo morto nel 1918 rimasto congelato in Alaska e che con enormi sforzi, anche finanziari, è riuscita a riattivare il virus per poi decidere di conservarlo nei magazzini di una base militare.
Rido infine quando sento che i più quotati virologi del mondo avevano previsto il rischio di questa e altre pandemie già da una decina d’anni senza che se li filasse praticamente nessuno: gente fuori di testa, dopo il terremoto in Abruzzo si credono tutti emuli di quel tale Giuliani, sostengono addirittura che le cause dell’attuale situazione sono da ricercare essenzialmente nella pratica industriale dell’allevamento la dove una concentrazione troppo alta di animali provocherebbe inevitabilmente problemi sanitari anche gravi.
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;blockquote&gt;Nel 1965 - dicono - c’erano negli USA 53 milioni di maiali distribuiti in più di un milione di fattorie; oggi 65 milioni di maiali si concentrano in 65.000 strutture. Questo ha significato passare dagli antiquati porcili a ciclopici inferni di escrementi che contengono decine di migliaia di animali il cui sistema immunitario si indebolisce in mezzo allo sterco e in un calore soffocante si scambiano germi patogeni con i loro compagni alla velocità della luce.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Sembra strano, ma in quella sauna di deiezioni maleodoranti l’unico modo di portare vivo un maiale a veloce maturazione è bombarlo di ormoni e antibiotici così che se il virus muta e resiste al farmaco ne esce la nuova famiglia virale più resistente e pericolosa, che per essere debellata necessita di un farmaco più potente. Ora, sembra proprio che uno dei focolai messicani della nuova infezione sia stato individuato vicino alla gigantesca filiale della Smithfield Food Inc. (suini e bovini) nello Stato di Veracruz e indovinate un po’ chi annovera tra i suoi maggiori clienti la multinazionale dell’allevamento industrializzato? Manco a dirlo, il norstro amato …McDonald’s quello adorato anche dalle nostre famiglie italiane, quello stesso che alla domanda:&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt; &lt;blockquote&gt;Ma nei vostri hamburgher ci sono anche le ossa polverizzate degli animali?&lt;/blockquote&gt;…rispose candidamente che non era possibile formulare una risposta alla domanda perchè si trattava di un segreto industriale.
Poi alla fine leggo delle vittime e non rido più, perchè quei morti non hanno colpa, non più delle colpe che tutti noi abbiamo nel partecipare inconsapevoli a questo gioco dell’autodistruzione. Siamo noi con le nostre scelte personali quotidiane che decidiamo la direzione, noi abbiamo in mano un grande potere, ma non lo sappiamo usare.
Siamo ciò che ci meritiamo, …parlo per me ovviamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2758062262883665188?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2758062262883665188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2758062262883665188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2758062262883665188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2758062262883665188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/04/pandemia-suina-chi-e-causa-del-suo-mal.html' title='Pandemia suina - Chi è causa del suo mal pianga se stesso.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-7505774997589119607</id><published>2009-04-10T12:50:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T04:32:59.400-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abruzzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><title type='text'>Il Terremoto degli invisibili.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.pdci-ibarruri.it/immigrati-small.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 15px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.pdci-ibarruri.it/immigrati-small.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;div align="justify"&gt;Per il momento è solo un'ipotesi ma non riesco a sottovalutarla: che fine hanno fatto i clandestini dell'Aquila?
Qualche &lt;a href="http://miskappa.blogspot.com/2009/04/laquila-non-ce-piu.html"&gt;blogger Aquilano&lt;/a&gt; comincia ad affermare che i morti del terremoto potrebbero essere ben più di 287. Parenti e amici di quelli che hanno costruito le case di burro crollate con una scossa, che in altre parti del mondo avrebbe si e no spostato qualche mobile, &lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2009/04/09/I-morti-che-non-vi-dicono.aspx"&gt;potrebbero aver affittato&lt;/a&gt; in nero scantinati e sottoscala ad immigrati irregolari. Quegli stessi extracomunitari che ci servono di giorno da sfruttare ma che non vogliamo vedere la sera in giro per le strade.
&lt;span class="fullpost"&gt;
Ora che gli elenchi ufficiali sono suddivisi tra morti, feriti, e sopravvissuti, i dispersi non si cercano più, ma L'Aquila era considerata, nelle &lt;a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/I29/I29QT.pdf"&gt;statistiche ufficiali&lt;/a&gt;, una città con una media di 10,7 immigrati irregolari ogni 1000 abitanti.
Dove sono finiti tutti? Dormivano nei boschi all'aperto? Sono nelle tendopoli senza documenti con la scusa di averli persi tra le macerie? Se ne sono andati tutti la settimana prima del disastro perchè sentivano puzza di guai?
Vivo o morto, davvero non c'è più nessuno da cercare all'Aquila e dintorni?
...Un clandestino non farà numero negli elenchi ufficiali ma farà numero sulle coscienze di chi ha dimenticato il colore del loro sangue.
&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;

&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="260" width="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/zz8GuoCjIKo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/zz8GuoCjIKo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="340" height="260"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-7505774997589119607?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/7505774997589119607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=7505774997589119607' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7505774997589119607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7505774997589119607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/04/il-terremoto-degli-invisibili.html' title='Il Terremoto degli invisibili.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-5207898916565715383</id><published>2009-04-06T04:47:00.000-07:00</published><updated>2009-04-14T14:21:41.522-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abruzzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>Strategia anti-terremoto: il cucchiaino...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.italianinnovation.it/html/uploads/article/image/terremoto-sumatra.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.italianinnovation.it/html/uploads/article/image/terremoto-sumatra.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Sono costernato per il tragico evento che ha colpito l'Aquila e i territori limitrofi, sarebbe il momento del silenzio, del cordoglio, sarà sicuramente il momento dell'aiuto a quei fortunati che, nonostante tutto, sono ancora vivi e hanno bisogno di non sentirsi soli, ma proprio per questo non posso tacere, non posso far finta di essere cieco e di non avrer sentito e/o letto le &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_01/terremoto_psicosi_fbd94050-1e82-11de-9011-00144f02aabc.shtml?fr=correlati"&gt;notizie&lt;/a&gt; dei giorni scorsi e quelle di &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml"&gt;oggi&lt;/a&gt;. &lt;span class="fullpost"&gt;Quindi diciamocelo, ...nonostante giunga con anticipo un &lt;a href="http://www.donbairo.com/relazione-giuliani/teoria-giuliani.pdf"&gt;"procurato allarme"&lt;/a&gt;, prontamente "denunciato", l'unica strategia della Protezione Civile, non è quella di identificare gli edifici maggiormente a rischio predisponendo piani di evacuazione preventiva nel raggio di 150 km. dal punto di rilievo delle anomalie sismiche ma, è attendere che l'evento si verifichi per raccogliere i morti e i feriti con il "cucchiaino".
Grazie Bertolaso, ...e te lo dico dal profondo del cuore: Vaffanculo !!
&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="364" width="445"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/WieaAPrQEN4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/WieaAPrQEN4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-5207898916565715383?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/5207898916565715383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=5207898916565715383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/5207898916565715383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/5207898916565715383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/04/strategia-anti-terremoto-il-cucchiaino.html' title='Strategia anti-terremoto: il cucchiaino...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-8270754682915367284</id><published>2009-04-03T15:15:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T22:35:57.775-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='truffa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='investimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piano casa'/><title type='text'>“La bufala” del Piano Casa.</title><content type='html'>&lt;a href="http://ckiikc.splinder.com/post/20027111/Piano+Casa"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 15px 10px 10px 0px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; alt: " src="http://digilander.libero.it/ckiikc/blog/PianoCasa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Piano Casa aiuterà la ripresa dell’economia in Italia.&lt;/strong&gt;
La condenso così l’ultima “sparata” di questa classe dirigente nazionale e locale che accampa scuse per non ammettere che la festa è finita.
Hanno mentito spudoratamente, sapevano che la direzione intrapresa era una via senza uscita per la maggioranza del Paese e invece di remare contro, hanno pensato fosse più opportuno sfruttare la corrente per ottenere vantaggi economici e una scialuppa di salvataggio personale.
La politica, quella con la p minuscola, vara quindi, all’indomani del grande Piano Casa, che soddisfa la domanda privata di chi ha impegnato tutte le sue energie in questi ultimi 20 anni a elemosinare inutilmente dall'ufficio tecnico del proprio Comune cubature aggiuntive per il giardino d’inverno e la terrazza coperta, una manovra da 550 milioni di euro – complessivamente 7.000 nuovi alloggi - per rilanciare l’edilizia popolare e dare finalmente un tetto a chi ancora dorme sotto un ponte.
“L’opinione” più esilarante e ripetuta che ho sentito in questo periodo, peraltro non sostenuta da alcuna dimostrazione, è stata che il Paese ha fame di edilizia che servono nuove case. Un mio amico direbbe che oggi anche le stronzate “viaggiano a mille”, …ma io non posso non ricordare quello che sosteneva Goebbels, uno dei più importanti gerarchi nazisti: « Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità ».
Così, al solito, tanto per non perdere il vizio, sono andato a cercare un po’ di numeri per disegnare lo “stato dell’arte”: i dati disponibili forniti nel 2003 dall'Agenzia del territorio, in occasione dell’ultimo censimento catastale, indicavano che il numero complessivo di “&lt;strong&gt;unità immobiliari&lt;/strong&gt;”, &lt;strong&gt;non immobili&lt;/strong&gt; che possono contenere più &lt;strong&gt;unità&lt;/strong&gt;, riferito al 30 luglio, ammontava a 52.752.809.
Depurando questo numero dalle tipologie non prettamente residenziali si otteneva la cifra di &lt;strong&gt;29.664.046&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;unità immobiliari&lt;/strong&gt;.
&lt;span class="fullpost"&gt;
A questo patrimonio edilizio vanno aggiunte delle "appendici":
dal 2004 al 2009 si è costruito molto in Italia, il trionfo del mattone si è misurato su cifre che hanno oscillato intorno ai &lt;strong&gt;600.000 immobili/anno&lt;/strong&gt; con punte che nel caso dell’anno 2007 hanno superato di &lt;strong&gt;190.000 lunghezze&lt;/strong&gt; i &lt;strong&gt;540.000 bambini nati&lt;/strong&gt;.
Poi c’è da considerare che siamo in Italia e quindi, come risulta da un indagine fiscale dell’Agenzia del Territorio condotta tra il 2007 e il 2008 , in media il &lt;strong&gt;15% dei fabbricati&lt;/strong&gt; – &lt;strong&gt;immobili&lt;/strong&gt; - non risulta essere mai stato accatastato.
Sunto di questa “mitragliata” di dati è che, anche facendo finta di riuscire a non considerare le appendici, possiamo senza dubbio affermare che a livello numerico, in un Paese relativamente affollato come il nostro, c’è &lt;strong&gt;una casa per ogni due abitanti&lt;/strong&gt;. Questo significa che l’unica forchetta demografica sufficiente a garantire il riempimento del parco immobiliare esistente dovrebbe avere un indice che si mantiene intorno a 2 figli/coppia.
Qui iniziano le dolenti note, perché l’indice demografico italiano è più vicino ad 1 che a 2 - 1,2 è il dato medio nazionale – e quindi di case ce n’è “…assai…” come si dice a Napoli.
“Assai”... a casa mia significa inoltre che &lt;strong&gt;l’offerta di unità immobiliari è superiore alla domanda&lt;/strong&gt; e quindi i prezzi odierni - da 160.000 a 300.000 per un bilocale a seconda delle zone – sono gonfiati, virtuali, un po’ come i titoli “derivati”, …sono TOSSICI. La bolla sta per esplodere, i segnali che da più parti arrivano sono chiari ed inequivocabili: ufficialmente il mercato è fermo e gli operatori sono in attesa che la situazione migliori per capitalizzare gli investimenti immobiliari aperti, ma la realtà è che nel sottobosco del mercato chi è esposto con le banche e deve vendere per rientrare, è costretto già oggi ad abbassare le “braghe” del 15%, 20% … e siamo solo all’inizio.
Le associazioni di categoria stanno con le bocche cucite perché una parola di troppo potrebbe generare un effetto valanga sul crollo dei prezzi, ma il destino è segnato oltre che ampiamente meritato.
Anche il mattone farà “&lt;strong&gt;SBUMM&lt;/strong&gt;” come un qualsiasi altro prodotto d’investimento che ha accumulato attese di realizzo non giustificabili sul piano concreto.
Per certi versi sarà un bene, ...per altri sarà una tragedia.
Una cosa è certa: chiunque, vicino o lontano, venda oggi fumo sulla ripresa attraverso il mattone sta riproponendo ciò che hanno realizzato negli ultimi anni le banche con la cartolarizzazione dei mutui inesigibili esternalizzati dai bilanci d'esercizio come perdite che diventavano investimenti da piazzare sul mercato, …vendere a 100 ciò che domani varrà 10, … una truffa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-8270754682915367284?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/8270754682915367284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=8270754682915367284' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8270754682915367284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8270754682915367284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/04/la-bufala-del-piano-casa.html' title='“La bufala” del Piano Casa.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2002484973406458579</id><published>2009-03-30T13:36:00.000-07:00</published><updated>2009-04-28T05:47:04.218-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Svizzera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Como'/><title type='text'>Anche la padania è Paese...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.la7.it/img/video/320X240/20779.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 17px 10px 5px 0px; WIDTH: 209px; CURSOR: hand" height="162" alt="" src="http://www.la7.it/img/video/320X240/20779.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Qualche giorno addietro mi è capitato di leggere l'esilarante ricostruzione di una improbabile &lt;a href="http://alessandroghebreigziabiher.blogspot.com/2009/03/storie-e-notizie-n-22-rifiuti-tossici.html"&gt;intercettazione telefonica&lt;/a&gt;, in Svizzera ancora le fanno pensate un po' come sono arretrati, che mi ha ricondotto ad una &lt;a href="http://www.varese.net/notizie/cronaca/1626-viggiu/7198-sequestrata-discarica-abusiva-a-viggiu.html"&gt;notizia "curiosa".&lt;/a&gt;
Complice forse Gomorra (il libro...di Saviano) siamo stati abituati a pensare ad una certa parte del sud come alla discarica dei rifiuti tossici prodotti dalle fabbriche del nord che preferivano avere a che fare con la camorra napoletana piuttosto che pagare costosi smaltimenti. Oggi alla luce del losco traffico di rifiuti, che dal Ticino finivano in una cava di Viggiù (VA), scoperto dalla Guardia di Finanza italiana, ci tocca rivedere i nostri parametri di riferimento e sentirci molto più vicini ai napoletani che non ai ticinesi. ....&lt;span class="fullpost"&gt;
.... O meglio, ...quando c'è di mezzo il "business", tutto il mondo è Paese e anche gli integerrimi svizzeri non disdegnano la "pagnotta facile" a discapito della salute dei cittadini, ...meglio se italiani.
Ora dopo aver capito che la provincia di Varese non è poi così lontana dalla provincia di Napoli - ...sarà contento il Senatur? - mi sorge spontanea una domanda: visto che anche nel comasco fino allo scorso anno, il via vai di autocarri carichi di terra (?) provenienti dal vicino cantone elvetico è stato incessante, ...non è che per caso qualche altra "sbadata" coppia di imprenditori italo-elvetica ha scambiato il lungo lago di Como per il Golfo di Sorr"i"ento?
&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="285" width="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MOq2HWAguAU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MOq2HWAguAU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="340" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2002484973406458579?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2002484973406458579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2002484973406458579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2002484973406458579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2002484973406458579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/03/qualche-giorno-addietro-mi-e-capitato.html' title='Anche la padania è Paese...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1328730475235233743</id><published>2009-03-25T02:42:00.000-07:00</published><updated>2009-03-25T06:03:21.874-07:00</updated><title type='text'>TATA NANO: arma di distruzione di massa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bradstinyworld.com/wp-content/uploads/2009/03/tata-nano-is-greener-than-most-cars_58102.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bradstinyworld.com/wp-content/uploads/2009/03/tata-nano-is-greener-than-most-cars_58102.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;http://it.peacereporter.net/articolo/14803/In+Europa+la+macchina+da+1900+euro.+E%27+la+Tata+Nano%2C+carrozzeria+rosso+sangue&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
La casa automobilistica indiana Tata ha lanciato la vettura più economica al mondo: la Nano, che in India verrà venduta a soli 1.500 euro. Tra un paio d'anni sbarcherà anche sul mercato europeo, ma costerà 5 mila euro perché equipaggiata per rispondere alle norme di sicurezza e inquinamento del Vecchio Continente.

"Grazie alla Nano, anche i poveri dell'India e del mondo intero potranno permettersi un'auto", ha annunciato raggiante il presidente della compagnia, Ratan Tata. Una prospettiva ambientalmente terrificante, visto che la Nano base ha un motore a benzina altamente inquinante.

L'unico vero scopo del signor Tata è fare grandi profitti giocando sui grandi numeri del mercato indiano. Purtroppo per lui, però, la domanda potrà essere pienamente soddisfatta solo tra almeno un anno. La produzione infatti sarà molto limitata per il 2009 a causa dei ritardi nella costruzione della fabbrica nel Gujarat, dove la Tata ha dovuto trasferire lo stabilimento inizialmente impiantato nel Bengala Occidentale, dove nel 2007 i contadini locali si erano ribellati all'esproprio dei terreni. Una protesta repressa con una violenza inaudita dalle autorità locali.&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;
Un anno fa la nostra rivista aveva pubblicato un reportage su questi drammatici eventi, ignorati dalla stampa italiana per non creare imbarazzi alla Fiat...
Questi i commenti degli operai in rivolta agli ingressi della fabbrica indiana di Singur, a 30 chilometri di Kolkata: “&lt;strong&gt;La costruiamo col nostro sangue, senza nessuna garanzia di sicurezza e con salari da fame, la macchina costa poco non perché i progettisti sono dei geni ma perché non ci pagano&lt;/strong&gt;“.
Questa invece la dichiarazione del responsabile Comunicazioni del Gruppo Fiat Simone Migliarino alle sollecitazioni provenienti da chi giudica gli accordi con TATA poco responsabili dal ponto di vista etico: "&lt;strong&gt;Da dove arrivano le auto e come vengono fatte non ci riguarda&lt;/strong&gt;".&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1328730475235233743?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1328730475235233743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1328730475235233743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1328730475235233743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1328730475235233743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/03/tata-nano-arma-di-distruzione-di-massa.html' title='TATA NANO: arma di distruzione di massa'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2847574553424161481</id><published>2009-01-12T12:29:00.001-08:00</published><updated>2009-03-25T02:42:23.459-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genocidio'/><title type='text'>Loro usano armi che uccidono, ... noi possiamo persuaderli a smettere</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilcircolo.net/lia/images/boycottisraelcode.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 250px;" src="http://www.ilcircolo.net/lia/images/boycottisraelcode.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2847574553424161481?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2847574553424161481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2847574553424161481' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2847574553424161481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2847574553424161481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2009/01/loro-usano-armi-che-uccidono-noi.html' title='Loro usano armi che uccidono, ... noi possiamo persuaderli a smettere'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-951844570959817446</id><published>2008-09-17T00:38:00.000-07:00</published><updated>2008-09-17T01:18:52.028-07:00</updated><title type='text'>Scatti a priorità di tempo...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.alessandropiatti.it/imgs/foto/mfoto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.alessandropiatti.it/imgs/foto/mfoto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Leggendo questo &lt;a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html"&gt;post&lt;/a&gt; non possiamo fare a meno di chiederci se la strada che abbiamo imboccato non sia senza uscita...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-951844570959817446?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/951844570959817446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=951844570959817446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/951844570959817446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/951844570959817446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/09/scatti-priorit-di-tempo.html' title='Scatti a priorità di tempo...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-954762206231042424</id><published>2008-09-16T07:36:00.000-07:00</published><updated>2008-09-16T11:16:58.487-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Libertà d'informazione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/wgiocoso/sito/tavole/libri/vetrina/icona_martinelli.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand" alt="" src="http://digilander.libero.it/wgiocoso/sito/tavole/libri/vetrina/icona_martinelli.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Leggo oggi questo &lt;a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/09/16/essere-informati-e-un-diritto-di-tutti/"&gt;post&lt;/a&gt; di un Giornalista Blogger che seguo da tempo. Conoscevo la vicenda ma non credevo sinceramente che il Sindaco avrebbe avuto il coraggio e la faccia tosta di fare ciò che ha fatto.
Ho vissuto in passato un'esperienza, per certi versi, simile a quella di Daniele Martinelli e sono, per questo motivo molto vicino alle sue attuali preoccupazioni, anche se conoscendolo, da ciò che scrive, so che non gli mancherà certo la forza di combattere questa battaglia per la legalità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltre a complimentarmi con il Sindaco di Bitonto per l'ottimo esempio che da ai suoi concittadini, sarà mia cura chiedere al mio attuale Sindaco cosa avrebbe fatto in una situazione simile, meglio sapere come la pensano su una questione così importante. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;object height="349" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R6VVtIUV5Pc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/R6VVtIUV5Pc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="349"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-954762206231042424?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/954762206231042424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=954762206231042424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/954762206231042424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/954762206231042424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/09/libert-dinformazione.html' title='Libertà d&apos;informazione'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-3231790152322029354</id><published>2008-09-05T07:01:00.000-07:00</published><updated>2008-09-13T16:04:21.460-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gelmini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Bentornato voto in condotta?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.tendenzeonline.info/images/news/20080902_131433_9161C905.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px;" alt="" src="http://www.tendenzeonline.info/images/news/20080902_131433_9161C905.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Oh, ...finalmente un minimo di decoro e disciplina anche tra i banchi. Tutti dovranno indossare grembiulini e divise: i ricchi avranno comunque scarpe firmate da centinaia di euro, magari prodotte in Cina da qualche terzista che sfrutta bambini in età scolare e i poveri dovranno pensare a come rimediare i soldi per comprarsi il dignitoso corredo scolastico.
Basta anche con i video sconci su youtube e gli atti di bullismo a scuola. Già me lo vedo il tipico candidato al 5 in condotta che trema di paura mentre i docenti fanno gli scrutigni e che implora clemenza davanti alla "giuria".
...La scuola ha tanti problemi, ma è anche l'ultimo baluardo di difesa contro il totale imbarbarimento della società civile, se pensiamo che tornare al passato sia una soluzione - chissà magari anche un po' di esercito nei corridoi potrebbe aiutare - se davvero crediamo che i monelli scolari siano tutti bambini viziati, da raddrizzare con una bacchetta di legno sulle dita, allora significa che il "salame" ormai cola grasso sulle nostre guance.&lt;span class="fullpost"&gt; Poco importa se spulciando le statistiche si scopre che i potenziali clienti della bocciatura per cattiva condotta aumentano percentualmente in modo esponenziale nel passare dai paesi, ai piccoli centri, alle città più grandi fino alle periferie degradate e che lo stesso trend si nota passando dalle scuole del nord a quelle del sud. L'equazione ragazzi problematici = ragazzi senza speranze per il futuro, nemmeno sfiora la mente del Ministro, ma si sa, con una laurea in gurisprudenza, la matematica può diventare un opinione. Anche in ragioneria sembra vi siano delle leggere lacune da colmare. I proclami gettati in pasto nei giorni scorsi alle televisioni e ai giornali, secondo cui il 97% della spesa per la pubblica istruzione servirebbe a pagare gli stipenti degli insegnanti, che hanno fatto gridare allo scandalo convincendo definitivamente tutti della necessità di diminuirne il numero, andrebbero articolati con maggiore precisione: a cosa corrisponde esattamente "l'aggregato di spesa corrente riportato nel bilancio 2008" cui Lei Ministro fa implicitamente riferimento? Sottointende una serie di  voci che nulla hanno a che fare con i docenti, incluse le spese per servizi acquistati dall'esterno come le spese di manutenzione degli edifici, le spese per pasti, per servizi sanitari, per il trasporto alle/dalle scuole e le spese per affitto dei locali etc., oppure si riferisce unicamente alle buste paga dei troppi maestri, o invece include tutto? La domanda è lecita se pensiamo che nell'ultimo "Quaderno Bianco della Scuola", pubblicato a settembre del 2007, sta scritto ad esempio che la spesa corrente nel 2003 - scuole pubbliche - è stata del 93,5% rispetto al totale della spesa per l'Istruzione e che di questa percentuale il 14,2% è riferito a spese che non contemplano remurazioni del lavoro dipendente. Anche le precedenti  annate dal 2000 e le successive fino al 2006 rivelano la stessa tendenza e questa non si discosta molto dalla media europea, certo ci sono paesi dove il nostro 14,2% si avvicina al 30% ma ve ne sono anche altri al 10%, ... insomma, non siamo mosche bianche.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Allora Ministro, una domanda diretta, ...quanto spendiamo davvero per mantenere il fardello dei nostri "tutori"?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lei ha affermato senza mezzi termini che gli stipendi dei "demotivati" docenti nostrani sono tra i più bassi in Europa, che gli insegnanti del sud sono peggiori di quelli del nord e che questi motivi concorrono a determinare il pessimo risultato attuale della scuola e del livello di preparazione dei nostri ragazzi, ma si è dimenticata dei dati riportati nel rapporto "Education at a glance 2007" che equiparano gli stipendi dei docenti italiani, normalizzati secondo il PPP (Purchasing Power Parity), a quello degli insegnanti finlandesi, quelli che, a suo dire, prendono più di 42.000 euro all'anno. Noi spariamo cifre come fossimo alla "lotteria della panzana" e loro invece, i finlandesi, si mettono a testa bassa e preparano gli studenti migliori del mondo, almeno secondo quanto è dato sapere dall'indagine O.C.S.E. "P.I.S.A. 2006".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come è possibile questo? Da dove le cava fuori le cifre che snocciola con tanta sicurezza? Quali sono i reali fattori determinanti del fallimento del sistema scuola in Italia? Crede veramente che i nostri docenti e affini siano sospinti dalla venale carica del dio soldo? Pensa davvero che siano così poco consapevoli della missione cui sono chiamati ogni giorno, per mandare avanti una barca che fa acqua da tutte le parti cui lei non non lesina certo delle belle cannonate?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
E' vero, la scuola sta cedendo, ma sotto i colpi di una politica di dispregio della cultura e in accordo con la linea - del "chi la dura la disfa" - degli ultimi 20 anni, anche questa tornata legislativa, con il decreto legge 1 settembre 2008 n. 137, da lei promosso, sta usando la scure per tagliare fondi alla nostra scuola: si parla di sprechi e vista la palese inefficienza e inefficacia della macchina istruttiva italiana, ricordo ancora a chi legge che nelle classifiche internazionali O.C.S.E., che misurano il grado di preparazione degli alunni dalle secondarie in su, figuriamo sempre agli ultimi posti, si pensa bene di destinare il 30% dei miracolosi tagli al ritorno in auge del "sistema scuola" liberando il resto del denaro a favore di altri ministeri per scopi di spesa non meglio specificati, ...con buona pace di 87.000 insegnanti che gradualmente rimarranno senza lavoro. Ah,... una curiosità: nelle statistiche citate in precedenza la scuola primaria si salvava, anzi era ai primi posti, ma tranquilli ora con le nuove norme si torna al maestro unico e anche li rientreremo in media. L'anno scorso una delle belle pensate dell'ex Ministro aveva permesso risparmi di spesa sulle assenze dei docenti sotto i 5 giorni: impedendo ai dirigenti scolastici di nominare un supplente, si costringevano gli alunni a traslare a gruppi nelle altre classi interrompendo il programma di apprendimento e mettendo in difficoltà il resto della scuola. Da quest'anno visto che anche il personale A.T.A. verrà pesantemente limitato, si parla di un -17%, probabilmente le classi scoperte verranno impegnate in "laboratori di economia domestica": resta solo da decidere chi pagherà le scope.
Lei ha terminato una delle sue stupefacenti dichiarazioni all'insegna della scuola bypartisan dicendo: "Bisogna preservare e mettere a sistema quanto di buono fatto dai miei predecessori"! So che non le sembrerà gentile, ma la invito a considerare che a un certo punto i Ministri che l'hanno preceduta se ne sono andati, ...mi sembra un ottimo punto di partenza.
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-3231790152322029354?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/3231790152322029354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=3231790152322029354' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3231790152322029354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3231790152322029354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/09/bentornato-voto-in-condotta.html' title='Bentornato voto in condotta?'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1791236050708638601</id><published>2008-08-31T12:24:00.001-07:00</published><updated>2011-05-01T23:28:31.297-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Papa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Albino Luciani'/><title type='text'>Il presunto assassinio dell'ultimo Pastore.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HJy-FPi0Nfs/Tb5OzO_umWI/AAAAAAAAAWk/e-a46vOrL14/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-HJy-FPi0Nfs/Tb5OzO_umWI/AAAAAAAAAWk/e-a46vOrL14/s1600/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il prossimo 28 settembre sarà un giorno particolare che alcuni dedicheranno al ricordo di Papa Luciani. Nel trentesimo anniversario dalla morte, in attesa dell'inutile beatificazione, si pregherà per colui che fu definito il Papa del sorriso. Ognuno a suo modo farà bene ad usare quel sapone che Albino Luciani amava accostare, come paragone, alla preghiera, per tentare di avvicinarsi con il dovuto rispetto allo spirito di colui che in vita si definiva "un uomo piccolo abituato alle cose piccole e semplici", ma che ha rappresentato, almeno simbolicamente, per 33 lunghi e difficili giorni la seconda venuta del Messia su questa terra. All'epoca del breve pontificato di Papa Giovanni Paolo I avevo 9 anni e ricordo di aver vissuto i giorni della morte di Paolo VI e la successiva elezione dello sconosciuto Cardinale di Venezia attraverso le preghiere e la devozione della mia nonna materna e di una anziana zia. La giovane età non mi consentiva allora di capire esattamente cosa stava avvenendo ma ricordo perfettamente la televisione accesa ben oltre il tempo concesso normalmente che trasmetteva ininterrottamente i momenti più importanti di quello che fu definito l'anno dei 3 Papi.
&lt;span class="fullpost"&gt;I messaggi che più o meno consapevolmente giungevano dalle parole dei commentatori arrivavano attraverso i canali di Stato nel soggiorno di casa mia e ricordo distintamente momenti familiari di grande partecipazione e commozione.
Una scomoda sensazione però non mi ha mai abbandonato in questi anni nel ricordo di quel Papa "passeggero": l'impressione che in fondo la parentesi fuggevole del suo pontificato rappresentasse il riflesso sbiadito di una persona umile, dimessa, troppo semplice, inadatta o impreparata al ruolo cui era stata destinata e che il voltare pagina fosse il doloroso dovere di ogni cristiano che confidava nella divina provvidenza. Essendo ancora un bambino molte cose non potevo e non dovevo capirle, ma i segnali che mi giunsero, ciò che ebbi involontariamente modo di "metabolizzare" fu una sensazione di inadeguatezza, un implicito monito a dimenticare in fretta un uomo dal sorriso buono e contagioso, ma di salute cagionevole, emotivamente debole che non aveva avuto il tempo di fare il Papa e che probabilmente non sarebbe nemmeno stato in grado di farlo. Un uomo dallo sguardo acceso, che mi ispirava fiducia, un piccolo Papa che per sua sfortuna, o per volere divino era morto d'infarto pochi giorni dopo la sua elezione. A 30 anni dall'improvvisa scomparsa ho avuto modo di rileggere le vicende di quel periodo attraverso le pagine di un libro molto intenso e duro, una sorta di indagine non ufficiale sulla vita e la morte di Albino Luciani, una cronaca condensata di quegli anni, che ha gettato un luce nuova sulle strane sensazioni che accompagnarono alcuni dei miei primi ricordi dell'infanzia.


&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Albino Luciani era prima di tutto un uomo colto e raffinato il cui sapere superava probabilmente quello dei suoi due illustri predecessori, un uomo che avrebbe tenuto testa ai migliori teologi, giornalisti, filosofi e politici del tempo, un insegnante che si esprimeva in più di 5 lingue senza il minimo tentennamento, che aveva una capacità d'analisi e una finezza d'intelletto senza paragoni e una forza d'animo indistruttibile. Quando alcuni giorni dopo la sua elezione Monsignor Agostino Casaroli, Ministro degli esteri del Vaticano, ebbe a commentare con un collega le risultanze di una riunione tenutasi al mattino con il Santo Padre su alcune spinose questioni, disse che sarebbe occorso un anno per ottenere quelle stesse risposte da Paolo VI. Papa Luciani parlava al cuore della gente con una chiarezza e una semplicità, derivanti da una profonda saggezza, che molti osservatori giudicavano inadatta ad un Papa. La realtà era che il Pastore Luciani non aveva bisogno di interpreti, sapeva farsi umile generando sorrisi e risvegliando l'attenzione che serviva alla "buona semina". Con Luciani in circolazione i vaticanisti erano rimasti senza lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;


&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;All'interno delle mura dello Stato pontificio ben presto molti ebbero a risentirsi della scelta fatta dai 99 Cardinali durante il conclave. Le sue idee rivoluzionarie rischiavano di mettere in discussione alcune delle certezze imposte attraverso l'interpretazione dell'enciclica di Paolo VI &lt;em&gt;Humanae Vitae,&lt;/em&gt; pubblicata a metà del 1968, come ad esempio il veto ufficiale sulla contraccezione artificiale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;

&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Luciani era intimamente convinto che la risposta dell'enciclica al problema del controllo delle nascite avesse prodotto risultati nefasti, con le coppie sposate costrette a vivere costantemente nel peccato e con il mondo che in pochi decenni aveva visto aumentare la popolazione totale di 700mila unità. Il 19 settembre 1978 al termine di una discussione con il Segretario di Stato Villot sull'opportunità di rivedere la posizione della Chiesa sul tema della contraccezione artificiale Luciani congedò il suo interlocutore dicendo:
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;

&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Eminenza, abbiamo discusso del controllo delle nascite per circa 45 minuti. Se le informazioni statistiche che ho ricevuto sono esatte, allora durante il periodo di tempo in cui abbiamo discusso, più di mille bambini al di sotto dei 5 anni sono morti per malnutrizione. Durante i prossimi 45 minuti, mentre noi aspetteremo di consumare il pasto, un altro migliaio di bambini moriranno di fame. Tra oggi e domani trentamila bambini che in questo momento sono vivi, saranno morti, per malnutrizione. ...Dio non sempre provvede."&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Questo era Albino Luciani, un uomo con la mente appuntita come un diamante che sapeva mettere alle strette i suoi interlocutori lasciandoli senza replica. E' curioso osservare oggi come almeno fino al 1970, nonostante l'atavica posizione intransigente del Vaticano sulla pillola, la Santa Sede possedesse per mezzo della sua amministrazione finanziaria la quota maggioritaria delle azioni e i profitti di una società, l'Istituto Farmacologico Sereno, che annoverava tra i suoi prodotti di grido il contraccettivo orale "Luteolas".


&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La tesi del libro di David Yallop, una sorta di sfida dell'autore stesso ai vertici della Curia basata essenzialmente su prove indiziarie, è molto chiara apparendo a tratti difficilmente confutabile: Albino Luciani fu ucciso il 28 settembre 1978 con un veleno, probabilmente la digitalina, perchè l'indomani l'ufficializzazione delle sue decisioni avrebbero stravolto nelle fondamenta il potere politico-economico del Vaticano. Il sogno di una "Chiesa povera al servizio dei poveri" era inconciliabile con la &lt;em&gt;Vatican Incorporated&lt;/em&gt; e con la condotta di molti Prelati che stavano per essere sostituiti dal nuovo Papa. Il tempo materiale di studiare da vicino la situazione dopo l'investitura, di esaminare i molti rapporti d'indagine che da più parti accusavano la Chiesa di connivenze con i peggiori ceffi in circolazione in quegli anni, avevano convinto definitivamente Luciani a defenestrare la Banca vaticana dei suoi vertici e a rivoltare lo Stato Pontificio come un calzino per farne uscire tutto il marcio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;


&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uomini come l'Arcivescovo Paul Marcinkus, il Cardinale John Cody, lo stesso Segretario di Stato Cardinale Jean Villot, Luigi Mennini, Pellegrino de Strobel, il Monsignor Donato de Bonis avevano le ore contate e i loro amici di merende al di qua del Tevere avrebbero perso improvvisamente l'appoggio e la protezione di una organizzazione economico-finanziaria che non rispondeva alle leggi e alle regole degli Stati, ma solo a se stessa. Michele Sindona, Licio Gelli, Roberto Calvi, Umberto Ortolani avrebbero visto prosciugare il canale privilegiato che permetteva loro di organizzare e coprire truffe miliardarie per derubare banche e risparmiatori drenando denaro a favore della mafia, della massoneria e di uno stuolo di dittatori criminali senza scrupoli. Senza il mantello vaticano questi loschi figuri sarebbero presto finiti in carcere. Il libro riporta testimonianze dirette delle trame ordite dalla Curia in poco più di un mese contro il Papa e anche gli eloquenti pareri dei medici che ebbero in cura Albino Luciani durante la sua lunga missione pastorale e che attestarono sempre l'ottima salute di Giovanni Paolo I.
"In Nome di Dio", questo il titolo del libro, contiene una minuziosa descrizione delle motivazioni che avrebbero potuto spingere molti dei nemici del nuovo Papa a decidere per una "soluzione all'italiana". Dettagliata quanto complessa la cronaca delle ore successive alla presunta morte con tutte le omissioni e le menzogne mascherate da imprecisioni che i vertici curiali presentarono al mondo. Il rifiuto per l'autopsia, la repentina imbalsamazione del cadavere del Papa, la sparizione delle carte che includevano la lista di proscrizione e di alcuni effetti personali dalla stanza da letto in cui fu trovato il suo corpo esanime, l'ordine al silenzio cui furono ricondotti i collaboratori e gli assistenti del Pontefice, la censura stessa sulle opinioni e posizioni del Papa dimostrano, secondo il libro, la volontà di coprire la sua morte con un velo imperscrutabile che accreditasse la tesi della morte naturale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credere alla teoria del libro o alla versione ufficiale è una scelta, che forse un giorno sarà resa più semplice dalla soluzione di alcuni degli enigmi che hanno contraddistinto la scomparsa di questo "Grande Papa". Di sicuro però, nessuno, dopo Luciani, tentò di dare una risposta ad alcuni dei quesiti posti in una lettera aperta dal titolo:"Sua Santità, è giusto?" pubblicata il 31 Agosto 1978 sul giornale &lt;em&gt;Il Mondo:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;...E' giusto che il Vaticano operi sui mercati come un agente speculatore? E' giusto che il Vaticano abbia una banca che interviene nei trasferimenti illegali di capitali dall'Italia in altri paesi? E' giusto che quella banca aiuti ad evadere il fisco? Perchè la Chiesa tollera investimenti in società nazionali e multinazionali, il cui unico scopo è il lucro? Società che quando è necessario, sono pronte a violare e calpestare i diritti umani di milioni di poveri, specialmente del terzo mondo che è così vicino al cuore di sua Santità? E' giusto che il Vescovo Paul Marcinkus Presidente dello IOR faccia parte del consiglio di amministrazione di una banca laica, la quale ha casualmente una filiale in uno dei più grandi paradisi fiscali del mondo capitalistico?...&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Quelle domande aspettano ancora una risposta...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto mi riguarda sono felice di aver riscoperto un grande uomo, un uomo buono che avrebbe certamente aiutato il mondo ad essere migliore di quello che era, un uomo che è giusto onorare per quanto tentò di fare con l'unica regola di vita di non tradire il mandato di colui che gli aveva assegnato quel destino.
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1791236050708638601?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1791236050708638601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1791236050708638601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1791236050708638601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1791236050708638601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/08/lassassinio-dellultimo-pastore.html' title='Il presunto assassinio dell&apos;ultimo Pastore.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HJy-FPi0Nfs/Tb5OzO_umWI/AAAAAAAAAWk/e-a46vOrL14/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-483731263451235898</id><published>2008-08-29T00:40:00.000-07:00</published><updated>2008-08-29T04:05:57.616-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estinzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani'/><title type='text'>L'estinzione degli italiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/images/FieldMuseum1_Chicago.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/images/FieldMuseum1_Chicago.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Guardo un paese che scomparirà. L'età media di 80 anni, il tasso di natalità all'1,4% influenzato sempre di più dall'incremento percentuale di stranieri nati qui, il totale della popolazione, la difficoltà per i giovani di costruirsi un futuro, mi descrivono una Italia degli italiani che è destinata a sparire, a diluirsi in etnie diverse con diverse abitudini, stili di vita, ...religioni. La cosa non mi spaventa, &lt;span class="fullpost"&gt;non credo al nazionalismo, ne sono particolarmente attratto dalla religione, ma il trend è chiarissimo e il fatto che la gente non se ne renda conto mi lascia perplesso. Siamo così italiani da meritare l'estinzione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-483731263451235898?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/483731263451235898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=483731263451235898' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/483731263451235898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/483731263451235898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/08/lestinzione-degli-italiani.html' title='L&apos;estinzione degli italiani'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-3520681355133682940</id><published>2008-08-28T01:11:00.000-07:00</published><updated>2008-08-28T01:27:06.774-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fuochi d&apos;artificio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nanoparticelle'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Fuochi d'artificio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://jasonsalus.files.wordpress.com/2007/07/fireworks-1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://jasonsalus.files.wordpress.com/2007/07/fireworks-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

Come ogni anno in occasione delle innumerevoli sagre estive proposte in provincia si potranno ammirare spettacoli grandi e piccoli di fuochi artificiali.
Personalmente non apprezzo molto questo genere di rappresentazioni della festa e del divertimento che a mio modo di vedere stridono fortemente con le immagini vicine e lontane di guerre, miseria e disperazione che il mondo ci regala ogni giorno e non nascondo la speranza, in futuro, di salutare con gioia un diverso impiego dei soldi che vengono oggi destinati agli spettacoli pirotecnici.
Tuttavia il motivo del post è legato ad un aspetto diverso da quello accennato sopra che riguarda la pericolosità dei fuochi artificiali.
A tal proposito segnalo un sito internet &lt;a href="http://stop-fireworks.org/"&gt;stop-fireworks.org&lt;/a&gt; dove si trovano informazioni dettagliate sulla dannosità dei fumi prodotti dalle esplosioni, nocivi per la natura e la salute delle persone, con particolare riferimento a tutte quelle categorie a rischio che per un motivo o per l'altro soffrono di malattie alle vie respiratorie e di disturbi di circolazione (asmatici, allergici, cardiopatici etc.).
 &lt;span class="fullpost"&gt;Per queste persone e per i bambini sarebbe utile consigliare alcune precauzioni che evitino spiacevoli conseguenze generate dall'inalazione dei fumi e delle polveri fini durante e dopo gli spettacoli: seguire gli eventi da distanza e sopra vento, oppure da dietro le finestre chiuse di casa, oppure utilizzando delle mascherine per evitare di inalare una parte dei fumi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-3520681355133682940?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/3520681355133682940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=3520681355133682940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3520681355133682940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3520681355133682940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/08/come-ogni-anno-in-occasione-delle.html' title='Fuochi d&apos;artificio'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1068187552859005596</id><published>2008-08-06T05:27:00.000-07:00</published><updated>2008-08-07T02:53:56.364-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='investimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risparmio'/><title type='text'>Quando giungerai alla mia porta...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.salentodivino.it/images/PICT4731.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.salentodivino.it/images/PICT4731.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;div align="justify"&gt;
...Credo che a seconda della tua insistenza ti beccherai una o più (con la variabile [più] che va da 1 a &lt;em&gt;n&lt;/em&gt; elevata alla &lt;em&gt;n&lt;/em&gt;) scarpate sui denti.
Tenterai di giustificarti dicendomi che anche tu devi lavorare e che se non rispetti le direttive di vendita che ti impongono dall'alto il rinnovo del contratto te lo sogni, ma prima di decidere che allora è meglio andare in giro a fregare la gente, avresti potuto e dovuto pensarci un po' di più e magari optare per una professione meno "qualificante", ma più onesta. &lt;span class="fullpost"&gt;Lo so caro il mio promotore finanziario che la vita è dura e io sarò qui proprio a dimostrartelo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
Tanto per chiarirci, non sono uscito di testa, non ancora per il momento, ho solo casualmente sfogliato le risultanze di un rapporto redatto nel 2007 da Mediobanca sulla capacità di produrre ricchezza per gli investitori da parte dei gestori del risparmio italiani.&lt;span class="fullpost"&gt;
Aggregando i dati quello che risulta dal rapporto è che se nel 1985 aveste investito 100 milioni delle vecchie lire, in bot, o in un qualsiasi paniere di azioni del MIB30 oppure in &lt;strong&gt;fondi comuni di investimento azionari&lt;/strong&gt;, nel primo caso oggi avreste moltiplicato &lt;strong&gt;il vostro capitale&lt;/strong&gt; per 4,2 volte, nel secondo per 9 volte e nel terzo &lt;strong&gt;per 3,8 volte&lt;/strong&gt;.
Dove sta la differenza? Precisando che lo studio in questione non considera, inerenti al costo calcolato, gli oneri di entrata e di uscita dai fondi, che pure spesso sono furbescamente usati come leve per spremere il più possibile l'investimento che sta rendendo, il nocciolo della questione di riduce alle commissioni di gestione annuali che indipendentemente dalla performance del fondo, positiva o negativa, vengono prelevate incidendo annualmente per il 2 al 3% sul totale investito. Alias le banche, le finanziarie, le assicurazioni che si propongono di gestire soldi per migliorare i rendimenti dei nostri investimenti, in realtà si comportano da veri e propri parassiti, senza contare che criminalmente utilizzano spesso i risparmiatori per scaricare azioni disastrate e fondi disastrabili dal loro portafoglio di attività.
Ti aspetto mio caro promoter, ...intanto, solo per te, suona il carillon di "Per qualche dollaro in più".
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt; ------------------------------ &lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="425" height="349"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UMCb4JVmwMU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UMCb4JVmwMU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="349"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1068187552859005596?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1068187552859005596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1068187552859005596' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1068187552859005596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1068187552859005596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/08/quando-giugerai-alla-mia-porta.html' title='Quando giungerai alla mia porta...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-3161621490583972572</id><published>2008-08-05T23:03:00.000-07:00</published><updated>2008-08-06T23:26:42.513-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Il Terrore non va mai in vacanza...</title><content type='html'>&lt;a href="http://foto43.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/017_mare_mosso.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://foto43.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/017_mare_mosso.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;div align="justify"&gt;Sono milioni, sono in agguato, aspettano solo la corrente giusta per attaccare. Nessuno se ne occupa, perchè tanto in città c'è l'esercito, ma loro colpiranno dove fa più male, nei punti scoperti dove non è possibile proteggersi. La terribile vendetta di quei pochi che per necessità o per protesta hanno deciso di disertare sarà compiuta. &lt;span class="fullpost"&gt;Molti, punti nel vivo, ancora doloranti e deliranti, si sveglieranno dal torpore e forse qualcuno capirà che tutti &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_05/meduse_barriera_c2a9f99e-62af-11dd-8825-00144f02aabc.shtml"&gt;gli allarmi lanciati&lt;/a&gt; sono rimasti inascoltati, nonostante il pericolo fosse tanto chiaro quanto grave. Alcuni temono addirittura una strage ad opera di una &lt;a href="http://www.bioparco.it/forma/news/news_ID1063.php"&gt;variante specifica ritenuta letale&lt;/a&gt; e difficilmente individuabile perchè trasparente, invisibile.
Questa potrebbe trasformarsi in un'estate terribilmente "urticante".&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-3161621490583972572?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/3161621490583972572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=3161621490583972572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3161621490583972572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3161621490583972572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/08/il-terrore-non-va-mai-in-vacanza.html' title='Il Terrore non va mai in vacanza...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-6672386431423766246</id><published>2008-07-24T15:44:00.000-07:00</published><updated>2008-07-25T05:42:03.712-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='petrolio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barak Obama'/><title type='text'>Obama, il nuovo che avanza.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=202&amp;amp;ID_file=261"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=202&amp;amp;ID_file=261" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Finalmente Obama è uscito dalla bambagia, qualcuno dell’entourage attualmente alla guida del “mondo libero” gli deve aver spiegato l’antifona e ieri, visitando la città di Gerusalemme in Israele, ha affermato senza mezzi termini che “l’Iran rappresenta una minaccia che deve essere sventata”.
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
Avrà fatto un corso accelerato di fisica nucleare, avrà visionato il book fotografico satellitare delle installazioni offensive armate dell’Iran, avrà dato credito, nonostante le foto ritoccate al computer, alla bufala della settimana scorsa sull’esercitazione missilistica contro Israele, o a quella odierna dei missili anti aerei in arrivo dalla Russia entro la fine dell’anno? &lt;span class="fullpost"&gt;
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
Nemmeno per sogno,… niente di tutto questo,… il rampante candidato alla White house deve avere avuto un franco e costruttivo scambio di opinioni con qualche economista ben informato del calibro di Donald Evans, attuale ministro del Commercio americano, per metà della sua vita amministratore di una società petrolifera, o con l’ex dirigente e azionista della Chevron Condoleeza Rice, attuale consigliere per la sicurezza di Bush, cui è stata dedicata nientemeno che la più grande superpetroliera del mondo che porta appunto il suo nome in segno di stima e ringraziamento per i servigi resi alla multinazionale del greggio, o con Dick Cheney, cugino di ottavo grado di Obama, che è stato amministratore della Halliburton, società di ingegneria e costruzioni petrolifere, oppure con Gale Norton, ministro dell'Interno, ex-avvocato della Delta Petroleum, che l’avranno sì erudito sulle potenzialità belliche dell’Iran, facendosi anche due grasse risate, ma poi gli avranno probabilmente spiegato che il nuovo pericolo numero uno al mondo non solo ha enormi giacimenti di oro nero che insieme a quelli dell’Iraq garantirebbero allo zio Sam tanta benzina per far girare il motore del suo ferro, ma soprattutto che l’Iran è un bimbo capriccioso e testardo che non vuole piegarsi all’egemonia democratica occidentale e rivendica il ruolo di attore principale nel panorama medio orientale fino ad oggi riservato all’Arabia Saudita e ad Israele.
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
Qualcuno di voi ha mai sentito parlare della la borsa di Kish? Dovete sapere che nel mondo sono sempre esistite due sole borse che trattano il petrolio, una è il NIMEX di New York e l’altra l’IPE a Londra. Nel 2006 L’Iran, per bocca del suo primo ministro, annuncia al mondo di voler aprire, stante la crescente importanza iraniana come produttore ed esportatore di idrocarburi, una nuova borsa che tratti l’oro nero non più in dollari, ma in euro. Effettivamente la Borsa apre i battenti a febbraio del 2008 tra il silenzio generale dei media e il malumore degli americani e dei suoi partner commerciali, ma in realtà fino ad ora ha trattato il petrolio quasi esclusivamente in dollari americani.
Da qualche settimana però Acmadinejad, che non è certo un moderato e tranquillo ambasciatore della causa araba, forte soprattutto dell’appoggio e dei finanziamenti russi, ha deciso di riprovarci e insiste per convincere gli operatori a trattare il petrolio iraniano, ma anche altre materie prime strategiche, l’oro, il rame, l’alluminio etc. con la moneta in auge e cioè l’euro.
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
Ora quello che non tutti sanno è che l’economia americana è appesa ad una fune sfilacciata, è diventata fanta-economia: il debito pubblico, detenuto al 50% da Giappone 34% e Cina 16%, è passato da 5 trilioni di dollari nel 1980 a 35 trilioni di dollari all’inizio del 2007 a fronte di un PIL pari a 11 trilioni e questo significa che il lo Zio Sam ha collezionato un debito percentuale sul PIL pari a oltre il 300% contro il nostro bistrattato italianissimo 106%. Per fare un paragone storico dovremmo ricordare che una settimana prima del crash che innescò la bufera finanziaria del 1929 il rapporto DEBITO/PIL era del 240%.
Il parametro M3, che quantifica l’ammontare del denaro messo in circolazione dallo Stato Federale, attraverso la banca centrale, non è più, per decisione unilaterale statunitense, un dato pubblico dal 23 marzo del 2006 e questo la dice lunga sulla salute delle finanze a stelle e strisce che stampano carta spacciandola per denaro. Il loro deficit di bilancio sul PIL si aggira intorno all’8% contro il 3% imposto ai paesi che gravitano su eurolandia.
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
Quindi lo IOSE, l’Iranian Oil Stock Exchange, è peggio di qualsiasi arma di distruzione di massa, anche nucleare, perché è in grado di mettere a serio rischio, con la preferenza sull’euro, l’egemonia del dollaro nello scambio delle merci e di conseguenza l’egemonia americana monetaria ed economica sul resto del mondo.
&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;
Ma voi credete davvero che glielo faranno fare il capo alla guida del “mondo libero” a quest’uomo che più che a un politico somiglia a una bandiera?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-6672386431423766246?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/6672386431423766246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=6672386431423766246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6672386431423766246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6672386431423766246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/07/obama-il-nuovo-che-avanza.html' title='Obama, il nuovo che avanza.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-3954864084358017040</id><published>2008-07-23T22:56:00.000-07:00</published><updated>2008-07-24T02:51:28.189-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cosa pubblica'/><title type='text'>Clienti o cittadini?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.poliziadistato.it/pds/ps/immigrazione/allegati/family.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.poliziadistato.it/pds/ps/immigrazione/allegati/family.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Una persona che il tempo mi ha insegnato ad apprezzare ha proposto recentemente questa riflessione che riporto quasi integralmente:


&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ho trovato in un libro questa frase riferita al buon funzionamento delle pubbliche amministrazioni locali:

" I clienti sono persone che dipendono e sono controllate da chi li aiuta e li guida. I clienti sono persone che concepiscono la propria esistenza in funzione delle proprie carenze, persone che aspettano che altri agiscano per loro conto.
I cittadini sono invece persone che capiscono i propri problemi. I cittadini avvertono che esiste un legame tra loro e credono nella loro capacità di agire. I buoni clienti sono cattivi cittadini. I buoni cittadini creano comunità forti. "


da Osborne, Gaebler (1992), Reinventing government.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Certo, un po' il dubbio mi viene: oggi ci sentiamo più "clienti" o "cittadini"?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;


&lt;div align="justify"&gt;
Forse bisognerebbe cominciare a chiedersi se abbiamo ancora la possibilità concreta di esercitare il diritto di essere cittadini prima di tutto dei nostri paesi, dove spesso a decidere le sorti ci pensano ristretti gruppi di potere economico-politico che mediano interessi singoli a discapito, il più delle volte, degli interessi collettivi, ma anche della nostra nazione, dove oggi più che mai assistiamo alla consacrazione della presunta necessità e utilità del pensiero unico e perché no anche dell'Europa e del mondo intero dove sembra che la follia della guerra stia seducendo i popoli del mondo, mentre i motivi ben nascosti di ciò che accade sono sempre riconducibili alle stesse logiche egoiste di una cerchia ristretta di persone che non vuole accettare di scendere dalla giostra anche se questa si sta già fermando perché la festa è finita.

&lt;span class="fullpost"&gt;Forse oggi la comoda tendenza di buona parte delle istituzioni è quella di considerarci tutti clienti passivi di un sistema di servizi che non è molto diverso dal centro commerciale, forse oggi se tenti di essere più cittadino e meno cliente ti considerano un “rompiscatole” che non capisce l'importanza di restare buono nel salotto della propria casa a difendere il tostapane e la radiosveglia, mentre in gioco c’è ben altro.

Forse oggi per essere cittadini si dovrebbe cominciare a protestare energicamente per le cose che non vanno, per i diritti negati, per le verità nascoste, per il decisionismo a tutti i costi, per le impunità vergognose, chiedendo ai responsabili di farsi da parte per lasciare strada libera a gente nuova con le mani libere e pulite. Per essere cittadino ci si dovrebbe forse impegnare a rinsaldare le nostre piccole comunità tentando di reggere gli scossoni che inevitabilmente saremo costretti a subire anche a causa del nostro vivacchiare inconsapevole e irresponsabile.

Forse i cittadini dovrebbero rimboccarsele le maniche e incominciare a tirare i remi in barca prima che il nostro tessuto sociale si sfaldi definitivamente sotto la spinta dei modelli individualisti oggi ritenuti vincenti. Forse ognuno di noi dovrebbe fare un serio esame di coscienza e riconoscendo gli errori, ripromettersi di restare sempre presente a se stesso conscio della responsabilità di essere cittadino con in mano il futuro incerto dei nostri figli.

Forse dovremmo proprio smetterla di essere clienti e accorgerci, riaprendo gli occhi, che la realtà è ben diversa da come ci viene pubblicizzata e mai come oggi per tanti e diversi motivi stiamo rischiando di perdere la nostra dignità umana e la nostra credibilità di cittadini.

Qualcuno potrà pensare che in fondo questi scenari sono fuori misura e che gli “appaganti servizi locali” avendo un costo hanno anche un prezzo che deve essere pagato, ma non sempre il prezzo è così esplicito e molti si sorprenderebbero nello scoprire quanto può essere salato il conto se in gioco c’è la nostra libertà e il nostro diritto-dovere di essere cittadini.

La verità nuda e cruda invece è che probabilmente le nostre menti non possono ancora smettere di essere delle “buone clienti”, almeno finché avremo qualcosa in tasca per regolare il preteso.
Il &lt;a href="http://bizzarone.blogspot.com/2008/07/clienti-o-cittadini.html"&gt;link&lt;/a&gt; alla discussione per chi fosse interessato all'argomento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-3954864084358017040?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/3954864084358017040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=3954864084358017040' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3954864084358017040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3954864084358017040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/07/clienti-o-cittadini.html' title='Clienti o cittadini?'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-7227608305840517696</id><published>2008-06-19T01:58:00.000-07:00</published><updated>2008-06-24T00:52:26.116-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gomorra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='camorra'/><title type='text'>I cinesi che abitarono Gomorra...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://i189.photobucket.com/albums/z64/Celles83/gomorra.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://i189.photobucket.com/albums/z64/Celles83/gomorra.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Oggi non ha più senzo parlare di "camorra", l'arcaico termine usato non riflette la trama del tessuto ecomonico, finanziario, politico e criminale che caratterizza un fenomeno regionale dall'influenza globale.
Se parli con un napoletano sveglio ti dirà che il "Sistema" governa le dinamiche produttive della città, della provincia, della regione e compete in tutto il mondo sul mercato dei prodotti di consumo. Ecco come lo chiamano, ...il "Sistema", il potere nelle mani di una sorta di federazione orizzontale di famiglie, in grado di sostituirsi allo Stato e di farne le veci mediando interessi singoli e annullando quelli collettivi con l'unico scopo di fare affari di qualsiasi genere.&lt;span class="fullpost"&gt; Questa è in sintesi la teoria che esce dalle prime pagine di "Gomorra", il libro di Roberto Saviano, scrittore e giornalista condannato a morte dalla malavita per aver raccontato un ampio spaccato senza veli della realtà napoletana odierna.
L'immagine iniziale dipinta dalla cronaca del libro, proprio nella sua crudezza, è emblematica di ciò che attende il lettore.
Su una delle innumerevoli banchine di carico del porto di Napoli un container frigorifero che oscilla a mezz'aria, in attesa di essere caricato sulla nave, lascia sfuggire una parte del contenuto da un portello mal serrato.
Cadono a terra, in parte frantumandosi, i corpi congelati di uomini, donne e ragazzini di origine cinese.
Nel sinistro silenzio che caratterizza l'operazione di carico e scarico nel porto di Napoli, dal nulla si materializza una sorta di task-force che interviene immediatamente ricacciando "la merce" all'interno del container e pulendo quanto rimasto a terra.
La risposta, per nulla scontata, alla domanda sul perchè dei cadaveri cinesi con un cartellino attaccato all'alluce dei piedi siano stipati in un container frigorifero in partenza da Napoli la trovate nel libro che consiglio vivamente di leggere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-7227608305840517696?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/7227608305840517696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=7227608305840517696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7227608305840517696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7227608305840517696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/06/i-cinesi-che-abitarono-gomorra.html' title='I cinesi che abitarono Gomorra...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-8854819026515045850</id><published>2008-06-17T00:50:00.001-07:00</published><updated>2008-06-19T04:47:12.668-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='V2-Day'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Videosorveglianza per ciechi...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
Azione e reazione. Ascoltate questo intervento sul prossimo ddl intercettazioni.&lt;object height="349" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rTt457Yxb50&amp;amp;hl=it&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rTt457Yxb50&amp;hl=it&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;
Finalmente si comincia a giocare. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-8854819026515045850?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/8854819026515045850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=8854819026515045850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8854819026515045850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8854819026515045850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/06/videosorveglianza-per-ciechi.html' title='Videosorveglianza per ciechi...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-5454594135366566883</id><published>2008-06-09T23:38:00.000-07:00</published><updated>2008-06-19T04:44:51.943-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barak Obama'/><title type='text'>Siamo tutti figli di Adamo...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p align="justify"&gt;
&lt;a href="http://graphics8.nytimes.com/images/2008/03/14/us/14obama_400.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://graphics8.nytimes.com/images/2008/03/14/us/14obama_400.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Nei testi sacri che raccontano dell'antichità era d'uso, per identificare una persona, riportare la sua linea genealogica. Così, ad esempio, Gesù, come si credeva al tempo in cui iniziò il suo ministero, era figlio di Giuseppe, figlio di Eli, 24figlio di Mattàt, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innài, figlio di Giuseppe, 25figlio di Mattatìa, ....., figlio di Cainam, 38figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio. Identificare con così tanta precisione la linea dinastica e le parentele di un uomo descrive probabilmente la volontà di caratterizzare la persona attraverso la storia della sua famiglia, quasi un certificato di qualità della discendenza che attesti la sua appartenenza ad una precisa linea di sangue. Anche se oggi questa sorta di carta d'identità storica, che nel passato era di "moda" anche tra le cosiddette persone comuni, non è ritenuta più così importante, alcune società specializzate si preoccupano, dietro compenso, di ricostruire l'albero genealogico di persone disposte ad investire denaro per sapere da dove vengono e chi sono. F&lt;span class="fullpost"&gt;acendo questo tipo di indagini a volte si scoprono delle cose curiose e se è abbastanza ortodosso supporre che siamo tutti figli di Adamo, almeno per chi ha una fede, meno usuale è constatare che alcune persone apparentemente molto diverse siano interessate da una discendenza comune.
E' il caso del candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti d'America Barak Obama, l'uomo nuovo che l'america attendeva, l'uomo del &lt;a href="http://barackobamaisyourfriend.blogspot.com/"&gt;"Yes, we can"&lt;/a&gt;, il quale vanta &lt;a href="http://www.suntimes.com/images/cds/special/family_tree.html"&gt;parentele&lt;/a&gt; a dir poco singolari: nel suo libro Dreams from My Father, Obama ha scritto che uno degli antenati del Kentucky di sua madre "si diceva fosse cugino secondo di Jefferson Davis". Jefferson Davis (Fairview, 3 giugno 1808 – New Orleans, dicembre 1889) è stato un politico e militare statunitense. La sua fama gli deriva principalmente dall'essere stato il primo e unico Presidente degli Stati Confederati d'America. Secondo un articolo pubblicato sul Times, Lynn Cheney, moglie del vicepresidente degli Stati Uniti, ha dichiarato di aver scoperto una parentela tra suo marito e Obama mentre stava passando in rassegna i suoi antenati. Obama e Cheney, potente braccio destro di Bush, sono cugini di ottavo grado. Alla base della parentela, molto remota, una tale mademoiselle Mareen Dewall, che nel XVII secolo abbandonò la Francia per approdare negli Stati Uniti.
Bruce Harrison, fondatore del &lt;a href="http://www.familyforest.com/index.html"&gt;Family Forest Project&lt;/a&gt;, afferma di aver
trovato collegamenti tra il senatore democratico dell’Illinois e i Presidenti George
Washington, James Madison, Harry Truman e Jimmy Carter.
&lt;a href="http://www.worldnetdaily.com/news/article.asp?ARTICLE_ID=54047"&gt;Millisecond Publishing Co.&lt;/a&gt;, la compagnia che per prima scoprì una relazione genealogica tra il presidente Bush e il senatore John Kerry nel 2004 ha tracciato la linea genealogica materna di Obama e ha scoperto un collegamento diretto con alcuni presidenti d’America. Quindi sembra proprio che in America siano tutti, credenti e non, figli dei Padri Fondatori.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-5454594135366566883?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/5454594135366566883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=5454594135366566883' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/5454594135366566883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/5454594135366566883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/06/siamo-tutti-figli-di-adamo.html' title='Siamo tutti figli di Adamo...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-3515967110129409331</id><published>2008-06-09T22:59:00.000-07:00</published><updated>2008-06-19T04:43:43.555-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cosa pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Se dell'intercettazion non v'è contezza...?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://www.sergiostaino.it/images/edicola/06-09-26.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.sergiostaino.it/images/edicola/06-09-26.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Siamo alla prima legge vergogna che riguarda i processi di Berlusconi e che ha qualche speranza di passare, dopo quella per ora tramontata sul patteggiamento allargato che avrebbe spostato in là i processi al Cavaliere. Intanto vediamo quello che vuole fare Berlusconi, secondo quanto lui ha annunciato di voler fare. Lui ha detto: “divieto assoluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo”. Per chi le fa, cioè per i giudici che le dispongono al di fuori di questi reati – ammesso che ce ne siano ancora, ovviamente – e per gli agenti che poi le realizzano assieme ai gestori telefonici che prestano il loro supporto: cinque anni di galera. Questa la pena massima prevista. Per i giornalisti che le pubblicano, cinque anni di galera anche a loro. Si corona così il sogno del Cavaliere di arrestare tutti coloro che lo dovrebbero controllare e che lo controllano ancora, cioè magistrati e giornalisti. Invece di arrestare le persone che vengono intercettate e hanno commesso dei reati, si decide di arrestare coloro che le hanno scoperte e coloro che lo hanno fatto sapere. Che già non è male, devo dire. In più prevede, dice lui, “una forte penalizzazione economica per gli editori che pubblicano questi articoli contenenti intercettazioni”. &lt;span class="fullpost"&gt;Quindi, in teoria, dovrebbe essere condannata anche la sua famiglia, visto che i suoi giornali hanno abbondantemente pubblicato intercettazioni - sempre quelle degli altri di solito, mai le sue. L’annuncio era già scritto nel programma della Casa delle Libertà, era già stato detto in campagna elettorale. Il problema è che Berlusconi ha questa grande fortuna: viene sempre sottovalutato. Si dice: “sì, lui dice così. Poi in realtà non è vero…”. No, in realtà è vero. E infatti, ciò che sembrava impossibile, il divieto di intercettazioni per tutti i reati che non siano di mafia e terrorismo – stando a quello che lui dice, sempre che non sia stato frainteso o non parlasse a titolo personale – sarà oggetto della prossima legge in materia di giustizia. E così sono serviti tutti quegli allocchi, magistrati, associazione magistrati, partito democratico, che pensavano di poter dialogare con un soggetto del genere. Per fortuna che a mettersi di traverso contro il dialogo è sempre Berlusconi poi, alla fine. È interessante il fatto che lui annunci tutto questo proprio mentre a Napoli e dintorni lui va predicando che con lui ritorna lo Stato, arriva il pugno di ferro, arriva la tolleranza zero, arriva la certezza della pena. Arriva il castigamatti, insomma, e bisogna rigare diritto. E annuncia una legge che va esattamente in controtendenza. Non è una legge “ad personam”, nel senso che non serve solo a lui. È una legge “ad personas” nel senso che serve a tutta la classe dirigente. È un altro cunicolo enorme scavato sotto le carceri e sotto i tribunali per farci passare naturalmente le solite pantegane grandi così, ma da quello stesso cunicolo passeranno anche topolini medi e piccoli, che sono poi quelli che vanno ad accrescere l’emergenza sicurezza, la percezione di insicurezza. Ragion per cui poi bisogna ritornare indietro e fare altri pacchetti sicurezza. È un continuo. È il pendolo che una settimana dopo le norme per la sicurezza, torna indietro e si mette a salvare i colletti bianchi, ma anche, come vedremo fra un attimo, le principali categorie criminali che rendono rinomato nel mondo il nostro Paese. Facciamo degli esempi. Per l’omicidio, ad esempio, non è più possibile intercettare, se ha un senso quello che ha detto Berlusconi. Perché l’omicidio non è né mafia, né ‘ndrangheta, né camorra, o meglio, ci sono anche omicidi che non fanno parte di quelle organizzazioni. Per l’omicidio semplice - cioè io ammazzo un tizio non essendo un camorrista, un mafioso, un ‘ndranghetista e nemmeno un terrorista – non mi possono intercettare. Di solito, per scoprire chi è stato ad uccidere una persona si mettono sotto intercettazione tutti quelli che fanno parte della sua cerchia: parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro per cercare qualche attinenza tra la morte di quella persona e le conoscenze che ha. Non si potrà più fare. Quindi, molti più omicidi impuniti. Okay?
Rapine in banca. Mettiamo che per fortuna una telecamera abbia ripreso di sguincio uno dei rapinatori e che gli inquirenti illuminando bene le immagini riescano a intuire chi potrebbe essere fra le loro vecchie conoscenze, spulciando tra le foto segnaletiche. Bene, per trovare la prova che è veramente lui gli mettono il telefono sotto controllo, vedono se parla di bottino. Se ne parla con altri complici, arrestano anche i complici e si riesce a sgominare la banda. Non si potrà più fare. La rapina, se non è fatta da mafiosi, camorristi o terroristi, sarà impossibile, o quasi, da punire...

Mettiamo il classico caso del sequestro di persona a scopo di estorsione. Un gruppo di sbandati sempre più spesso capita, ormai non c’è più la grande “anonima sequestri”, ci sono gruppi di sbandati che si organizzano. Sequestri lampo. Prendiamo l’imprenditore. Ci facciamo dare il riscatto. Lo liberiamo. Di solito si mette sotto controllo il telefono della famiglia, i telefoni delle famiglie amiche, in modo che quando il sequestratore telefona per chiedere il riscatto si risale telefonicamente a lui e spesso lo si acciuffa. Con questo sistema sono stati sgominati moltissimi sequestri e restituiti alle famiglie tantissimi ostaggi. Perfetto. Non si potrà più fare. A meno che il sequestro non sia opera di mafia, camorra o ‘ndrangheta, però come sappiamo fanno i soldi in maniera diversa e molto più facile.
Prendiamo il molestatore che telefona, con telefonate oscene, alla ragazza. Tipico caso: la ragazza fa denuncia, mettono il telefono sotto controllo, risalgono al molestatore e il molestatore viene preso. Non si può più fare. Perché? Perché, o il molestatore è un mafioso, un camorrista, un ‘ndranghetista o un terrorista, cosa che di solito non è, oppure niente da fare.
Mettiamo una donna picchiata e violentata magari dall’ex marito o dall’ex fidanzato, o cose di questo genere. Trova il coraggio di denunciare. Mettono sotto intercettazione il presunto aggressore per vedere se è proprio vero ciò che dice la donna. Non lo si potrà più fare.
Prendiamo la ricerca dei latitanti. Tutti quelli che sfuggono alla giustizia. Non lo so… dal mago di Vanna Marchi che scappa in Brasile, a quelli che fanno le rapina, a quelli che fanno gli omicidi, ecc. Ecco, se non sono mafiosi o terroristi, non si potrà più usare lo strumento delle intercettazioni per andare a vedere dove sono scappati e riacchiapparli.
Finora non ho citato i reati finanziari naturalmente. Ci sono ancora le estorsioni. Pensate a quanta gente denuncia l’estorsore, quello che gli va a chiedere qualcosa, che li minaccia. Se non è un mafioso, non si potrà più controllare il telefono delle persone che ricevono queste richieste estorsive. Per non parlare delle truffe. Pensate a quante intercettazioni su Vanna Marchi ci hanno aiutato a scoprire le minacce che lei e la figlia facevano a quelle povere credulone che pagavano continuamente temendo chissà quali conseguenze negative, fino alla morte. Quelle telefonate non si potranno più, non dico utilizzare, non si potranno più intercettare e quindi ovviamente avremo molti più truffatori e molti più truffati perché poi alle vittime non ci pensa nessuno.
Non ho parlato ancora dei reati finanziari che sono in realtà la vera ragione per cui non si vuole più che si utilizzi da parte della magistratura lo strumento delle intercettazioni. E questo è ovvio. Dato che i reati finanziari sono i più nascosti e i più difficili da vedere, non solo non si sa chi li ha commessi, ma non si sa nemmeno chi li abbia commessi. Mentre l’omicidio, la truffa, il furto, quelli si vedono perché c’è una vittima dichiarata che li va a denunciare. La corruzione, chi la viene a sapere? Se non parla quello che ha pagato e non parla quello che ha preso i soldi, la corruzione non si sa. E poi il falso il bilancio, chi lo può notare che un bilancio è falso? Quindi sono i reati che hanno più bisogno di intercettazioni. Bisogna scoprire anche che sono stati commessi, oltre a dover scoprire chi li ha commessi. Anche per questi, silenzio di tomba. Non sapremo mai nulla.
Naturalmente, che cosa succede? Succede che tutti quelli che li commettono potranno commetterli liberamente. Quando passerà la legge, saranno molte di più le persone che li commetteranno perché a quel punto il rischio di essere scoperti e puniti è zero e quindi noi perderemo ancora più soldi con i reati finanziari di quelli che stiamo perdendo.
Io vorrei fare solo alcuni esempi di processi dei quali non avremmo saputo nulla. Processi che non si sarebbero mai aperti, quindi tutti imputati che non sarebbero imputati se fosse passata questa legge.
Il caso, per esempio, delle scalate bancarie. C’erano dei furbetti del quartierino che, contro la legge, cercavano di appropriarsi di due banche: Banca Nazionale del Lavoro, le cooperative rosse e l’Unipol di Consorte; Antonveneta, la Banca Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani; Rizzoli Corriere della Sera, cioè il più grosso gruppo editoriale indipendente non controllato dai partiti, che doveva finire nella mani di Ricucci il quale poi, secondo alcuni, l’avrebbe girato ai soliti amici di Berlusconi. Bene, queste tre scalate furono bloccate da Clementina Forleo e dalla procura di Milano, grazie a intercettazioni. Con questa nuova legge, niente intercettazioni, scalate a buon fine. Compreso il loro protettore massimo, cioè Antonio Fazio, che continuerebbe a essere governatore della Banca d’Italia non sospettato di niente. Sebbene, come abbiamo visto dalle telefonate, fosse colui che faceva il regista e il giocatore di queste partite, nelle quali avrebbe dovuto rimanere terzo distaccato e arbitro.
Nessuno saprebbe le cose perché nella legge si prevede anche che nessuno le pubblichi. Quindi, dato che il processo non è ancora partito, noi non sapremmo ancora praticamente nulla di Fazio. E quindi Fazio sarebbe doppiamente al suo posto, sia perché non sarebbe stato scoperto, sia perché, anche se l’avessero scoperto, nessuno avrebbe poi potuto raccontarlo.
Pensate ai riscontri che sono stati trovati sulle denunce di Stefania Ariosto sui giudici corrotti a Roma, con tutte le intercettazioni dell’enturage del giudice Squillante, dell’avvocato Pacifico, ecc.
Niente. La truffa di Milano di Poggi Longostrevi che faceva le ricette facili a spese della Regione, con i rimborsi gonfiati ecc. 150 medici condannati grazie alle intercettazioni. Niente. Non avremo più nulla di tutto questo. A Torino, l’amministratore delle Molinette arrestato grazie alle intercettazioni perché pigliava le tangenti in ufficio su ogni fornitura, Luigi Odasso, anche lui sarebbe ancora al suo posto. Pensiamo al Lazio, grazie alle intercettazioni hanno trovato i riscontri alle denunce di Lady ASL, quella che ha raccontato il grande scandalo della sanità, che poi è responsabile del grande buco della sanità del Lazio, che per fortuna si è tamponato grazie all’intervento della magistratura, non avremmo saputo quasi niente.
Pensate al caso di spionaggio. I casi di spionaggio illegale che abbiamo avuto in questi anni. Lo staff di Storace che fa spiare Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo alla vigilia delle elezioni regionali del 2005.
Il SISMI di Pollari e Pompa, che fa i dossieraggi sui giornalisti, i magistrati, i politici ritenuti pericolosi per Berlusconi. Il SISMI che, secondo l’accusa della Procura di Milano, collabora al sequestro di un cittadino egiziano, Abu Omar, a cui noi avevamo dato ospitalità per motivi politici e poi l’abbiamo fatto rapire dalla CIA e mandare in Egitto a torturare.
Nulla si saprebbe senza le intercettazioni, nemmeno ovviamente di quel caso patetico del giornalista Farina, alias Betulla, che lavorava a depistare le indagini sul sequestro.
Pensate ai dossieraggi della Telecom. I dossieraggi della security della Telecom. Migliaia e migliaia di dossier accumulati illegalmente da Tavaroli e i suoi uomini, tutto grazie alle intercettazioni. Non sapremmo nulla.
Pensate a ministri, sottosegretari. Abbiamo il ministro Fitto, che è stato preso grazie a intercettazioni in un processo per le tangenti della famiglia Angelucci per le cliniche nella Puglia.
Abbiamo il sottosegretario Martinat che è sotto processo a Torino per gli appalti truccati del TAV e della Olimpiade Invernale del 2006.
Pensate al ministro Matteoli che addirittura è sotto processo per le fughe di notizie per abusi edilizi all’Isola d’Elba.
Tutte persone che non sarebbero ovviamente sotto processo. Come ovviamente non sapremmo niente del ruolo avuto, secondo la procura di Genova, dal capo della Polizia dell’epoca, Gianni de Gennaro, nei possibili depistaggi delle indagini sul G8. Come non sapremmo nulla della mega truffa sui farmaci appena scoperta da Guariniello a Torino. Come non sapremmo nulla della mega truffa sui rifiuti appena scoperta, coi 25 arresti dai magistrati di Napoli, per quanto riguarda la Campania.
Non sapremmo nulla quello che ha fatto Mastella, la sua famiglia e il suo partito, smascherati dall’inchiesta di Santa Maria Capoa Vetere, poi passata a Milano. Non sapremmo nulla delle ruberie sui fondi pubblici in Calabria, che De Magistris ha scoperto e infatti gli sono costate una dura punizione dal Consiglio Superiore della Magistratura, mentre alcuni colleghi gli stanno smontando le indagini. Ecco, da questo punto di vista Clementina Forleo e De Magistris con una legge come questa già in vigore da qualche anno sarebbero a posto, in una botte di ferro. Perché se la legge avesse loro impedito di scoprire gli scandali di bancopoli e della Calabria, loro non avrebbero pagato le conseguenze quindi, almeno dal loro punto di vista, questa legge li avrebbe lasciati lavorare in pace, proprio perché avrebbe impedito loro di lavorare e di scoprire alcunché.
Allora, quali sono i motivi con i quali ci viene indorata la pillola. Ci viene presentata questa legge come assolutamente urgente e necessaria. Oggi si sono mossi anche insigni tromboni per dare copertura questa legge vergognosa. La prima è che bisogna tutelare la privacy. Naturalmente la privacy è già tutelata da una legge, persino eccessiva, che è la Legge sulla Privacy che però ha una clausola assolutamente ovvia. Cioè che la privacy può essere tutelata, salvo esigenze di giustizia. Quando ci sono esigenze di scoprire reati e tutelare le vittime di quei reati, la privacy viene meno. Ciascuno di noi rinuncia a un pezzo della sua privatezza per consegnare allo Stato la possibilità di difenderci quando poi viene attaccata, non la nostra privatezza, ma la nostra vita, la nostra incolumità, il nostro patrimonio, i nostri interessi. La privacy non c’entra nulla. E del resto, quando si chiede: “ma quando mai è stata violata la privacy dalle intercettazioni o dalla pubblicazione delle intercettazioni?” rispondono sempre: “la povera Anna Falchi che si è ritrovata un sms sui giornali che diceva “ti amo”. A chi? A Ricucci. Che era che cosa? Suo marito. Pensate che violazione della privacy far sapere che c’è una moglie che dice “ti amo” a suo marito. Deve essere stato un danno irreversibile. Per il resto sono tutte balle.
Dicono che ci sono troppe intercettazioni. E qui non si sa rispetto a cosa. C’è un numero ideale, un numero perfetto di intercettazioni? Quale sarebbe? Il numero delle intercettazioni dipende dal numero dei reati che si commettono. In Italia ci sono quattro regioni nelle mani della mafia? Perfetto, avremo un po’ più di intercettazioni rispetto alla Finlandia o alla Danimarca.
E poi non è vero che abbiamo troppe intercettazioni rispetto agli altri paesi, perché negli altri paesi non si sa quante siano le intercettazioni. L’unico paese di cui con certezza si sa quante intercettazioni si facciano è l’Italia. Per quale motivo? Perché in Italia le può fare soltanto la magistratura e risultano tutte, dalla prima all’ultima, con tanto di autorizzazione di un giudice terzo. Mentre all’estero le fanno i servizi segreti, le forze di polizia, senza nessun controllo. Pensate, in Inghilterra le fa perfino il servizio ambulanze. Ci sono 156 enti, compresi gli enti locali, che possono fare le intercettazioni. In America le fa la SEC, che è l’equivalente della nostra CONSOB, solo che quella funziona e che controlla appunto le attività di borsa.
Quindi in Italia non è vero che ce ne sono di più, le controlliamo tutte. Mentre all’estero ci sono, ma non incontrollate, quindi non si sa quante sono.
L’argomento che fa più presa è che costano troppo. Costano troppo, ci dicono. E allora io vi do i dati. Due anni fa, l’ultimo anno dei quali abbiamo le statistiche, le procure italiane, che sono 165, hanno speso per intercettazioni 240 milioni di euro. Secondo altri calcoli il coso sarebbe pure inferiore. Ma prendiamo per buono il più grosso, cioè 240 milioni di euro. Che erano 40 in meno rispetto all’anno prima. Sono quattro euro per ogni cittadino. Quattro euro e qualcosa per ogni cittadino. La domanda è: “siete disposti da dare quattro euro all’anno, cioè quattro caffè all’anno, per sentirvi più sicuri e protetti contro reati di ogni genere?”. Penso che la risposta, se la domanda viene posta correttamente ai cittadini, sia sì. Potremmo risparmiare? Certo, potremmo averle gratis le intercettazioni. Sapete perché le paghiamo? Le paghiamo perché lo Stato, quando da la concessione alla Telecom, alla Vodafone e agli altri gestori telefonici potrebbero mettere una clausoletta nella quale c’è scritto: “voi siete concessionari pubblici dello Stato italiano. Perfetto. Avete un obbligo. Quando un magistrato vi chiede di tenere sotto controllo un telefono, voi lo fate gratis. Invece lo Stato italiano paga i gestori telefonici che sono suoi concessionari. Per cui li potrebbe tenere per le palle e fargli fare quello che vuole. Quando un magistrato chiede a una banca: “fammi quell’accertamento bancario”, la banca mica si fa pagare. Eppure la banca è un ente privato. Questi sono concessionari pubblici e lo Stato italiano paga loro ogni intercettazione. E in più, ad ogni indagine che deve fare, affitta un macchinario che non è proprio, da un’azienda privata. Basterebbe comprarli una volta, i macchinari per fare le intercettazioni e i costi verrebbero praticamente azzerati.
Quindi, vi stanno raccontando balle anche quando vi dicono che questa legge è per risparmiare sui soldi. No, questa legge è per risparmiare sui processi. A chi? A Berlusconi e alla classe dirigente. C’è un piccolo problema. Berlusconi naturalmente ha un processo in corso a Napoli, d’udienza preliminare, insieme al suo amico Saccà, direttore di Rai Fiction sospeso, perché? Perché al telefono gli prometteva aiuti per una sua attività privata, a Saccà, in cambio dell’assunzione da parte di Saccà di alcune ragazzine, di alcune ragazzine che interessavano in parte a Berlusconi, e in parte a un misterioso senatore dell’Unione che un anno fa, in cambio del piazzamento della ragazzina a Rai Fiction, a spese nostre, avrebbe fatto cadere il governo Prodi. Pare, come ha scritto Repubblica ieri, che ci siano altre telefonate ancora più sfiziose su questo vero e proprio uso criminoso della televisione pagata con i soldi pubblici.
E allora? Bisogna impedire che vengano fuori, con una legge che salverà migliaia di criminali, per salvare uno o due imputati.
Passate parola."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


&lt;em&gt;Marco Travaglio&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-3515967110129409331?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/3515967110129409331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=3515967110129409331' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3515967110129409331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3515967110129409331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/06/buongiorno-tutti.html' title='Se dell&apos;intercettazion non v&apos;è contezza...?'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2041676164328324062</id><published>2008-05-25T23:05:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T04:23:34.669-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genocidio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='petrolio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><title type='text'>Parlare di Pace, ...Vivere di guerra...</title><content type='html'>Vorrei mostrarvi un lavoro di raccolta informazioni che ho confezionato in un video.
La versione Web, che potete vedere da questo post, graficamente non è apprezzabilissima, ma l'originale da 800MB, se qualcuno fosse interessato, è decisamente migliore.
Questo il link del video: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ed2k://fileParlare%20di%20pace,%20...% 20vivere%20di%20guerra12-05-23-00-31_avi .avi8311611402163B19ABA942EBB2FEBA0821 A96F770/&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e questo il link per scaricare la presentazione da cui deriva il video: &lt;a href="http://www.divshare.com/download/4756578-82a"&gt;http://www.divshare.com/download/4756578-82a&lt;/a&gt;

&lt;embed id="VideoPlayback" style="width:500px;height:407px" allowFullScreen="true" flashvars="fs=true" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-381476767743158309&amp;hl=it hl=it&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"&gt; &lt;/embed&gt;

&lt;span class="fullpost"&gt;La guerra e le ipocrisie che ne nascondono i veri motivi, un video per osservare il mondo da una angolazione diversa dal solito, un video per riflettere su quanto sia assurda la nostra esistenza e ipocrita il nostro desiderio di pace.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2041676164328324062?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2041676164328324062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2041676164328324062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2041676164328324062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2041676164328324062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/blog-post.html' title='Parlare di Pace, ...Vivere di guerra...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2250169772090655421</id><published>2008-05-23T04:25:00.000-07:00</published><updated>2008-05-23T04:44:47.457-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisemitismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisionismo'/><title type='text'>La doppia faccia...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://mprofaca.cro.net/yigal_carmon.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://mprofaca.cro.net/yigal_carmon.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ve lo ricordate quel &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=13313"&gt;video&lt;/a&gt; comunicato dei primi di settembre dello scorso anno, di cui AbcNews aveva diffuso il testo integrale, ottenuto da fonti d’intelligence americane, in cui il padre di tutti i terroristi del mondo, oltre ovviamente a lanciare anatemi e le solite minacce di attentati e distruzione, invitava gli infedeli ad «abbracciare l'Islam, perché nell’Islam non ci sono tasse, ma c'è una limitata zakat (versamento di somma per beneficienza) pari a solo il 2,5%»?
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
Un falso…
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
Si, forse la notizia non è nuova, ma a renderla particolarmente interessante, almeno alle mie orecchie, è il fatto di avere appreso alcune indiscrezioni sulla fonte d’intelligence che ha diffuso la clip.
Si tratta del SITE Institute, organizzazione no-profit dedita alla raccolta in prima linea di tutte le informazioni riguardanti il “terrorismo islamico”: video, manuali del perfetto terrorista, lezioni su come costruire una bomba etc.
Ad oggi il SITE Institute non esiste più, le attività sono passate in particolare ad una organizzazione, la SITE Intelligence Group, una entità a scopo di lucro (for-profit entity) che recentemente ha annunciato l’arrivo imminente di un nuovo terribile comunicato di Bin Laden, al quale nel frattempo si è finalmente scolorita la barba. Ciò che rende interessante il tutto, oltre ovviamente al fatto che probabilmente i servizi della nuova agenzia di informazioni saranno più elaborati e quindi costosi per i clienti, è che l’indirizzo IP del nuovo SITE coincide stranamente con quello del MEMRI, Middle East Media Research Institute, un ente benemerito presso i tanti giornalisti che non leggono l’arabo o il farsi: osserva 16 ore al giorno tutto ciò che i media in lingue locali dicono tra l’Egitto e il Golfo – talk-show televisivi, sermoni di imam, libri scolastici, quotidiani – e li traduce in inglese, spagnolo, italiano, francese, turco, tedesco e russo.
&lt;span class="fullpost"&gt;Praticamente tutto ciò che i giornali occidentali sanno del mondo arabo-islamico è quel che è filtrato dal MEMRI, e lo sanno attraverso le sue traduzioni – che sono spesso state contestate come infedeli, e forzate nel senso dello «scontro di civiltà». Presidente del MEMRI è Ygal Carmon, il signor, o meglio Colonnello, Carmon che ha passato 22 anni nel Mossad, il famigerato servizio segreto militare israeliano e più tardi è divenuto consulente anti-terrorismo di due Primi Ministri d’Israele, Yitzhak Shamir e Yitzhak Rabin
Chi sono i clienti di questa coppia d’assi?
Ai nomi eccellenti della CIA e del New York Times si possono affiancare i meno blasonati ma più nostrani Mediaset e Raiset, insieme ad altri 75 mila abbonati.
Secondo Norman Finkelstein, professore ebreo di scienze politiche all'Università De Paul a Chicago, il MEMRI, «benchè largamente usato dai grandi media come fonte d’informazione sul mondo arabo, è affidabile come il «Der Sturmer» di Julius Streicher era affidabile sul mondo ebraico».
Scommettiamo che il prossimo Bin Laden lancerà, dalla prossima time-line firmata SITE, l’Iran e con esso tutto il mondo arabo estremista e fondamentalista contro le democrazie del mondo “libero”?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2250169772090655421?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2250169772090655421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2250169772090655421' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2250169772090655421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2250169772090655421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/la-doppia-faccia.html' title='La doppia faccia...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-417554853247059529</id><published>2008-05-22T06:08:00.001-07:00</published><updated>2008-05-23T04:58:20.032-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nanoparticelle'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segreto di Stato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Silenzio, ...parla il Nano!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/02/calendari/solidarieta/napoli/napoli/esterne021412590202141349_big.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.repubblica.it/2008/02/calendari/solidarieta/napoli/napoli/esterne021412590202141349_big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/02/calendari/solidarieta/napoli/napoli/esterne021412590202141349_big.jpg"&gt;&lt;/a&gt;

&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ieri sera il caro nonno, sarcastico e arzillo 84enne che si diverte a scrivere memorie in rima con Word e a prendersi gioco del suo unico genero maschio, godendosi la sua sigaretta serale dopo una cena a base di TG e companatico, ha esordito con la seguente battuta: "hai visto il tuo "Amico", ...ora quelli la dicono che anche loro avrebbero fatto lo stesso e che i rifiuti sarebbero spariti in ogni caso, ma intanto "Questo", ...4 discariche, cinque termovalorizzatori, l'esercito ...e a Napoli il problema è risolto".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Lui, che nonostante la profonda e consapevole disillusione politica, la cultura e la saggezza, sorrette ovviamente della sua veneranda età, non rinuncia a fare il bastian contrario, ovviamente poichè la cosa lo diverte, sa che è come accendere una miccia, ma stavolta, dopo il mio "rimbrotto", un pochino l'ho visto preoccupato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="fullpost"&gt; Gli ho risposto che il "Nano" è bravo a risolvere i problemi "passeggiando" sulla testa della gente e che per sua informazione, con un decreto dell'8 di aprile l'ex Morfetico Prodi e la sua marmaglia hanno regalato all'attuale psicolabile che ci governa la possibilità di secretare e militarizzare tutto ciò che riguarda, ad esempio, salute pubblica ed energia.
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Quindi le italiche discariche si faranno, ma nessuno è titolato a sapere dove o a sindacare sulla loro ubicazione, i profetici termovalorizzatori si faranno, tutti ad Arcore, ma nessun organo di controllo locale potrà mai verificare cosa esce dai camini e per tutte queste nuove installazioni, niente più VIA (valutazione impatto ambientale) ne contestazioni, ...niente più comitati, ... chi protesta, in galera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Risensandoci oggi, capisco finalmente uno dei motivi portanti che hanno giustificato l'indulto: svuotare le carceri dai poveri criminali per far posto ai molestanti cittadini, per così dire, non allineati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Questo il link alla &lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-04-16&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=90&amp;amp;redaz=08A02488&amp;amp;tmstp=1211118543251"&gt;legge&lt;/a&gt; e questo uno dei &lt;a href="http://gabrybabelle.blogspot.com/2008/05/i-rigassificatori-termovalorizzatorile.html"&gt;blog&lt;/a&gt; che ne hanno parlato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-417554853247059529?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/417554853247059529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=417554853247059529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/417554853247059529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/417554853247059529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/silenzio-ora-parla-il-nano.html' title='Silenzio, ...parla il Nano!'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-3288150357478612889</id><published>2008-05-19T06:51:00.000-07:00</published><updated>2008-08-28T23:21:32.428-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='petrolio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Il vero prezzo della carne...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ceirsa.org/IMMAGINI/carne.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.ceirsa.org/IMMAGINI/carne.jpg" border="1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Riporto, a memoria futura alcuni stralci di un articolo di George Monbiot apparso qualche tempo fa sull' anglosassone "The Guardian".&lt;/em&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;

&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;
&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;"Non &lt;strong&gt;preoccupatevi&lt;/strong&gt; della crisi monetaria mondiale. Concentratevi per un momento su una questione più urgente: la grande &lt;strong&gt;crisi alimentare&lt;/strong&gt; che sta dilagando molto più velocemente di quella finanziaria. Probabilmente avrete visto le stime attuali inglesi: &lt;strong&gt;il prezzo del riso&lt;/strong&gt; è cresciuto di tre quarti rispetto allo scorso anno, quello del grano è aumentato del 130 per cento. Ben 37 Paesi vivono una grave crisi alimentare. Cento milioni di persone, secondo la Banca Mondiale, potrebbero scivolare nella povertà a causa dei prezzi alti. Ma scommetto che vi siete persi le statistiche più significative. Lo scorso anno il raccolto del grano ha superato ogni record con 2.1 miliardi di tonnellate – battendo del 5% quello dell’anno precedente. La crisi, in altre parole, è iniziata prima che i rifornimenti mondiali di cibo fossero colpiti dai cambiamenti climatici. Se &lt;strong&gt;la fame&lt;/strong&gt; può già dilagare ora, che cosa accadrà se i raccolti dovessero ancora calare?
C’è abbondanza di cibo. Ma il fatto è che non raggiunge gli stomaci delle persone. Secondo la stima fatta dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura) dei circa 2,13 miliardi di tonnellate che dovrebbero essere consumate quest’anno, soltanto 1,01 miliardi di tonnellate verranno mangiate dalla gente. E il resto che fine fa? Carburanti biologici e cibo per gli animali da allevamento!
Quest’anno &lt;strong&gt;le riserve&lt;/strong&gt; mondiali di cereali &lt;strong&gt;diminuiranno&lt;/strong&gt; di circa 53 milioni di tonnellate; questo vi dà un’idea approssimativa della dimensione della crisi alimentare mondiale. La produzione di carburanti biologici consumerà circa 100 milioni di tonnellate di cereali, ciò fa capire come tutto ciò sia direttamente responsabile della crisi in atto.
Ma, alla base della fame del mondo, c’è una ragione più importante che dà meno nell’occhio solo perché esiste da molto tempo.&lt;span class="fullpost"&gt; Mentre quest’anno 100 milioni di tonnellate di cibo verranno utilizzate per rifornire le auto, ben &lt;strong&gt;760 milioni di tonnellate saranno tolte alle bocche degli esseri umani per nutrire gli animali&lt;/strong&gt;, una quantità di cereali che potrebbe coprire 14 volte il deficit mondiale. Se la fame nel mondo vi sta a cuore, mangiate meno carne. Sino a che livello il consumo di carne potrebbe essere sostenibile? Fare una stima è difficile per svariati fattori. Se mangiamo meno carne, dobbiamo assumere più proteine vegetali, il che significa sottrarre altri terreni da pascolo agli animali. D’altro canto, alcuni capi di bestiame crescono sui pascoli e in questo modo non peggiorano il deficit del grano. Simon Fairlie ritiene che non sarebbe possibile allevare gli animali solo a pascolo, a causa dei terreni agricoli, ed inoltre porterebbe a scarti e sprechi nelle lavorazioni cosicché la produzione mondiale di carne e latte raggiungerebbe un terzo o due terzi dell’attuale. Ma questo sistema presenta un altro problema. La FAO stima che il 18% dei gas che provocano l’effetto serra dipenda dagli allevamenti di bestiame. L’impatto ambientale incide soprattutto là dove il bestiame pascola liberamente. L’unica risposta possibile alla domanda su quanta carne dovremmo consumare, è dunque la più semplice e ovvia. &lt;strong&gt;Riserviamola&lt;/strong&gt; – come gran parte delle persone ha fatto sino a poco tempo fa – &lt;strong&gt;per le occasioni speciali&lt;/strong&gt;. Rileggendo questo articolo &lt;em&gt;( ...è sempre Monbiot che scrive )&lt;/em&gt; mi accorgo che in esso c’è qualcosa di surreale. Mentre metà del mondo si chiede se potrà mangiare o no, io sto riflettendo su quale delle nostre infinite scelte dovremmo fare. Qui l’andamento dei prezzi del cibo si segue poco. I nostri negozi sono più ben riforniti che mai. Percepiamo appena la crisi mondiale, se ce ne accorgiamo. E’ difficile comprendere come due economie alimentari così diverse possano convivere sullo stesso pianeta, finchè non vi accorgete che si stanno mangiando l’un l’altra."&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ora dovremmo anche sottolineare che il 2007 è stato un anno record per gli utili delle 10 più grosse multinazionali dell'agroalimentare. Cargill ha registrato un +86% di ricavi per il primo trimestre 2008 rispetto allo stesso periodo nel 2007, Bunge +77%, Adm, il più grande commerciante di cereali a livello mondiale, +65% raggiungendo la cifra record di 2.2 miliardi di dollari di fatturato, e la tailandese Charoen Pokphand Foods prevede una crescita degli incassi del 237%. Ma non se la passano male nemmeno i principali attori della grande distribuzione organizzata: la catena di supermercati britannica Tesco segnala un aumento del 12% del fatturato rispetto al 2007, andamento positivo anche per Carrefour in Francia e Wal-Mart negli Usa, tutti grazie alle vendite di alimentari. Le aziende di prodotti agrochimici o venditrici di semi si fregano le mani: tra il 2007 e 2006 Monsanto + 44% degli utili, DuPont +19%, Syngenta +28%.
Il criminologo Michel Venturelli, commentando informative dello stesso tenore, ha ben sintetizzato quello che tutti noi dovremmo focalizzare con attenzione attraverso un paragone che mi permetto di riportare:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;"per meglio capire ciò che tutto questo significa immaginatevi seduti al tavolo di un ristorante davanti ad una bistecca di circa 250 grammi. Virtualmente, sedute accanto a voi, ci sono altre 50 persone.
Davanti a loro però c'è una tazza vuota. Voi non le vedete per il semplice fatto che queste 50 persone abitano in Africa, in Asia o in America Latina. Non le vedete, ma esistono e hanno fame.
Quello che dovrebbe far riflettere è che se invece della vostra bistecca si fossero prodotte graminacee le 50 tazze sarebbero piene di cereali cotti. Cereali che si è però mangiati la vacca dalla quale è stata ricavata la vostra bistecca di 250 grammi."&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;
&lt;em&gt;Forse noi tutti dovremmo incominciare a ragionare sul mondo che ci circonda in termini un po' più consapevoli e raccogliere appelli come quello lanciato da Rajendra Pachauri, premio Nobel e direttore dell'Ipcc, il Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite che ha recentemente dichiarato:&lt;/em&gt;

&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;(...)contro l'effetto serra una vita "frugale": «Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale.» Il dossier emesso nel 2007 dall'Ipcc sottolinea infatti «l'importanza di cambiare stile di vita» per combattere il riscaldamento globale. Il direttore dell'Ipcc, coerentemente vegetariano lui stesso, afferma anche: «È qualcosa che l'Ipcc ha avuto paura di affermare prima, ma ora l'abbiamo finalmente detto». Il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (Neic) plaude a questa presa di posizione: «Ricordiamo che recenti studi pubblicati sul Lancet hanno mostrato che le emissioni di gas serra causate dal settore agricolo sono pari al 22% del totale; come percentuale questa è simile a quella dovuta all'industria e maggiore di quella dovuta al settore dei trasporti. L'allevamento di bestiame (compresa la coltivazione del mangime e il trasporto) contribuisce per l'80% al totale del settore agricolo». Rajendra Pachauri ha inoltre ricordato che la produzione di un kg di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di biossido di carbonio e che l'allevamento e il trasporto di animali richiede, per un kg di carne, la stessa energia richiesta per mantenere accesa una lampadina di 100 Watt per quasi 3 settimane. Oltre a questo ha raccomandato di usare meno la macchina e andare in bicicletta, e di essere consumatori «frugali», intendendo con questo di non comprare qualcosa solo perché «esiste», ma comprare solo quello che ci serve davvero. «Lo scenario è piuttosto triste, se il genere umano non fa nulla, il cambiamento climatico avrà impatti molto seri», ha dichiarato alla conferenza stampa di Parigi. Il meeting di Bali ha definito un accordo globale per la riduzione delle emissioni del biossido di carbonio dovute ad attività umane, e la cosa positiva è che per la prima volta da quando si è iniziato a tenere dei meeting internazionali sull'argomento - nel 1994 - nessuno ha contraddetto i risultati presentati dall'Ipcc, e quindi si accetta finalmente che il problema esiste ed è grave. Conclude il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione: «È bene che finalmente si affermi che per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente il comportamento personale è importante, e in particolare le nostre scelte alimentari. La massa di evidenze in merito non si può ormai contraddire, così come i risultati dell'Ipcc sulla necessità di un cambiamento drastico sia a livello governativo sia a livello personale. Meno alimenti animali, una alimentazione a base vegetale, è la scelta più potente che ciascuno può fare per fermare il riscaldamento globale ed evitare un tragico spreco di risorse».(...)&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-3288150357478612889?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/3288150357478612889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=3288150357478612889' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3288150357478612889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/3288150357478612889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/o-la-carne-o-la-benza.html' title='Il vero prezzo della carne...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-8215639683996367511</id><published>2008-05-16T01:21:00.000-07:00</published><updated>2008-05-20T00:16:34.494-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>A ognuno i suoi Castelli...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.valorecasaimmobiliare.com/assets/img-costruzioni/profilo.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.valorecasaimmobiliare.com/assets/img-costruzioni/profilo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Annozero, &lt;a href="http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html"&gt;puntata del 15 maggio&lt;/a&gt;, dal minuto 29 al minuto 35 circa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A sentir parlare certa gente verrebbe voglia di credere che il nostro sistema produttivo, soprattutto al Nord, è fatto di sane aziende che lavorano e prosperano rispettando le regole e pagando il dovuto a chi di dovere.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Poi uno, spinto dalla noia di vivere in un mondo in cui tutto ciò che tocchiamo diventa oro e da uno strano formicolio al basso ventre che gli impedisce di prendere sonno, decide di andare a cercarsi i dati...
&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se è vero che in Italia sono più di 640.000 le imprese di costruzioni operanti alla luce del sole e che di queste, secondo i dati resi pubblici dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, ogni anno vengono ispezionate dagli organi di controllo una media di 35.000 aziende delle quali la metà risultano non rispettare la normativa sul lavoro, se ne deduce, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;"ovviamente"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che a fronte di un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;5,5%&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dei costruttori italiani che può davvero ritenersi sfortunato, solo il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;2,75%&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ha seri problemi di comunicazione con l'I.N.P.S. e l'I.N.A.I.L.
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A fronte di questi &lt;strong&gt;&lt;em&gt;"incoraggianti"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; risultati dovremmo anche registrare che negli ultimi anni il numero totale di ispettori del lavoro Inps, Inail in Italia è leggermente diminuito passando da 2083 unità nel 2003 a 1356 nel 2007, un bel recupero di efficienza e di produttività, non c'è che dire.
&lt;span class="fullpost"&gt;Contemporaneamente anche il numero totale dei tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro in servizio nelle ASL e' diminuito di 711 unita' negli anni dal 2001 al 2005 e continua costantemente a diminuire a causa del blocco delle assunzioni, provocando qualche leggerissimo problema all’attività ispettiva in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, ma questo è un dettaglio nel novero delle cause relative alle morti bianche, come dettaglio è il numero totale dei carabinieri del Nucleo per la Tutela del Lavoro, impegnati nell'opera di controllo in squadra con gli ispettori, che raggiunge la ragguardevole cifra di 502 unità.
L’ultimo dato da aggiungere alla lista è quello del numero totale delle aziende iscritte al Registro delle Imprese 2006 gestito dalle Camere di Commercio pari a 6.125.514 unità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I conti adesso fateli voi, tanto oggi anche la matematica è diventata opinione,... io intanto mi vergogno di far parte della categoria e me ne vado a dormire.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-8215639683996367511?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/8215639683996367511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=8215639683996367511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8215639683996367511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8215639683996367511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/se-vero-che-in-italia-sono-pi-di-640.html' title='A ognuno i suoi Castelli...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-6408537274257007194</id><published>2008-05-12T06:38:00.000-07:00</published><updated>2008-05-19T07:51:03.334-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Quando l'oste è sincero...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://my.telegraph.co.uk/VirtualContent/87365/20070914132100.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://my.telegraph.co.uk/VirtualContent/87365/20070914132100.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;...il suo vino non è mai l'unico buono, ne il migliore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’islamofobia ha superato oramai da tempo il livello di guardia. Se durante una trasmissione televisiva si permette che qualcuno definisca “bestie” gli appartenenti alla religione islamica senza che questo scateni alcuna reazione fra il pubblico in studio o da parte dello stesso conduttore, significa che tutto è possibile, anche il passare alla violenza più bruta. E purtroppo azioni violente nei confronti di singoli musulmani o di centri islamici ne sono già avvenute molte, ultimo quello contro la moschea di Abbiategrasso, nell’hinterland milanese contro cui è stata lanciata una molotov lo scorso 24 ottobre. L’islamofobia è una forma di razzismo religioso che si manifesta in molti modi e che si connota spesso anche di xenofobia, cioè l’odio per gli stranieri. Finora abbiamo potuto registrare nel nostro paese attacchi islamofobi che hanno riguardato la questione delle donne con annessa questione del velo, l’opposizione alla costruzione delle moschee, al modo di vestire, alla lingua araba, che è la lingua del Corano, al digiuno del mese di Ramadan, alla cosiddetta questione della reciprocità, alla poligamia che oramai non viene più neppure praticata nei paesi a maggioranza musulmana. &lt;span class="fullpost"&gt;Non mancano poi, come succede in tutte le forme di razzismo, gli attacchi alla “sporcizia” di cui sarebbero portatori i musulmani, al loro “cattivo odore”, o al considerarli degli esseri subumani e quindi indegni di far parte del genere umano.L’aspetto forse più grave è, ancora, quello dell’associazione della parola “islam” alla parola “terrorismo”, con lo stravolgimento voluto di termini quali “jihad”, tradotti sempre come “guerra santa” cosa che è ben lontana dal significato vero del termine che è invece “sforzo” e che per un musulmano significa "impegnarsi sulla via di Dio". “jihad”, che è una parola che non contiene alcuna implicazione di natura violenta o aggressiva, viene fatta passare come l’esatto suo contrario con gli islamici e gli stranieri in genere responsabili di omicidi, furti, rapine, o di quella che è stata chiamata l’emergenza “sicurezza”, con il caso dei lavavetri di Firenze elevato a paradigma di come si dovrebbe affrontare il “problema”, con la cosiddetta tolleranza zero ed i sindaci italiani improvvisamente diventati sceriffi americani. C’è poi la diffusione di idee false su “Allah”, che sarebbe “un Dio diverso da quello cristiano”, o su ciò che il Corano dice su Gesù, su sua madre Maria e sui Vangeli, o sul fatto che i musulmani non rispetterebbero i simboli cristiani quali “la croce” o “il presepe”. Nessuno dice che Gesù e Maria sua madre sono grandemente rispettati e amati dai musulmani.Ma islamofobia è sicuramente anche il mettere i musulmani oltre che contro i cristiani anche contro gli ebrei, cercando di addossare ai musulmani quell’antisemitismo di cui essi nella loro storia non sono mai stati promotori. Il tutto fidando sul fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha letto né il Corano e neppure la Bibbia e scarse sono le conoscenze delle realtà culturali e sociali da cui provengono i musulmani migranti che si sono stabiliti in occidente. Ma islamofobia è anche violare le tombe nei cimiteri musulmani, o costringere bambini musulmani a compiere riti tipici della religione cattolica, quali baciare statuine di santi, o costringerli a studiare come se fossero cattolici, o impedire che nelle scuole si possa parlare di tutte le religioni, anche dell’islam, e non solo di quella “cattolica romana”. Islamofobia è anche schierarsi contro i cosiddetti “matrimoni misti”, fra cristiani e musulmani, riesumando quanto era previsto nelle famigerate leggi razziali del ventennio fascista che proibivano il matrimonio fra ebrei ed “ariani”. E’ mutata la religione da attaccare ma la sostanza è la stessa. Nessuno sa, ovviamente, che una delle mogli del profeta Muhammad era cristiana ed è rimasta tale fino alla morte.I promotori della campagna islamofoba sono da ricondurre ai partiti dell’area di destra, neofascisti e neonazisti, che si appoggiano sulle frange più estreme e conservatrici delle chiese cristiane, soprattutto quelle di origine nord-americane, i cosiddetti evangelicali, gli stessi che si impegnano nelle battaglie contro gli omosessuali o che hanno sostenuto e sostengono la segregazione razziale fra bianchi e neri. La tradizione continua!Ma anche nella stessa chiesa cattolica non mancano gli islamofobi, nonostante i ripetuti viaggi e incontri di Giovanni Paolo II nei paesi musulmani. Basti citare fra tutti il card. Biffi e la curia bolognese che, ancora oggi, sono coloro che, per esempio, si oppongono a gran voce alla realizzazione di una moschea a Bologna. Proprio Biffi è stato il promotore nel 2000 di un documento della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna contro l’islam che è servito di copertura ideologia agli attacchi islamofobi. Sul piano culturale la più famosa islamofoba è stata la defunta Oriana Fallaci che è arrivata a minacciare di far saltare con le bombe una moschea, quella di Colle Val D’elsa, se la si fosse realizzata. Ma andiamo con ordine. Cercheremo di affrontare i vari aspetti indicati più in dettaglio sottolineando però subito come sia estremamente negativo il ruolo che i mass-media svolgono nel diffondere i pregiudizi islamofobi. Un esempio di islamofobia giornalistica è certamente quella del giornalista Magdi Allam che usa il Corriere della Sera come tribuna per le sue campagne tendenti a seminare la paura del musulmano.La questione delle donneLa questione della violenza sulle donne islamiche è la più gettonata dagli islamofobi. Ci sono oramai alcune “squadre di propaganda” ben organizzate composte di sole donne, tutte di destra, che conducono un attacco sistematico su tale questione e che si avvalgono anche di qualche donna di origine nordafricana occidentalizzatasi in freatta. Le donne musulmane sarebbero tutte picchiate e violentate dai loro mariti e/o padri o fratelli. Esse non avrebbero alcun diritto, delle vere e proprie schiave. E’ chiaro che una simile rappresentazione della realtà sia dei paesi islamici, sia delle stesse comunità di migranti che vivono in Italia è del tutto inventata. E’ anzi vero il contrario, stando alle statistiche ufficiali degli organismi internazionali che verificano le questioni riguardanti i diritti umani. E’ il mondo cosiddetto occidentale e “cristiano” a detenere il record assoluto di violenze, stupri, omicidi sulle donne di qualsiasi età e ceto sociale. In Italia, ad esempio, non c’è praticamente donna che nella sua vita non abbia ricevuto una qualche forma di molestia sessuale più o meno grave. I singoli casi di cronaca riguardanti immigrati di religione islamica, su cui le squadre di propaganda si sono buttate a corpo morto, stanno li a testimoniare che si tratta di eccezioni e non della regola, frutto di leggi tribali più che della religione islamica, al pari di quelle “leggi dell’onore”, spesso ancora imperanti, in molte regioni della nostra Italia.Si cita anche spesso la questione della infibulazione che con il Corano non c’entra nulla e che affonda in tradizioni tribali millenarie, tanto che viene praticata in Africa anche dalle comunità convertite al cristianesimo senza che nessuno accusi il cristianesimo di sostenere tali pratiche. Il Velo ed il vestiarioLa questione del velo portato dalle donne islamiche fa parte integrante della campagna islamofoba contro le donne. Le donne sarebbero libere ed emancipate se (s)vestono come le “veline” televisive, che girano praticamente nude, mentre sarebbero schiave se scelgono liberamente, come fanno del resto le stesse suore cattoliche, di coprire il loro corpo ed il loro capo come segno della propria religiosità e del rifiuto di essere considerate “oggetti sessuali”. La cosa incredibile di questa campagna è che anche molte femministe cadono in tale trappola, mentre sono molte le donne italiane che si sono convertite all’islam proprio perché gli stereotipi occidentali continuano, vedi “veline”, a propagandare l’idea della donna “oggetto sessuale” e soggetta a tutte le violenze possibili, come i dati diffusi dallo stesso governo italiano dimostrano. La cosa incredibile della questione del velo è che nessuno pone la stessa questione alle chiese pentecostali o evangelicali italiane che impongono alle donne membri di tali chiese il velo durante le loro celebrazioni religiose.La costruzione delle moscheeAltro terreno di battaglia degli islamofobi è quello della opposizione alla costruzione delle moschee. Molto impegnati su tale fronte sono gli esponenti neonazisti di Forza Nuova. I casi più clamorosi sono quelli di Genova Cornigliano o di Bologna. A Cornigliano si è usato anche un prete ultratradizionalista per impedire la costruzione della moschea nonostante la sconfessione del Vescovo di Genova. La lega Nord ha lanciato l’idea del “maiale day”, cosa praticata già in altri luoghi, portando maiali a urinare sul terreno dove avrebbe dovuto sorgere una moschea. A Bologna, durante un’assemblea ripresa dalla TV di stato, uno degli organizzatori del no alla moschea ha definito i musulmani bestie. La questione della reciprocitàLa questione della reciprocità è quella che di solito viene sollevata per opporsi alla costruzione di una moschea. “Faremo costruire la moschea quando loro nei paesi musulmani ci faranno costruire le nostre chiese”. Poi si scopre che i paesi arabi sono pieni di chiese cristiane frequentate dai cristiani locali che spesso sono fedeli al Papa. E’ il caso dell’Iraq, della Siria, della Giordania, dell’Iran ma ciò vale per tutti i paesi musulmani. Ed è proprio nei paesi a maggioranza musulmana che esistono le più antiche chiese cristiane, come i Copti, o i Maroniti, o i Caldei. Nessuno ovviamente dice che nel Corano il profeta Muhammad ha chiesto ai propri seguaci di dialogare con cristiani ed ebrei, le cosiddette “genti del libro” con riferimento alla Bibbia.La lingua arabaPersino la lingua araba viene usata per incutere terrore nella gente. “Parlano arabo, quindi stanno tramando un attentato terroristico”, questo viene detto esplicitamente dalla destra fascista che cavalca l’islamofobia e la xenofobia. Gli Imam, sentenziano, devono tenere i loro sermoni in lingua italiana. In alcuni comuni si è persino impedito l’attivazione di corsi di arabo per i bambini delle scuole elementari di origine marocchina. E’ come se ai nostri connazionali emigrati negli Stati Uniti qualcuno avesse proibito ai genitori di insegnare la propria lingua materna ai propri figli.Altrettanto zelo gli islamofobi non lo hanno dimostrato nei confronti della stessa chiesa cattolica che ha riesumato il latino nelle sue celebrazioni liturgiche. Ma mentre la stragrande maggioranza degli italiani non capisce nulla di latino, la stragrande maggioranza dei musulmani italiani la lingua araba la comprendono e la parlano perfettamente perché è la loro madrelingua ed è del tutto normale che gli imam tengano i loro sermoni nella loro lingua madre. Sermoni poi tradotti simultaneamente per i musulmani di madrelingua italiana.Il digiuno del mese di ramadanUno degli attacchi più sconsiderati che ci è capitato di leggere è stato quello contro il digiuno del ramadan. Certo per chi è abituato all’ingordigia da cui siamo oramai sommersi, è difficile comprendere la logica del digiuno che fa anche parte della tradizione cristiana ed ebraica. Pur di screditare l’islam si è arrivati a dire che in realtà è tutto falso, tutta apparenza. Secondo i denigratori l’arrivo del Ramadan infatti, coinciderebbe “con abbuffate generali notturne, lunghe dormite di giorno e sfoghi sessuali di notte”. Neppure i bambini sono stati risparmiati per denigrare il ramadan. E’ successo come al solito a Milano dove un preside di una scuola ha rimandato a casa i ragazzi musulmani che effettuavano il ramadan con la motivazione che il digiuno del Ramadan sarebbe un «sacrificio troppo grosso per un bambino di otto anni», violando in tal modo uno dei diritti fondamentali dei genitori che è quello di dare ai propri figli l’educazione, anche religiosa, che meglio ritengono opportuno. E saltare un pranzo non ha mai fatto male a nessuno.Islam=terrorismo=delinquenza comuneL’associazione del termine islam con quello di “terrorismo” ha raggiunto oramai livelli parossistici. E non si tratta solo di come vengono per esempio date le notizie nei telegiornali o sulla carta stampata. Dagli Stati Uniti arrivano oramai da anni sui nostri schermi decine di serie televisive che hanno come soggetto la lotta al terrorismo islamico. Al Qaeda è l’organizzazione terroristica più citata in questi filmetti spazzatura: la realtà si fonde con la fantasia ed il telespettatore non sa se sta vedendo un film, quindi un’opera di fantasia, o sta partecipando direttamente alla realtà. In molti film si sono affrontati addirittura le questioni del carcere di Guantanamo, o le torture inflitte agli iracheni nelle carceri di Abu Graib. In molti film è comparso lo stesso presidente Bush che ha interpretato il ruolo di presidente degli Stati Uniti attaccato dai terroristi e salvato dagli eroici militari di turno. In tutti i casi il bene sta dalla parte dell’occidente-USA ed il male dalla parte dell’islam, tutto associato ad Al Qaeda.Nessuno dice poi che tutti i musulmani italiani arrestati con l’accusa di terrorismo, con grandi enfasi medianiche al momento del loro arresto, sono poi stati tutti assolti e scarcerati per assoluta mancanza di indizi, mettendo a nudo il vero scopo delle retate che non era quello di arrestare terroristi ma quello di terrorizzare pacifiche comunità di musulmani migranti, con alle spalle molto spesso storie di miseria infinita, la cui responsabilità ricade proprio sulle opulente società occidentali.Ed il passaggio dall’essere terroristi all’essere etichettato come delinquente comune è breve, salvo poi a scoprire che la maggioranza dei reati nel nostro paese la commettono ancora “italiani doc”, compresi gli omicidi e le violenze alle donne o le rapine in villa. Solo le carceri sono piene di migranti che, per il fatto di essere migranti, non hanno alcuna tutela e su cui è perciò facile scaricare, da parte della criminalità organizzata, la responsabilità di reati i cui beneficiari sono tutti “italiani doc”. Per concludereCi sarebbe ancora molto da scrivere sul tema dell’islamofobia. Ma ci preme concludere con una nota di speranza. Nonostante tutto quello che abbiamo descritto finora, da sei anni nel nostro paese si porta avanti l’esperienza della “giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico”, promossa da una serie di giornali e associazioni cristiane e non, che si celebra nell’ultimo venerdì di ramadan e la cui sesta edizione si è tenuta lo scorso 5 ottobre 2007 e di cui è punto di riferimento nazionale il sito www.ildialogo.org. Un centinaio di iniziative in tutta Italia, anche quest’anno, hanno detto con chiarezza che solo con il dialogo e la pace questa nostra umanità potrà avere un futuro. Ed è questa la speranza che siamo impegnati a costruire giorno dopo giorno.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;


&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;em&gt;Intervento di &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.ildialogo.org/editoriali/editoriale05032008.htm"&gt;Giovanni Sarubbi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;em&gt;Mercoledì, 05 marzo 2008.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-6408537274257007194?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/6408537274257007194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=6408537274257007194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6408537274257007194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/6408537274257007194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/quando-loste-sincero.html' title='Quando l&apos;oste è sincero...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-4583507494454305651</id><published>2008-05-06T22:55:00.000-07:00</published><updated>2008-05-19T07:49:28.066-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>A volte me le perdo, ...ma poi le ritrovo.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SCG80qMWFzI/AAAAAAAAAGM/uFGhyi1CKx4/s1600-h/bondiprega.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197643057827551026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SCG80qMWFzI/AAAAAAAAAGM/uFGhyi1CKx4/s200/bondiprega.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Questa è davvero una perla di saggezza religiosa...&lt;/em&gt;

&lt;div align="justify"&gt;"Signor Bondi,&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla "onorevole" dovrei coartare la mia coscienza. Ho ricevuto l'inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d'Italia. Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio. Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato. Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall'altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza. Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo. &lt;span class="fullpost"&gt;Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "Capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del Paese andavano in crisi. Solo l'elettromeccanica, nell'ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato. I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi.Avete speso energie e sedute-fiume in Parlamento per difendere a denti stretti le "vostre" libertà mentre il Paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l'Angola. Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci. Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la "dottrina sociale della Chiesa". Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra coalizione".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Aldo Antonelli (parroco) - Antrosano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-4583507494454305651?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/4583507494454305651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=4583507494454305651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4583507494454305651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4583507494454305651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/volte-me-le-perdo-ma-poi-le-ritrovo.html' title='A volte me le perdo, ...ma poi le ritrovo.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/SCG80qMWFzI/AAAAAAAAAGM/uFGhyi1CKx4/s72-c/bondiprega.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-8306413894861812713</id><published>2008-05-04T04:49:00.000-07:00</published><updated>2008-05-19T07:51:39.582-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cosa pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schiavitù'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Voglio tutto il pianeta più il 5%!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://img130.imageshack.us/img130/8788/sisifo6ln1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://img130.imageshack.us/img130/8788/sisifo6ln1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;(23/04/2004 - di Larry Hannigan traduzione e adattamento di Marco Saba)

Bankenstein era eccitato mentre ancora una volta si ripeteva il discorso che avrebbe tenuto alla gente che si sarebbe presentata all'indomani. Aveva sempre cercato il prestigio ed il potere ed ora il suo sogno stava per realizzarsi. Bankenstein era un artigiano orafo che lavorava con l'oro e con l'argento, producendo gioielli ed ornamenti, ma non gli bastava lavorare per vivere. Aveva bisogno di emozioni, di una sfida, ed ora il piano era pronto. Per generazioni la gente aveva usato il sistema del baratto. Una persona manteneva la sua famiglia provvedendo a tutti i suoi bisogni, oppure si specializzava in un particolare tipo di commercio e scambiava con altri le eccedenze per procurarsi i beni che non produceva direttamente. I giorni di mercato erano sempre rumorosi ed allegri. La gente gridava le proprie merci e le persone avevano occasione di fare nuove conoscenze. Ma ormai c'erano troppa gente e troppe discussioni. Non c'era più tempo per scambiare due chiacchiere - bisognava escogitare un nuovo sistema. In generale la gente era felice e godeva dei frutti del proprio lavoro. In ogni comunità si era formato un semplice sistema di governo per assicurare a tutti l'esercizio dei propri diritti e delle libertà e perché nessuno venisse obbligato a fare cose contro la sua volontà, costretto da parte di altre persone o altri gruppi di uomini. Questo era l'unico scopo del governo ed ogni governatore era promosso ed eletto dalla comunità locale.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Tuttavia, i giorni di mercato ponevano dei problemi da risolvere: un coltello valeva uno o due sacchi di grano? Una mucca valeva più di un carro? E così via. Nessuno aveva pensato ad un sistema migliore. Ma era apparso Bankenstein che aveva fatto un annuncio: "Ho trovato una soluzione ai nostri problemi di baratto ed invito la cittadinanza ad una riunione domattina". Il giorno dopo si era creata una grande adunanza nella piazza centrale del paese e Bankenstein cominciò a spiegare tutto sul nuovo sistema che aveva inventato e che si chiamava "moneta". Suonava bene. Da dove cominciamo? - chiese la gente. "L'oro che uso per fare gioielli ed ornamenti è un metallo eccellente. Non si arrugginisce né si sciupa con il tempo. Batterò della moneta in oro e chiameremo queste monete 'dollari'." Bankenstein spiegò il sistema dei valori ed illustrò come la moneta sarebbe stato un sistema di scambio migliore del baratto. Uno dei governanti notò: "La gente potrebbe cominciare a scavare l'oro ed a farsi le proprie monete". "Questo non sarebbe corretto" - disse subito Bankenstein. "Solamente le monete approvate dal Governo potranno avere corso legale e queste avranno un particolare marchio di riconoscimento". La cosa sembrò ragionevole e venne proposto di distribuire le monete in parti uguali alla popolazione. Ma il fabbricante di candele disse: "Io ne merito di più perché ognuno usa le mie candele". "No" disse il contadino. "Senza cibo non c'è vita quindi siamo noi che ne dobbiamo avere di più". Ed il battibecco continuò. Bankenstein li lasciò discutere per un po' ed alla fine disse: "Poiché nessuno riesce a mettersi d'accordo, suggerisco che ne riceviate l'ammontare che mi chiederete. Non c'è un limite se non la vostra capacità di restituirmele. Più ne avrete e più dovrete restituirmene nell'arco di un anno". "E che cosa avrai in cambio?" chiese la gente. "Poiché offro un servizio, ovvero la distribuzione della moneta, devo essere pagato per il mio lavoro. Diciamo che per 100 monete, me ne dovrete 105 per ogni anno di indebitamento. Le 5 saranno il mio ricarico e lo chiamerò 'interesse'." Sembrava non ci fosse altra soluzione ed il 5% sembrò una cifra ragionevole. Fissarono di cominciare col nuovo sistema il venerdì successivo. Bankenstein non perse tempo: stampò monete giorno e notte e per la fine della settimana era pronto. La gente faceva la coda al suo negozio e, dopo che le monete furono controllate dai governatori, si cominciò col nuovo sistema. Qualcuno ne prese a prestito poche, giusto per provare come funzionava. Scoprirono che la moneta era una cosa meravigliosa e ben presto ogni prodotto ebbe il suo prezzo in monete d'oro o dollari. Il valore attribuito ad ogni oggetto venne chiamato "prezzo". Il prezzo dipendeva soprattutto dalla quantità di lavoro necessaria per produrre il bene. Se ci voleva molto lavoro, il prezzo era alto. Se invece il lavoro necessario era poco, il prezzo era economico. In una città viveva Andrea, che era l'unico orologiaio. I suoi prezzi erano cari perché i clienti erano disposti a pagare per avere proprio uno dei suoi orologi. Ben presto un altro uomo si mise a fare l'orologiaio ed offrì i suoi orologi ad un prezzo inferiore per riuscire a venderli. Così anche Andrea fu costretto ad abbassare i prezzi e ben presto i due prezzi scesero. I due orologiai furono costretti ad offrire una qualità migliore ed un prezzo inferiore per poter mantenere la clientela. Questa era la pura e semplice libera concorrenza. La stessa cosa accadde con i muratori, i trasportatori, i contabili, i contadini ed in ogni altro ramo produttivo. I clienti sceglievano quello che a loro pareva più conveniente poiché avevano libertà di scelta. Non c'erano ancora dei sistemi, come le licenze o i dazi doganali, per impedire ad altre persone di entrare nel commercio. Lo standard di vita aumentò e rapidamente tutti si chiesero come avrebbero fatto senza il sistema monetario. Alla fine dell'anno, Bankenstein uscì dal suo negozio e visitò tutta la gente che gli doveva dei soldi. Qualcuno aveva di più di quello che aveva preso in prestito, ma questo significava che altri ne avevano meno, poiché era stata emessa una quantità definita di moneta. Quelli che avevano più di quello che avevano preso in prestito, restituirono per ogni 100 monete 105 monete, ma dovettero continuare a prenderne in prestito per andare avanti. Gli altri scoprirono per la prima volta che avevano un debito. Prima di dargli altre monete, Bankentein pignorò alcune loro proprietà ed ognuno cercò di darsi da fare per trovare quelle cinque monete in più che sembravano sempre così difficili da conquistare. Nessuno realizzò che, presa nel suo insieme, la comunità non avrebbe mai potuto soddisfare il debito finché tutte le monete non fossero state pagate, ma anche allora sarebbero mancate quelle 5 monete in più che non erano mai state coniate. Solamente Bankenstein si rendeva conto che era impossibile pagare l'interesse - quella moneta in più che non esisteva: qualcuno ci doveva rimettere. E' vero che anche Bankenstein avrebbe dovuto spendere qualche moneta per le sue spese, ma non avrebbe mai potuto spendere il 5% di tutta l'economia solo per sé. C'erano migliaia di persone e Bankenstein era solo uno. Inoltre, era sempre un orafo che faceva già una discreta vita. Nel retrobottega, Bankenstein aveva una cassaforte ed alcuni pensarono che fosse prudente lasciargli in consegna qualche moneta per custodirla. Lui gli caricava sopra una modesta cifra per il deposito: in base alla quantità di moneta ed al tempo del deposito. In cambio, al cliente rilasciava una ricevuta. Quando un cliente andava a far spese, non portava normalmente con sé una gran quantità di monete: piuttosto pagava il negoziante rilasciandogli una delle ricevute delle monete in deposito da Bankenstein. I negozianti riconoscevano la validità e la genuinità delle ricevute e le accettavano con l'idea di poi restituirle a Bankenstein per riavere indietro le monete. Le ricevute passavano di mano in mano al posto delle monete d'oro. La gente riponeva una grande fiducia nelle ricevute e le accettava come fossero monete d'oro. Ben presto, Bankenstein si accorse che difficilmente la gente veniva nel suo negozio per scambiare le ricevute con le monete. Allora si disse: "Ho con me tutte queste monete d'oro in deposito e devo comunque lavorare duramente per guadagnarmi la vita. Non ha senso. Ci sono un sacco di persone che sarebbero disposte a pagarmi un interesse per poterle usare. Quest'oro rimane qui fermo, inutilizzato. E' vero che non è mio: ma è nella mia disponibilità. Questa è la sola cosa che importa. Non ho più bisogno di coniare monete: posso usarne un po' di quelle che sono in deposito". All'inizio cominciò prestandone solo poche per volta e con estrema cautela. Ma, col passare del tempo, divenne sempre più disinvolto e prestava molta più moneta. Un giorno gli venne richiesto un grosso prestito in monete d'oro. Bankenstein suggerì al cliente: "Invece di trasportare una così grande quantità d'oro, aprirò un deposito a suo nome e le rilascerò ricevute sufficienti per le monete depositate". Il cliente accettò ed uscì dal negozio con una manciata di ricevute. Aveva appena ottenuto un prestito, ma l'oro rimaneva nella cassaforte. Appena il cliente se n'era andato, Bankenstein sorrise. Poteva finalmente avere la botte piena e la moglie ubriaca. Poteva prestare oro e rimanerne in possesso. Amici, stranieri ed addirittura nemici avevano bisogno di fondi per portare avanti i loro affari e, finché potevano offrire garanzie, avrebbero potuto prendere a prestito le somme necessarie. Bankenstein era diventato capace di emettere prestiti per multipli del valore che effettivamente era stato depositato nella sua cassaforte, e pensare che non ne era nemmeno il proprietario! Tutto andava bene finché i veri proprietari non avessero richiesto indietro il loro oro e finché fosse rimasta la fiducia della gente. Bankenstein cominciò a tenere un libro dei debiti e dei crediti per ogni cliente.
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Per chi è curioso il resto della storia si trova &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio1.htm"&gt;&lt;em&gt;qui&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-8306413894861812713?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/8306413894861812713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=8306413894861812713' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8306413894861812713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8306413894861812713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/05/voglio-tutto-il-pianeta-pi-il-5.html' title='Voglio tutto il pianeta più il 5%!'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-4924248727940353072</id><published>2008-04-30T04:11:00.000-07:00</published><updated>2008-09-06T15:37:58.710-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Il fuoco dell'obbiettivo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.liberaldemocratici.it/public/pattofiles/1415.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.liberaldemocratici.it/public/pattofiles/1415.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;E siamo alle solite. La tecnica di spostare l'attenzione dal problema vero reale ad un aspetto opinabile e secondario della questione: le firme per i referendum sull'informazione forse... non sono valide!&lt;/span&gt;
E' sicuramente vero che in Italia c'è un problema di informazione, altrimenti non ci si concentrerebbe (giornali e televisioni in testa) su questioni che solo i costituzionalisti possono derimere con autorevolezza, ma si cercherebbe di capire, ad esempio, perchè abbiamo un ordine dei giornalisti, anomalia tutta italiana di origine mussoliniana, che nel resto d'Europa non esiste, perchè diamo, noi cittadini, 1 miliardo di euro all'anno a giornali che sono finanziati attraverso la pubblicità e le partecipazioni azionarie dalle imprese italiane quotate in borsa e perchè riteniamo valida una legge come la Gasparri, che ha consegnato l'informazione nelle mani di un ristretto gruppo di potere che ci fa sapere solo ciò che è funzionale al mantenimento dello status-quo.
&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Uno dei live-motive di quest'ultima campagna elettorale e il successo della Lega Nord derivano essenzialmente da una istanza di sicurezza avanzata a gran voce dai cittadini a cui una delle due parti politiche ha risposto con più veemenza e con proclami di belligeranza. I media hanno bombardato per due anni le famiglie italiane con storie di immigrati che rapinano, violentano, uccidono. Il problema in Italia sono diventati gli extracomunitari e l'incapacità di una parte politica a gestire e risolvere il problema. Ora premessa la mia posizione apartitica, personalmente mi chiamo fuori dagli attuali schieramenti perchè non credo più che ne gli uni ne gli altri siano interessati minimamente a risolvere i nostri problemi, non posso non registrare che mentre in italia annualmente abbiamo in media 2.500 tra omicidi stupri e reati gravi contro le persone, una media di 6,8 casi al giorno, nei TG e sui giornali non c'è modo di intravedere la "rubrica": !!..i 6 sfortunati di oggi..!! con relative storie, ma sicuramente si può apprezzare l'enfasi con cui vengono pubblicizzate le notizie di cronaca nera che riguardavano "gli stranieri".
Nei "regimi" democratici attraverso il controllo dell'informazione si crea un problema, o lo si ingigantisce oltre misura, poi si sfruttano le conseguenze del problema per farsi propaganda e si presentano soluzioni che nel migliore dei casi fingono di rolvere il problema stesso. Da qui in avanti con il cambio di governo vedremo che dai TG spariranno le notizie che spaventano la gente per assistere al nuovo raccontato "miracolo italiano", ma i problemi veri, quelli non spariranno e prima o poi ce ne accorgeremo dolorosamente tutti. In ogni caso invito chi legge a riflettere sulla valutazione relativa alla validità dell'istanza referendaria attraverso il parere del Prof. Sandro Staiano, Direttore del Dipartimento di Diritto Costituzionale dell' Università degli studi Federico II di Napoli il quale, interpellato a suo tempo dai meetup italiani sulla suddetta questione, ha così risposto: &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;le disposizioni della legge 352 del 1970 confermano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano.Comunque, stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l'art. 28 sia l'art. 31 si riferiscono al deposito dei fogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali); 2) l'art. 31 configura una deroga ai termini di cui all'art. 28.Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all'art. 31 (cioè corra l'anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle firme. Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle firme, e, nel silenzio della legge, non è consentito all'interprete di estendere la fattispecie ostativa. Si tratta di un'interpetazione in bonam partem, che tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive.&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;
Come dire che in questi giorni si stanno imbastendo questioni di lana caprina.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-4924248727940353072?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/4924248727940353072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=4924248727940353072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4924248727940353072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4924248727940353072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/04/e-siamo-alle-solite.html' title='Il fuoco dell&apos;obbiettivo'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-9165130073874829121</id><published>2008-04-14T04:40:00.000-07:00</published><updated>2008-04-15T01:50:56.632-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='olimpiadi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rwanda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfruttamento minorile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schiavitù'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='V2-Day'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro minorile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TAV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='V-Day'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Il perchè del mio V-Day sull'informazione...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Libera informazione in Libero Stato:&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/v2day/area/index.php?avatar=325494" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Vday" src="http://www2.beppegrillo.it/v2day/vmarcia/immagini/marcia_o_325494.jpg" border="1" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio continuare a sapere vita, morte e miracoli della gente che mi chiede il voto per andare a governare il nostro Paese e consolarmi sapendo che mediamente solo un terzo dei deputati e senatori eletti sono dei delinquenti incalliti e recidivi.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio qualcuno che mi spieghi cosa ci fanno i nostri militari in "missione di pace" a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Nassiria&lt;/span&gt; seduti sulle concessioni petrolifere affidate da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Saddam&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Hussein&lt;/span&gt; all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Eni&lt;/span&gt; tra il 1995 e il 2000 per tramite del governo italiano se poi il prezzo di benzina e del gasolio devono essere sempre così alti.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio che qualcuno mi spieghi il motivo per cui la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Barilla&lt;/span&gt;, che per il 15% è di proprietà di una famiglia svizzera che di mestiere produce e vende armi, non pensa di organizzare dei fantastici concorsi a premio con in palio vincite settimanali di proiettili all'uranio impoverito da collezionare gustando le merendine del Mulino Bianco.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio che qualcuno mi spieghi il motivo per cui il governo Cinese, che ha affidato la produzione dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;gadgets&lt;/span&gt; delle olimpiadi di Pechino 2008 a terzisti che sfruttano il lavoro minorile mettendo a repentaglio la salute e la vita dei bambini, impone l'aborto forzato del secondo figlio privandosi così di preziosa manodopera infantile.&lt;/div&gt;
&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio che qualcuno mi indichi quale cazzo (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;ops&lt;/span&gt;, scusate la parolaccia) di caffè devo bere per evitare di arricchire il traffico di bambini schiavi, che in Africa vengono rapiti, venduti e sfruttati a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;suon&lt;/span&gt; di frustate nelle piantagioni che producono oltre il 50% del semilavorato importato in Europa e utilizzato dai più grandi marchi nostrani, senza offendere nessuna delle nostre aziende italiane del settore.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio saper come mai un oncologo italiano che coraggiosamente si permette di andare in televisione a dire che gli inceneritori non fanno male alla salute, dimenticandosi di sottolineare che il suo lavoro è finanziato da aziende che costruiscono e gestiscono inceneritori, non riceve immediatamente dopo il premio Nobel per la medicina e la ricerca scientifica.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio che qualcuno mi spieghi come mai sempre la Cina, Paese dove le lista d'attesa per un trapianto di organi sono mediamente 3 volte più corte che nel resto del mondo e pagando si può avere un cuore nuovo in una settimana, max 15 giorni, viene sempre contestata per le violazioni dei diritti umani e non viene lodata per l'efficienza delle sue carceri e dei suoi ospedali.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio sapere come mai il pagamento della fornitura dei 500.000 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;maceti&lt;/span&gt; acquistati in Cina per eseguire la strage dei cento giorni in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Rwanda&lt;/span&gt; nel 1994, che provocò la morte di 1.000.000 di persone, è passato attraverso una banca italiana a Torino senza che nessuno si avvedesse della svista.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio comprendere la funzione educatrice delle catene di bicicletta usate, con efficace costanza a guisa di frusta, sulla schiena dei bambini raccoglitori-schiavi di semi di cacao in Africa visto che nessuno di loro ha mai provato un confettino della M&amp;amp;M e di conseguenza capito l'importanza pedagogica di quelle frustate.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio sapere il motivo per cui &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Madeleine&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Albright&lt;/span&gt;, Ambasciatore Usa all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Onu&lt;/span&gt; nel 1996 prima di diventare Segretario di Stato a fianco del collega Al Gore, non è stata premiata con il Nobel per la pace dopo aver dichiarato alla televisione americana &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;CBS&lt;/span&gt;, durante una intervista, che la morte in Iraq di 500.000 bambini in conseguenza all'embargo era stato un prezzo che valeva la pena di essere pagato.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio sapere come mai, nonostante la buona fede ostentata dalle più grandi multinazionali del settore alimentare e manifatturiero proprietarie dei marchi di maggior successo al mondo, gruppi di attivisti senza scrupoli continuino ad accusare sfruttamenti del lavoro, negazione dei diritti fondamentali, maltrattamenti, vessazioni, violenze sessuali nei confronti delle donne, lavoro minorile, schiavitù, mancato rispetto dell'ambiente, fino agli omicidi a scopo intimidatorio, senza capire che sono i terzisti a combinare le summenzionate marachelle e ad essere quindi eventualmente imputabili e biasimabili.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché non capisco il motivo per cui in Lombardia non ci siamo ancora autoimposti la privatizzazione coatta dell'acqua visto che chi da tempo è passato dalla gestione in economia dei Comuni alla gestione manageriale delle società private si è visto quadruplicare le tariffe, peggiorare il servizio e chiede a gran voce di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;ripubblicizzare&lt;/span&gt; una risorsa primaria che fa gola a tanti.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio capire come mai ci ostiniamo a pretendere l'acqua potabile dai nostri rubinetti, che per legge deve essere garantita, attraverso il controllo della rete e le analisi chimiche, dal Sindaco del Comune erogatore del servizio, quando possiamo comprare acqua imbottigliata ad un prezzo molto superiore ringraziando le aziende che annualmente in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Italia&lt;/span&gt; spendono 300 milioni di euro di pubblicità per dimostrarci che la loro acqua è migliore.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio che qualcuno ci liberi definitivamente da quella serie di false congetture che vorrebbero il governo di Mosca interessato alle risorse energetiche della Cecenia e disposto a raderla al suolo eliminando completamente l'etnia indigena, come se il territorio abitato da quest'ultima fosse pieno di gas metano e petrolio.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio conoscere il motivo illuminato che rende più conveniente spendere 780 miliardi di dollari all'anno per finanziare e gestire le guerre del mondo, piuttosto che 80 miliardi di dollari all'anno per risolvere i problemi legati alla sopravvivenza, come la fame, la sete, le malattie, etc.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio sapere chi è quello screanzato che ha reso pubblico il rapporto segreto consegnato da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;ALTRIA&lt;/span&gt;, ex &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Philip&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Morris&lt;/span&gt;, al governo Ceco nel quale la multinazionale del tabacco assicurava introiti derivanti non solo dalle concessioni in monopolio sulla produzione di sigarette ma anche dalle pensioni non pagate ai fumatori morti prematuramente.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... perché voglio che finalmente sparisca quell'alone ingiustificato di scetticismo sul nucleare che ci impedisce di sfruttare una risorsa fossile la cui disponibilità, al ritmo attuale di consumo mondiale, non supera i 30 anni mentre per costruire una centrale in un paese normale ce ne vogliono in media 15, visto che, nonostante il lauto premio offerto, non si trova al mondo uno straccio di assicurazione disposta a coprire i rischi di un impianto e visto che il livello massimo di esposizione alle radiazioni in grado di garantire la salute delle persone è zero.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;perché&lt;/span&gt; voglio che qualcuno finalmente dimostri che è ora di finirla con le solite manfrine sulla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;TAV&lt;/span&gt; che vorrebbero dimostrare soltanto come un'opera costata mediamente 32 milioni di euro al chilometro, contro i 10 pagati dai francesi (1.549 km) ed i 9 degli spagnoli (1.030 km), sarà una nuova cattedrale nel deserto, costruita per far sfrecciare una media 330 treni al giorno sui suoi robusti e costosi binari a fronte dei 13 convogli che attualmente viaggiano sull'unica tratta già attiva (Roma-Napoli), quando la Spagna, paese in costante crescita economica, che viaggia ad alta velocità da più di 10 anni ha coperto ad oggi il 13% della sua capacità di movimentazione merci su rotaia con una rete strutturale che come quella francese non permette di raggiungere le velocità italiane.&lt;/div&gt;

&lt;div align="justify"&gt;... &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;perché&lt;/span&gt; voglio che qualcuno finalmente ci dimostri che il precariato è uno "stato di grazia" potenzialmente in grado di schiudere di fronte agli occhi del fortunato giovane lavoratore a tempo determinato un ventaglio di possibilità a di poco fantasmagoriche, dai matrimoni con i figli o le figlie dei capitani d'industria, alle vincite nei giochi a premi organizzati dalle televisioni e dai giornali di proprietà dei capitani d'industria, alle assunzioni nelle imprese fallimentari salvate dalle cordate formate dai capitani d'industria e dai loro amici, alle carriere politiche nei partiti fondati dai capitani d'industria, alle eroiche morti affrontate senza tema nelle fabbriche di coloro che si credono dei capitani d'industria, fino a giungere all'estremo sacrificio di diventare dei veri capitani d'industria.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
... Continuo?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-9165130073874829121?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/9165130073874829121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=9165130073874829121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/9165130073874829121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/9165130073874829121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/04/il-perch-del-mio-v-day-sullinformazione.html' title='Il perchè del mio V-Day sull&apos;informazione...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-7042443946826273305</id><published>2008-04-11T08:30:00.001-07:00</published><updated>2008-04-28T01:03:03.256-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schiavitù'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Quinto Potere</title><content type='html'>Una delle mie pellicole preferite:


&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CgBjZHunySM&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CgBjZHunySM&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;

&lt;span class="fullpost"&gt;

Ma purtroppo anche una realtà che è sempre più drammaticamente vicina a quel film:


&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lwoGAS6YXZA&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lwoGAS6YXZA&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-7042443946826273305?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/7042443946826273305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=7042443946826273305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7042443946826273305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7042443946826273305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/04/quinto-potere.html' title='Quinto Potere'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-4133282086094641919</id><published>2008-04-08T00:13:00.000-07:00</published><updated>2008-04-11T07:59:21.978-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schiavitù'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zeitgeist'/><title type='text'>Zeitgeist</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://i187.photobucket.com/albums/x169/the911fields/Zeitgeist-DVD1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://i187.photobucket.com/albums/x169/the911fields/Zeitgeist-DVD1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Zeitgeist è una parola ormai famosa che significa "Spirito del tempo" e questo &lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294&amp;amp;hl=en"&gt;video&lt;/a&gt; è un modo diverso di spendere due ore di tempo della propria vita.
&lt;span class="fullpost"&gt;I primi trenta minuti sembrano anonimi, ma gli argomenti trattati, "origini delle religioni", "11 settembre", "potere delle banche" meritano attenzione.
Che poi sia tutto vero o falso quanto raccontato, ognuno si faccia la sua opinione, l'importante è essere curiosi e non accontentarsi mai di prendere come oro colato quello che ci viene proposto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-4133282086094641919?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294&amp;hl=en' title='Zeitgeist'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/4133282086094641919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=4133282086094641919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4133282086094641919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/4133282086094641919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/04/zeitgeist.html' title='Zeitgeist'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-8312682502349539089</id><published>2008-04-02T12:10:00.000-07:00</published><updated>2008-05-15T01:22:26.822-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='olimpiadi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schiavitù'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro minorile'/><title type='text'>Io non guardo le olimpiadi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://italy.indymedia.org/uploads/2002/04/olimpiadi_pechino_it.jpgmid.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://italy.indymedia.org/uploads/2002/04/olimpiadi_pechino_it.jpgmid.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non seguirò l'evento perchè lo spettacolo sportivo non mi interessa. Anzi spesso la sua centralità nei discorsi che accompagnano la nostra giornata mi lascia l'amaro in bocca e mi dipinge una società che riesce a farsi distrarre dalla realtà della propria misera esistenza attraverso una serie di amenità sportivo-mediatiche da istituto psichiatrico.
Il mondo olimpico oggi è lo specchio esatto della nostra società, indegno a rappresentare lo spirito di sacrificio e di impegno che ogni disciplina sportiva dovrebbe insegnare.
La Cina ha compreso la debolezza dei nostri valori e ci compra offrendoci l'Eldorado del consumismo a poco prezzo e occasioni di business per le imprese in cambio del nostro silenzio/assenso alle loro &lt;a href="http://clanity184.blogspot.com/2007/10/non-voglio-pi-vivere-nellignoranza-e.html"&gt;politiche sociali&lt;/a&gt;. A lungo mi sono interrogato sull'opportunità di riportare "in chiaro" immagini raccapriccianti come quelle che seguono, vi assicuro che ho visto di (molto) peggio, ma poi, riflettendo sulla potenza pubblicitaria che ci sta investendo all'alba di questo nuovo evento, ho ritenuto importante che tutti coloro che dovessero incrociare questo blog si sveglino, se già non l'hanno fatto, dal torpore in cui il nostro quieto vivere ci ha sprofondato.
&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi rendo conto che su internet girano anche dei bambini, ma vorrei ricordare che molti piccoli schiavi subiscono sulla loro pelle quanto noi vediamo riportato in queste foto. Ai giovani navigatori che dovessero imbattersi in queste immagini voglio solo raccomandare di tenere sempre a mente una cosa ben precisa: non esistono popoli buoni o popoli cattivi, esistono singoli individui egoisti mentalmente disturbati, che pensano di avere il diritto di disporre della vita degli altri e spesso, grazie all'ignoranza dei popoli, ci riescono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In un recente &lt;/span&gt;&lt;a href="http://organharvestinvestigation.net/report0701/report20070131-it.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;rapporto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; apparso su internet si accusa il governo cinese di utilizzare i prigionieri del Falun Gong, che notoriamente sono persone in buona salute dedite ad una vita sana, come serbatoio di organi per i trapianti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Negli ospedali del Sol Levante le liste d'attesa per un rene, per un fegato, .... sono "praticamente inesistenti".
Come già riportato in altri interventi il governo cinese ha dato in concessione la produzione dei gadgets olimpionici a imprenditori che nelle loro fabbriche lager fanno largo uso di metodi inumani per aumentare la produttività dei lavoratori utilizzando senza farsi il minimo scrupolo anche &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilnuovomondo.it/artbabyschiavipechino.htm"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;lavoratori bambini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Come è possibile constatare il Tibet non è l'unico scheletro nell'armadio del governo cinese e il "ritratto di Dorian Gray" che ci viene nascosto ogni giorno dalla facciata di gentile disponibilità ostentata dalla classe dirigente del "Continente da bere" non può cancellare l'orrenda verità di una belva che si prepara a divorare il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://falunhr.org/newsletter/images/brutal_persecution.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Queste sotto sono le conseguenze delle torture di regime, spesso mortali, hai danni di appartenenti al movimento religioso Falun Gong.&lt;/span&gt;

&lt;a href="http://falunhr.org/newsletter/images/brutal_persecution.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand" alt="" src="http://falunhr.org/newsletter/images/brutal_persecution.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://photo.minghui.org/images/u_persecution/witness_of_torture/images/body.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 285px; CURSOR: hand" height="220" alt="" src="http://photo.minghui.org/images/u_persecution/witness_of_torture/images/body.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-8312682502349539089?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/8312682502349539089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=8312682502349539089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8312682502349539089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/8312682502349539089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/04/io-non-guardo-le-olimpiadi.html' title='Io non guardo le olimpiadi'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-7044504322911598924</id><published>2008-04-02T01:42:00.000-07:00</published><updated>2008-04-07T07:19:59.760-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisemitismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisionismo'/><title type='text'>"Tenore antisemita"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.airninja.com/pictures/auschwitz/auschwitz2.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 20px 20px 0px; WIDTH: 259px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px" height="236" alt="" src="http://www.airninja.com/pictures/auschwitz/auschwitz2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stamani è cominciata davvero bene.&lt;span class="fullpost"&gt; ...Mi sono preso dell'&lt;strong&gt;antisemita&lt;/strong&gt; dall'amministratore di un &lt;a href="http://www.vivereacomo.com/2008/03/31/idf-vera-forza-di-pace/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;famoso Blog comasco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avevo preavvisato che non avrei più aggiunto miei contributi nel caso in cui la questione israelo-palestinese fosse stata affrontata a suon di insulti, ma evidentemente chi mi ha letto ritiene le mie affermazioni futili come "opinioni" e metitevoli di sdegno e di scherno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qui, in modo educato, perchè il tema è meritevole del &lt;strong&gt;massimo rispetto&lt;/strong&gt; visto i morti passati presenti e futuri da ambo le parti, ognuno potrà scegliere di contribuire a fare chiarezza inserendo pezzi di una verità che è sempre troppo complessa per essere liquidata con appellativi come quello che ormai mi è stato affibiato da un esperto del settore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-7044504322911598924?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/7044504322911598924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=7044504322911598924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7044504322911598924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/7044504322911598924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/04/tenore-antisemita.html' title='&quot;Tenore antisemita&quot;'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-2774365790075640823</id><published>2008-03-03T12:59:00.000-08:00</published><updated>2008-04-14T15:35:19.866-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='biomasse'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nanoparticelle'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>...ancora sulle Biomasse</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lalupusinfabula.it/attivita/svilsost/Immagini/CentraleBiomasse.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.lalupusinfabula.it/attivita/svilsost/Immagini/CentraleBiomasse.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Relazione consegnata venerdì 29 febbraio 2008 all'Amministrazione Comunale di Villa guardia.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;


&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Il presente documento vuole rappresentare un semplice contributo ad un’informazione chiara, trasparente e per quanto possibile obiettiva sulla vicenda della Centrale a Biomassa di Villa Guardia. Molte cose si sono dette, e molte restano ancora da dire.
Con le nostre osservazioni, speriamo di poter fornire un quadro organico, ancorché non esaustivo, e di contribuire a fare chiarezza su un argomento che ha destato l’attenzione di così tante persone. Ringraziamo sin d’ora l’amministrazione di Villa Guardia, nella persona del vicesindaco Massimo Rini per la disponibilità e l’apertura dimostrata durante il confronto aperto sul web con gli iscritti al forum degli amici di Beppe Grillo di Como e Provincia.
A tutta l’amministrazione si chiede di riflettere con attenzione su quanto di seguito affermato nella convinzione che la salute delle persone e dell’ambiente costituisca valido motivo per rallentare la corsa verso l’apertura della grande stufa che una volta attiva godrà di autonomia decisionale nella quale l’interesse primario difeso dagli amministratori sarà quello degli azionisti privati di maggioranza e non quello dei cittadini.
Se 10 anni fa qualcuno si fosse lanciato in una impresa di questo genere probabilmente nessuno avrebbe avuto da ridire, tutti avremmo applaudito ad una iniziativa che, oltre a slegare la produzione di energia e calore dalla dipendenza diretta dal petrolio, avrebbe innescato una serie di interventi e di ricadute utili al territorio d’influenza.&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;
Allo stesso modo se 100 anni fa qualcuno si fosse intestardito a sostenere che il fumo della sigaretta era nocivo alla salute, probabilmente l’avrebbero preso per matto, se qualcuno 80 anni fa a Monferrato avesse asserito che l’amianto era una fibra nociva per la salute delle persone con ogni probabilità gli stessi cittadini di quell’operosa città l’avrebbero deriso additandolo come un povero stolto; se 70 anni fa qualcuno avesse messo in dubbio l’utilità del DDT avrebbe ricevuto di rimbalzo insulti di ogni genere ed avrebbe dovuto attendere il 1978, anno in cui fu proibito il suo impiego in agricoltura, per prendersi una seppur misera e inutile rivincita morale.
Se 10 anni fa, all’alba dell’introduzione dei motori Euro2, qualcuno avesse affermato che la normativa europea sulle emissioni dei veicoli a motore non serviva per migliorare la qualità dell’aria, ma per favorire coloro i quali, attraverso la legge, volevano obbligare la gente a cambiare vettura ogni 7 anni, il coro di disprezzo sarebbe stato assordante, ma oggi sappiamo che il FAP (filtro anti particolato), obbligatorio sui veicoli Euro4 è una tecnologia vecchia, nota ai francesi da oltre 50 anni e sappiamo, non tutti forse, che è ancora più pericoloso e nocivo dei dispositivi anti inquinamento che lo hanno preceduto.
Qualcuno avrà già storto il naso a questo punto ma crediamo sia opportuno spiegare quanto affermato, nonostante possa apparire una digressione fuori tema, per chiarire fin da subito uno degli aspetti fondamentali di questa vicenda: come tutti sapranno dalla combustione del gasolio si generano polveri tutto sommato relativamente grossolane e queste, grazie alla nuova tecnologia, vengono catturate dal FAP, un filtro ceramico collocato lungo il tubo di scarico delle moderne ed ecologiche autovetture. La cattura avviene grazie all’uso di una sostanza (quella originale è l’ossido di cerio, ma altre aziende usano elementi chimici di diverso tipo) che fa agglomerare queste polveri in “particellone” sufficientemente grosse da non poter attraversare il filtro. Va da sé che dopo un po’, il filtro, che ha un volume finito, si riempie e si intasa, e allora una sorta di piccolo computer che si accorge di quando l’auto non viaggia in città (per esempio, valutando che una velocità non compatibile con il traffico cittadino è mantenuta abbastanza a lungo) dispone che avvenga una serie di reazioni chimico-fisiche a circa 500 °C che inducono lo sminuzzamento di quanto il filtro ha catturato, riducendolo a polveri estremamente fini, immensamente più fini di quelle uscite in origine dal motore. Questo è quanto dichiarano i costruttori e, dunque, va preso per certo.
Ora visto che perfino l’ARPA sa e scrive che, più le polveri sono fini, più facilmente entrano nell’organismo aggredendolo fino a provocare danni al genoma (è sempre l’ARPA a scriverlo) oltre a tutta una serie di malattie che vanno da quelle allergiche a quelle cardiovascolari, transitando attraverso varie forme di cancro, di malattie del sistema endocrino e di malattie del sistema nervoso, qual è il ragionamento razionale che sta dietro alla trasformazione di polveri grosse in polveri ultrapiccole? Come vedete la mancanza di informazioni permette spesso che sulla testa dei cittadini vengano prese decisioni a dir poco discutibili.
Quindi, a rischio di apparire dei personaggi un po’ “strani”, non possiamo sottrarci dalla necessità di avvertire coloro i quali, basando le proprie valutazioni sulla tecnologia cosiddetta ufficiale e su norme di legge che tutto tutelano fuorché la salute delle persone, si trovano nella delicata posizione di decidere sull’amministrazione della cosa pubblica e sul futuro e la salute dei propri concittadini.
Dovendo valutare l’opportunità della scelta di insediare un impianto a biomasse non si può a nostro parere prescindere dalle riflessioni che scaturiscono, ad esempio, dalle esperienze attraverso le quali diversi ricercatori di fama internazionale, tra cui il dott. Stefano Montanaristanno rivoluzionando la ricerca mondiale sulle malattie legate alle micropolveri provocate da combustioni ad alte temperature. Insieme alla moglie dott.ssa Antonietta Morena Gatti il dott. Montanari ha creato a Modena l'istituto Nanodiagnosticsche si occupa di nanopatologie: tra i suoi committenti può annoverare la Camera dei Lord di Londra, la Commissione Europea, la commissione parlamentare che indaga sui decessi dei soldati che hanno operato in Irak e Kossovo.
Per indagare le cause di queste patologie tumorali si avvale di un metodo innovativo che prevede l'utilizzo di un microscopio a scansione ambientalecapace di analizzare e classificare anche le microcellule inorganiche più piccole. L’istituto è inoltre attualmente impegnato, su mandato americano, nello studio della casistica patologica derivante dalle polveri provocate dalle combustioni e dai crolli dell'attentato alle Torri Gemelle di New York dell'11 settembre 2001.
Tornando alla natura chimico-fisica di questi composti derivati dalle combustioni si è osservato che più alta è la temperatura generata e più piccole sono queste particelle inquinanti che si diffondono nell'aria. Più sono fini le particelle e più sono aggressive e maggiormente “penetranti” e quindi possono arrivare in profondità nel nostro organismo. Particelle particolarmente piccole, particolarmente sottili, prodotte perciò a temperature molto alte, finiscono addirittura nel nucleo delle cellule.
Quello che avviene quando una di queste particelle non biocompatibili riesce a penetrare in una cellula non è molto dissimile da ciò che accade quando accidentalmente ci si infila una scheggia o una spina in un dito: il nostro corpo reagisce e se l’oggetto estraneo non viene asportato scattano le difese immunitarie che innescano un processo infiammatorio purulento capace di espellere progressivamente il fastidioso oggetto estraneo o di isolarlo dal resto del corpo. All’interno delle pareti cellulari questa reazione infiammatoria corrisponde ad una degenerazione che nel peggiore dei casi modifica la funzionalità stessa della cellula innescando fenomeni patologici capaci di scatenare i tumori.
Anche la combustione delle biomasse produce nanoparticelle non biocompatibili, nocive alla salute, che non possono essere in alcun modo fermate dai sistemi di abbattimento messi a disposizione dalla migliore tecnologia moderna.
A riprova di quanto asserito possiamo far notare che nella relazione tecnica conclusiva dello "Studio sulla gestione e valorizzazione delle ceneri da combustione nella filiera Legno-Energia” del tutto simili per natura e composizione a quelle che verranno prodotte dalla Centrale in progetto a Villaguardia, redatto dal Comitato Termotecnico italiano (CTI Energia e Ambiente) in collaborazione con il settore agricoltura della regione Lombardia si legge: […] In conclusione si può evincere che l’utilizzo di 1 tonnellata di cenere per ettaro l’anno dovrebbe, nel caso qui considerato (e con le ceneri aventi caratteristiche simili a quelle studiate) permettere di non caricare eccessivamente il suolo di metalli pesanti. […] Il seguito è ancora più inquietante: […] Ulteriori valutazioni su questi aspetti, che sono al di là dello scopo del presente studio, in ogni caso, possono e devono sicuramente essere effettuate in presenza di nuove leggi europee o italiane che modifichino o introducano nuovi valori di carico massimo ammesso di metalli pesanti, per i suoli del nostro paese. […] Come dire che la discriminante tra concime e rifiuto tossico non dipende dalla natura e dalla concentrazione del campione analizzato, ma dalla velocità con cui la normativa adegua verso il basso i limiti massimi ammessi.
Questo è tra l’altro quello che i nostri vecchi consideravano “buon” concime per gli orti o per lo meno questa è la parte solida del residuo derivato dalla combustione del legno.
&lt;strong&gt;Trattamento dei fumi: efficienza dei vari trattamenti&lt;/strong&gt;
Fonte: Bioenergiesysteme GmbH&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;em&gt;
&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;


&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;

&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 474px; CURSOR: hand; HEIGHT: 264px; TEXT-ALIGN: center" height="274" alt="" src="http://photos3.meetupstatic.com/photos/event/e/8/5/a/highres_3359482.jpeg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;em&gt;
&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;


&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;&lt;em&gt;I filtri attualmente in commercio bloccano particelle fino a circa 2,5 micron (ndr: il PM10 è 10 micron), mentre le nano particelle in questione sono molto più piccole arrivando a misure inferiori a 0,1 micron e non vengono assolutamente influenzate da filtri di questo genere ne rilevate dagli strumenti di misura.
Di conseguenza la maggior parte di questo aerosol nocivo passa indisturbata sia attraverso le camere di condensazione che attraverso i filtri elettrostatici. Osservando infatti i diagrammi di efficienza dei vari sistemi di abbattimento dei fumi possiamo notare come le curve caratteristiche si interrompano per valori vicini a 0,1 micron, nulla lasciando intendere su quanto accade per diametri inferiori, cioè proprio in quello spettro dimensionale che l’equipe della nanodiagnostic ritiene maggiormente pericoloso per la salute.
L’esistenza di queste particelle è inoltre confermata, in modo intuitivo, dal noto “Principio di Conservazione della Massa” descritto per la prima volta da Antoine Laurent Lavoisier (1743-1794) con queste parole: "Un'uguale quantità di materia esiste prima e dopo un esperimento" e che oggi viene enunciato nella seguente forma generale: “la quantità di materia totale di un sistema chiuso rimane costante”. Secondo questa legge la combustione di una determinata massa in peso di una sostanza solida produce, oltre ad una certa quantità di energia sotto forma di calore, un residuo solido, e uno gassoso. Ora, sommando il peso dei risultanti, derivati dalla combustione, si ottiene all’incirca la stessa massa in peso della quantità iniziale impiegata nella reazione termica, per la verità qualcosa in più per effetto della combinazione con l’ossigeno necessario per l’interazione. Questa evidenza sperimentale accredita la tesi secondo cui nulla si distrugge e tutto si trasforma.
Se alla luce di quanto appreso consideriamo i parametri medi di funzionamento di un impianto di cogenerazione a biomassa possiamo sicuramente concordare sul fatto che sommando tra loro gli eventuali residui solidi da combustione, le ceneri e l’acqua, difficilmente si potrà mai superare il 25% in peso del carburante introdotto inizialmente sotto forma di cippato. Ne consegue che, nonostante l’efficienza dei sistemi di abbattimento odierni, il 75% di quanto bruciato finisce per aria in una forma, sostanza e dimensione, al più sconosciuta, preoccupante per le possibili interazioni con la salute delle persone.
Va ricordato a questo punto che una particella da 10 micron di diametro corrisponde in peso ad un milione di particelle da 0,1 micron, ognuna delle quali incomparabilmente più dannosa di quella iniziale.
Lo stesso Dott. Montanari afferma testualmente quanto segue sulle biomasse: (...)Così, non bisogna illudersi, i vegetali bruciati inquinano eccome. Quando si entra nell'argomento biomasse, a riprova degli aspetti su cui si preferisce glissare, si dice che, bruciando, una pianta produce tanta anidride carbonica quanta ne produrrebbe comunque con il suo solo esistere. D'accordo. Però il problema non sta lì. Intanto bisogna sapere che ogni volta che si brucia qualcosa di organico in presenza di cloro, un elemento pressoché ubiquo, si produce la più insidiosa delle diossine, quella con quattro atomi di cloro nella molecola. Ma oltre alla diossina, la temperatura e l'ossidazione di una miriade di sostanze solo parzialmente conosciute costruiscono tutta una serie lunghissima d'inquinanti. Tanto per fare un esempio che credo sia di facile comprensione, è noto come il tabacco (una solanacea come la patata) contenga quasi 4.000 sostanze di cui si ha contezza, e di queste qualche centinaio sicuramente tossiche. Non esiste nessun motivo scientifico che possa escludere presenze analoghe in ciò che si brucia promuovendolo come innocuo.Il tabacco stesso, comunque, con i propri scarti di lavorazione rientra nella classificazione di biomassa. Poi, restando nel mio campo, si producono quantità rilevanti di micro e nanoparticelle inorganiche che originano dal contenuto appunto inorganico della pianta stessa, un contenuto tutt'altro che irrilevante e fortissimamente dipendente dal terreno in cui la pianta è cresciuta. Va, poi, tenuto conto del fatto che anche i vegetali cosiddetti vergini subiscono l'inquinamento superficiale di ciò che sta più o meno sospeso nell'atmosfera "normale", e questo passa di conseguenza nella combustione in maniera più o meno trasformata. Di quel particolato non si è tenuto conto nel ragionamento fatto e questo è ormai in contrasto stridente con la scienza medica moderna. Al proposito esiste un'amplissima letteratura e la Comunità Europea, tra le altre istituzioni, vi dedica parecchie risorse. [...]
Ora riprendendo il discorso accennato sulla classificazione delle biomasse non possiamo ignorare che la legislazione italiana ha subito diverse modifiche in questi anni fino a giungere alla seguente formulazione: [i]Ai fini del presente decreto, per biomassa si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (compreso sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani (D.L. 29 dicembre 2003, n. 387 – Art. 2 – comma 1 - lettera a).[/i]Se a questa sibillina definizione aggiungiamo la constatazione che molti impianti nati con l’intento di utilizzare biomassa vergine sono poi stati convertiti, anche grazie ad una legislazione incentivante, in inceneritori in grado di bruciare C.D.R (combustibile derivato da rifiuti), appare evidente e giustificabile la preoccupazione di chi crede opportuno mantenere un atteggiamento prudente a fronte di una serie di informazioni non ancora complete.
E’ del tutto plausibile che l’amministrazione di Villa Guardia possa ritenere questo tipo di tecnologia adatta a rispondere alle più alte esigenze di compatibilità e di sostenibilità ambientale attualmente disponibili, ma in realtà i vantaggi che genera, se di vantaggi si vuol parlare, dovrebbero essere misurati sul campo non in termini relativi, piuttosto in termini assoluti, investendo denaro sul controllo della qualità dell’aria e monitorando la salute delle persone. Plauso quindi all’iniziativa volontaria dell’amministrazione di collaborare con l’Arpa per monitorare la qualità dell’aria prima e dopo l’installazione dell’impianto, ma questo protocollo da solo non può garantire la salute delle persone. Servono risorse aggiuntive e un programma specifico per monitorare con serietà l’evolversi della situazione: la Dottoressa Patrizia Gentilini dell’Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia ha recentemente riportato in un saggio dal titolo “BIOMASSE, AMBIENTE E SALUTE” l’elenco delle metodologie efficaci per la valutazione dell’impatto di inquinanti ambientali sulla salute umana con orizzonte temporale minimo a 5 anni. Sono da contemplare all’interno di questi specifici protocolli di studio la rilevazione statistica del numero di casi osservati ed attesi di mortalità a causa-specifica della presenza di insediamenti abitativi attorno alla sorgente puntuale di emissione in zone di 5 Km all’interno di un cerchio di 30 Km di diametro, confrontati con mortalità media nazionale e metodologie GIS (Sistemi Informativi Geografici) per l’elaborazione statistica dei casi patologici rilevati nel raggio di 3,5 Km. dall’impianto suddividendo il territorio in settori concentrici con ampiezza radiale pari a 500 m.
Questo significa assumersi la responsabilità di quanto si è deciso, consapevolmente convinti che non vi è certezza assoluta, così come la storia ci ha spesso insegnato, che questi impianti siano anche solo relativamente meno inquinanti rispetto alla sommatoria dei contributi derivanti dai sistemi di riscaldamento privati esistenti, coscienti che non possa essere il nostro occhio a discriminare il miglioramento della qualità dell’aria sulla base del numero di camini attivi che riusciamo a intravedere osservando il nostro territorio.
E’ giusto far notare a questo punto che dall'analisi della normativa europea appare evidente come il legislatore comunitario abbia fondato tutta la disciplina della protezione ambientale sul “principio di precauzione”. Esso si riferisce alla necessità di intervenire per evitare un rischio che, dai dati scientifici e tecnici disponibili, risulta essere solo possibile.
Per citare un recente esempio italiano, la federazione regionale dei medici dell’Emilia Romagna, in virtù del “principio di precauzione”, ha chiesto, di sospendere tutte le autorizzazioni agli impianti in corso in Emilia Romagna.
L'appartenenza dell'Italia all'Unione europea ha fatto si che tale principio generale sia divenuto uno dei « cardini» su cui si basa la politica ambientale nazionale. Difatti, l'attuale Art. 174, par. 2 del Trattato di Roma (art. 130R prima dell'entrata in vigore del Trattato di Amsterdam) precisa: "La politica della Comunità in materia ambientale mira ad un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle regioni della Comunità. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio « chi inquina paga» ".
Dopo quanto appreso viene da chiedersi se il “principio di precauzione” richiamato sia stato preso in considerazione nella decisione di intraprendere questa iniziativa imprenditoriale che, sulla base delle argomentazioni a noi note, francamente non appare esente da rischi legati alla salute delle persone.
Alcuni potrebbero però obbiettare che, al di là dei discorsi relativi alla salute pubblica, al momento non vi sono tecnologie “rinnovabili” in grado di competere a livello di costo con una centrale a biomassa, ma forse dimentichiamo di ricordare, o di sottolineare che la biomassa è incentivata attraverso fondi derivanti in parte dalle nostre bollette elettriche. Questo significa che il cittadino dovrà comunque pagare il calore richiesto ad un prezzo certamente inferiore, almeno inizialmente, rispetto al gas metano, ma questo risparmio sarà in parte vanificato dai balzelli applicati sull’energia elettrica, circa il 7% dei consumi, che servono appunto ad incentivare le centrali. Quanto potrà durare ancora questo scandalo, quanto ancora la gente si farà prendere in giro dal Veronesi di turno che va in televisione a dire che gli inceneritori non fanno male omettendo di specificare che la Fondazione che porta il suo nome è finanziata da aziende che fabbricano e gestiscono inceneritori? (l'Enel Spa, Pirelli, Eni, VEOLIA Environnement, Tecnoborgo Spa, Energonut etc.).
Ciò che La Grande Stufa S.r.l. propone oggi ai cittadini di Villa Guardia è un contratto che prevede, oltre alla periodica bolletta di consumo, l’esborso di una cifra iniziale media pari a circa 2.000/2.5000 euro per l’installazione dello scambiatore di calore, a patto di accettare la promozione valida solo fino al 31 aprile 2008, altrimenti i costi lieviteranno oltre misura.
Possiamo solo immaginare quanto l’utente dell’impianto di teleriscaldamento sarà contento quando scoprirà che nel mondo si stanno affacciando nuove tecnologie soprattutto nel campo del fotovoltaico e del solate termico che tra pochissimi anni rivoluzioneranno il mercato dell’energia.
Le premesse sono quasi da fantascienza, ma la realtà è che questi progetti sono già oggi in fase operativa avanzata e alcune di queste tecnologie sono addirittura definite “Disruptive Technology”, “pericolose”, cioè in grado di imporsi e conquistare un mercato esistente annientando i “Competitors”. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;Presto avremo pannelli solari fotovoltaici a basso costo, si parla di una fase iniziale per le installazioni 2008/2009 di 1500 dollari al kw, circa 1.000 euro, a basso impatto ambientale poiché gli spessori in gioco sono dell’ordine di 1/200 rispetto alle tecnologie odierne disponibili e con rese, se non addirittura superiori, simili a quelle dei pannelli tradizionali.
Questi prodotti sono destinati a rivoluzionare completamente il mercato del fotovoltaico e anche il mercato dell’energia. Un impianto medio da 3,5 kw che in Italia affrancherebbe buona parte delle famiglie dal salasso della bolletta elettrica non verrà a costare, nella più pessimistica delle ipotesi, più di 5.000 euro e anche senza incentivi la convenienza sarà altissima. L’incremento di impianti spingerà giocoforza i gestori delle reti e i produttori a concentrare la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie sull’immagazzinamento e il trasporto della corrente prodotta per soddisfare una minore domanda di generazione a fronte di una domanda costante o crescente di consumo.
Il successi di queste nuove tecnologie traineranno anche il solare termico, che a sua volta si sta evolvendo verso sistemi sempre più efficienti e il settore dell’accumulo dell’energia con la produzione batterie “ecologiche”, anch’esse a basso costo, i cui brevetti risultano attualmente in possesso delle più grandi case automobilistiche del mondo, spingendo infine ancora più verso il basso la domanda di generazione di calore e di energia da fonti fossili.
Se volessimo fare una simulazione, potremmo calcolare che, ipotizzando di voler dare a tutte le 2.542 famiglie di Villa Guardia (dati ISTAT 2001) 4 kw di potenza elettrica, l’investimento totale necessario con queste nuove tecnologie, ammessi i costi sovrastimati sopra riportati, non sarebbe superiore agli 11 milioni di euro con un consumo dedicato del territorio, escludendo la possibilità di sfruttare i tetti delle case, di circa 110.000 mq., ovvero 11 ettari dei 770 di superficie territoriale disponibile (dati ISTAT 2000).
Ciò che vogliamo sottolineare è che volenti o nolenti queste nuove soluzioni energetiche impatteranno il mercato, all’interno di un orizzonte temporale di breve periodo, modificando profondamente la distribuzione della leva competitiva sull’offerta di elettricità e calore, atrofizzando inevitabilmente gli attori commerciali che non saranno in grado di competere con esse sul lato dei costi.
Ma anche considerando l’utilizzo delle “vecchie” tecnologie fotovoltaiche e un diverso parametro di valutazione, la generazione di energia attraverso la biomassa risulta perdente di un fattore 65 a 1 dal punto di vista della resa energetica. E' assai probabile che questo valore sia stimato per difetto, perché il rapporto potrebbe anche essere di 100 a 1. Il prof. Giulio De Simon, dell’università di Trieste, ha messo a confronto l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari con l'energia elettrica ottenibile bruciando biomasse. Ogni anno il sole riversa su 1 m² di terreno 1516 kWh (dato relativo all'Italia centrale). Facendo crescere biomasse adatte all'uso energetico e bruciandole in un impianto dedicato si possono ottenere al più 1,84 kWh/m²/anno. Utilizzando un pannello fotovoltaico si possono invece ottenere almeno 120 kWh/m²/anno. Il rapporto tra le produzioni di energia è di 65 a 1. Ne segue che non ha senso perseguire l'obiettivo di usare la biomassa per produrre energia elettrica; è opportuno installare pannelli fotovoltaici dovunque ciò sia possibile. Detto altrimenti, invece di destinare un ettaro di terreno alla produzione di biomassa, è possibile coprirne 1/65 con pannelli solari e utilizzare gli altri 64/65 per produrre cibo per un'umanità sempre più numerosa.
Per concludere ci sia consentito ricordare che ogni cittadino ha il diritto di ricevere una informazione il più possibile completa e corretta: noi sentendoci cittadini liberi in un paese come l’Italia che “The House Of Freedom”, la casa delle libertà (fondata da Eleanor Roosvelt nel 1941 come risposta al Nazismo e ora centro di analisi della libertà nel mondo) ha classificato lo scorso anno al 79esimo posto nella lista dei paesi per il livello di libertà di stampa, a pari merito con il Botswana, cerchiamo di fare la nostra parte.
L’articolo 21 della nostra costituzione recita: ” Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Il coinvolgimento della collettività con la partecipazione dei cittadini alle decisioni che riguardano il territorio è un principio imprescindibile e un diritto che discende anch’esso direttamente dallo spirito dalla nostra Costituzione.
Al di là di ogni giudizio personale o di ogni dichiarazione pubblica, riteniamo che fare informazione in maniera trasparente sia un dovere da parte di chi ha responsabilità politiche.
Chiediamo quindi a tutti i destinatari di questo documento di attivarsi per poter dare la necessaria informazione e sensibilizzare la cittadinanza sull’argomento.
Solo la condivisione e la cooperazione tra le parti può garantire la difesa dei beni comuni.
Grazie dell’attenzione,
Meetup 361 di Como e Provincia.

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&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;&lt;em&gt;Sito ufficiale de "La grande stufa": &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lagrandestufa.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;&lt;em&gt;www.lagrandestufa.it/&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;
Sito del Comune di Villa Guardia: &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.comune.villaguardia.co.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;&lt;em&gt;www.comune.villaguardia.co.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2774365790075640823?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2774365790075640823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2774365790075640823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2774365790075640823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2774365790075640823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/03/ancora-sulle-biomasse.html' title='...ancora sulle Biomasse'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-5139901566570372255</id><published>2008-02-22T15:35:00.000-08:00</published><updated>2008-04-14T15:36:45.520-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rwanda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genocidio'/><title type='text'>A volte servirebbe proprio il Guttalax...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/R79gAHBL6sI/AAAAAAAAAAM/JKfMa2bJxFk/s1600-h/Paolo+Sormani.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169956452244908738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CFtRA-62t78/R79gAHBL6sI/AAAAAAAAAAM/JKfMa2bJxFk/s200/Paolo+Sormani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt; &lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;La realtà odierna del Ruanda e le scomode verità sul genocidio del 1994 attraverso le parole di una voce autorevole del volontariato italiano.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;Paolo Sormani, Presidente di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.variopinto.org/main.asp"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;Variopinto Onlus&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;, ci parla delle contraddizioni di un mondo in cui vige la regola del "dividi e impera" con una riflessione profonda sulle nostre "disattenzioni" e sullo spirito che anima molta parte di coloro che dedicano il proprio impegno a migliorare questo mondo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Parole di speranza e agghiaccianti retroscena nel suo ricordare cosa è stato il Ruanda in questi ultimi 20 anni. Ascoltare o no il suo racconto è una scelta, l'intervento è diviso in più parti, necessita di attenzione dall'inizio alla fine e sicuramente provoca una serie di tuffi al cuore che difficilmente lasceranno senza segno il nostro futuro cammino.&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt; C'è anche un bellissimo video dal titolo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.divshare.com/download/3875713-db1"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;IBUKA BOX&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt; (letteralmente "scatola dei ricordi") che racconta in poche ma significative clip ciò che i bambini ruandesi del 1994 sopravvissuti al genocidio di 1 milione di persone, la strage dei cento giorni operata a colpi di macete, si porteranno dentro per il resto della loro vita.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;span style="font-family:verdana;color:#cccccc;"&gt;Intervento di Paolo Sormani:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;
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L’idea in se non mi entusiasma, anche immaginando quanto si annoierebbero i pochi buoni, eletti in Paradiso, rispetto alle moltitudini di anime che nolenti, ma in compagnia, verrebbero inevitabilmente condannate, insieme alla mia, alla sofferenza eterna. Ora, se posso accettare l’idea dell’esistenza di un Dio, non riesco, di buon grado, ad accettare il compromesso propugnato da molte confessioni religiose tra l’aggettivo buono e l'aggettivo giusto legati alla sua immaginifica figura: mi sembra del tutto evidente che un Dio capace di condannare, sia un Dio capace di non amare e questo scricchiola già con l’idea di perfezione assoluta che dovrebbe contraddistinguere un essere divino. &lt;span class="fullpost"&gt;Spesso ci viene proposto, quale modello anelabile, un esempio di vita all’insegna del perdono, della comprensione , dell’amore, e colui che dovrebbe essere il campione di tali virtù sarebbe disposto a condannarci o assolverci sulla base di un giudizio "relativamente assoluto". In passate epoche i Cavalieri dell’ordine degli Ospitalieri, oltre ad essere esperti di arti mediche, erano anche dei valorosissimi guerrieri convinti che la loro missione fosse quella di portare la fede cristiana in ogni angolo della terra a costo di soggiogare con la forza i popoli infedeli; uccidevano nel nome del Signore sicuri che quello fosse il volere dell’Altissimo e certi di guadagnare il Paradiso per le loro opere terrene nonostante i peccati commessi trucidando intere nazioni. Ovviamente secondo il concetto moderno questi uomini sarebbero annoverati tra i peggiori peccatori e nessuna giustificazione avrebbe il loro comportamento anche se in nome di un qualsiasi Dio. Ma molti di loro erano convinti in buona fede di agire a fin di bene e soprattutto secondo la volontà del Signore. Cosa ne sarà di costoro nel giorno del Giudizio? Cosa ne sarà della moltitudine di innocenti bambini morti senza mai essere stati battezzati? Cosa ne sarà di tutti quelli che senza saperlo o senza volerlo hanno commesso peccato agli occhi di Dio? Gli Ospitalieri verranno condannati perché riconosciuti colpevoli di non aver saputo difendere il valore inviolabile della vita umana, o verranno graziati in quanto sinceramente inconsapevoli del danno che arrecavano? Ricordo che, a quanto è dato sapere, anche i moderni Kamikaze sono fedelmente convinti di guadagnare il Paradiso facendosi esplodere in mezzo alla gente…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-2880242809017308081?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/2880242809017308081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=2880242809017308081' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2880242809017308081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/2880242809017308081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/02/se-dio-esiste-non-confida-nel-giorno.html' title='Se Dio esiste, ...non confida nel giorno del giudizio.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-308625639288929179</id><published>2008-02-16T11:38:00.000-08:00</published><updated>2008-04-14T15:39:01.852-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Se Dio esiste, ...non ha parenti su questa terra.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://zonaeuropa.com/20040504_T8.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://zonaeuropa.com/20040504_T8.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Millenni di storia non dovrebbero essere ignorati da coloro che credono di conoscere la verità. Una verità che inevitabilmente si colloca temporalmente e spazialmente in determinati luoghi, dopo determinati eventi, escludendo a priori tutto ciò che è rimasto al di fuori di quei luoghi e che è avvenuto prima di quegli eventi. Una verità troppo piccola per riguardare anche solo lontanamente l'essenza Divina, che in quanto tale, non può certamente soggiacere alla tentazione di avere delle preferenze. Quante generazioni sono passate su questa terra senza nemmeno essere state sfiorate dall'apostolato cristiano, islamico, induista, buddista, scintoista, ebraico, etc.? Chi può ritenersi più stolto di colui che crede ciecamente in una redenzione condizionata dalla conversione? Come si può pensare che, esistendo un Dio -&gt;"perfezione", questi accetti la condanna di interi popoli che hanno avuto come unica colpa la sfortuna di essere vissuti in luoghi e tempi diversi da quelli abbracciati da una qualsiasi delle confessioni religiose che ancora oggi si dichiarano verità assoluta? &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;em&gt;Le atrocità commesse dal libero arbitrio degli uomini nella storia antica e moderna, anche in nome di "Dio", sono oggi più che evidenti e rivendicano una paternità che giustificherebbe in pieno l’esistenza stessa del maligno quale contro-altare della sua stessa essenza. Ma forse noi abbiamo un’immagine di Dio condizionata dal retaggio proveniente dalla nostra educazione religiosa. Se dovessi accettare di buon grado la fisionomia cristiana, o mussulmana, (etc…) di Dio, ricostruita attraverso le relative scritture, avrei dei seri problemi a dare senso logico agli attributi di perfezione che universalmente gli vengono riconosciuti: perfetta bontà, perfetta conoscenza, perfetta potenza. Può un Dio, perfettamente buono in quanto Dio, condannare alcuno a soffrire in una “valle di lacrime”, magari per l’eternità? Analogamente può un Dio, che ha perfetta conoscenza dell’anima umana, accettare che siano altri ad accordare in sua vece e nome, se mai ve ne fosse bisogno, il perdono per le colpe commesse e confessate, o con il suo perfetto potere, che gli viene giustamente riconosciuto, trattenersi dall’intervenire con mano pesante e misericordiosa a spogliare il mondo dalle sue brutture? Un dio mutevole nell’umore, giudice e interventista quanto sarebbe dissimile da una divinità greca come Zeus o Venere? Quanto preserverebbe della sua perfetta essenza divina tiranneggiando il suo “popolo eletto”?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-308625639288929179?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/308625639288929179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=308625639288929179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/308625639288929179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/308625639288929179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/02/se-dio-esiste-non-ha-parenti-su-questa.html' title='Se Dio esiste, ...non ha parenti su questa terra.'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-1669853056356359657</id><published>2008-02-05T14:36:00.000-08:00</published><updated>2008-04-10T23:28:21.300-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='biomasse'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nanoparticelle'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>I Dodo di Villa Guardia...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e0/ExtinctDodoBird.jpeg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e0/ExtinctDodoBird.jpeg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Dodo o Dronte (Raphus cucullatus) era un uccello dell'isola di Mauritius. Era inetto al volo, si nutriva di frutti e nidificava a terra. Si estinse rapidamente nella seconda metà del XVII secolo. Secondo una delle teorie più accreditate il termine dodo deriva dal portoghese doudo, per "sempliciotto", forse inteso anche come "preda facile".Ripensando a questi "pollidi" dall'aria poco convinta e alla caricaturale rappresentazione cinematografica, firmata Fox, che li ha visti immortalati in una grottesca epopea, schierati a mo di esercito, a difendere lo stile di vita della loro "superba" specie contro la brutalità del resto del mondo preistorico e tre preziose angurie/meloni messe a dimora come unica scorta contro un'improvvisa, imminente e millenaria era glaciale, non posso fare a meno di pensare che fortunatamente questa progenie, almeno nello spirito goliardico e nella finezza d'intelletto, non si sia del tutto estinta.&lt;span class="fullpost"&gt; Genetiche reminiscenze sopravvivono in quel di Villa Guardia dove un fornito gruppo di amministratori, uomini di scienza, d'impresa, di fatica e cittadini di buona volontà e comando, fondando una nuova società a responsabilità limitata mista pubblica/privata dal nome emblematico "LaGrandeStufa S.r.l." che dovrà gestire una centrale di teleriscaldamento a biomassa, stanno decidendo di preservare e riaffermare il proprio stile di vita a discapito dell'aria di catastrofe che tira ultimamente. E' di questi giorni la notizia che la Shell avrebbe inviato una lettera di "congedo dai giochi" ai propri dipendenti nella quale vaticina un futuro prossimo che vedrà il prezzo dell'energia destinato ad aumentare a dismisura: (...)Stiamo sperimentando una cambiamento storico nella crescita della domanda energetica, a causa dell'aumento della popolazione e dello sviluppo economico, e la Shell stima che dal 2015 la produzione di petrolio non starà più al passo con la domanda.(...)

Quindi presto avremo durante gli inverni "freddi" un Comune "caldo" della provincia di Como dove tutti vorranno andare ad abitare per usufruire di un servizio di teleriscaldamento a biomassa a costi popolari.Non ci sarà però anche una contestuale corsa all'accaparramento del ciocco di legno pre-cippato quando la gente, che già oggi fatica a tirare la fine del mese, dovrà spegnere le caldaie a metano e si ricorderà di avere ereditato un pezzo di bosco, che altri stanno sfruttando e una vecchia stufa in ghisa dai nonni contadini. Tutti lasceranno che il Comune di Villa Guardia approvvigioni la sua centrale a biomassa utilizzando i 15.000 ettari di bosco necessari al buon funzionamento dell'impianto disponibili sul territorio e che "regaleranno" calore e sicurezza ai "Villaguardesi" per decenni, non per sempre, "per decenni". Quando l'atmosfera si farà più pesante e anche il cibo farà la differenza tra una famiglia povera e una ricca, tutti riconosceranno il primato di Villa Guardia e di buon grado guarderanno con benevolo occhio i campi coltivati a sorgo o a gelso, colture dedicate alla produzione di combustibile solido, al posto di quelli coltivati a legumi, verdure e cereali per alimentazione umana. Quando tra diversi anni si scoprirà che le polveri sottili e gli aerosol di PM 1/0,1 non solo esistono ma fanno anche molto male a nessuno verrà in mente di rimproverare ai termo-investitori di Villa Guardia che la combustione del legno produce diossine e furani al pari degli impianti che bruciano CDR e più dei modernissimi ed "ecologissimi" inceneritori di RSU (dati APAT).Diversi ricercatori oggi avanzano dubbi sulla bontà complessiva dei progetti di cogenerazione a biomassa confinando la loro ammissibilità economica in ambiti ben ristretti e definiti, anche geograficamente.

Questo almeno è il parere del dottor Federico Valerio che svolge attività di ricerca presso il Servizio Chimica Ambientale, dell'Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova: (...)La verità è che le biomasse sono un combustibile povero, economicamente ed energeticamente conveniente, senza incentivi statali, solo nelle circostanze che si verificano in paesi come la Svezia dove l'industria del legno produce grandi quantità di scarti e la morfologia del territorio permette il facile taglio e trasporto di questi materiali. Peraltro, l'uso di biomasse a scopo energetico presenta problemi di impatto ambientale tutt'altro che trascurabili. Oltre che alle emissioni di inquinanti convenzionali, quali ossido di carbonio, polveri totali sospese e ossidi di azoto (Johansson, Tullin et al. 2003), occorre porre attenzione ad inquinanti meno convenzionali che si producono con la combustione di biomasse, quali polveri sottili, (Johansson, Tullin et al. 2003), formaldeide (Olsson 2006), benzene (Schauer, Kleeman et al. 2001), idrocarburi policiclici aromatici (Kakareka, Kukharchyk et al. 2005), diossine (Hubner, Boos et al. 2005; Lavric, Konnov et al. 2005).(...)

Interessanti anche le note che giungono dal Professor Gianni Tamino, docente di Biologia presso il Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Padova dal 1974: (...)L'utilizzo delle biomasse va considerato rinnovabile se quanto sottraggo all'ambiente naturale o agricolo corrisponde a quanto nuovamente sarà riprodotto: in un anno posso togliere all'ambiente tanti quintali di biomassa, quanti in quell'anno l'ambiente riprodurrà o naturalmente o artificialmente (coltivazioni agricole o riforestazioni). Non è rinnovabile la deforestazione del sud del mondo o il disboscamento delle nostre montagne.Per la CO2 il problema è un po' più complicato. Infatti, teoricamente, se tanti sono i quintali che si bruciano quanti quelli che si riproducono annualmente, la CO2 prodotta dalla combustione sarà circa uguale a quella inglobata dalle piante, grazie alle fotosintesi. Tuttavia, se consideriamo che le coltivazioni (erbacee o arboree) richiedono impiego di fertilizzanti chimici di sintesi e fitofarmaci, oltre a macchine agricole e trasporto dei prodotti, ciò significa che sono richieste grandi quantità di energia di origine fossile che produce CO2. Pertanto il bilancio non è più in equilibrio, perché vi è una produzione netta di CO2 a causa dell'impiego di energia fossile, non rinnovabile: le biomasse utilizzabili devono dunque essere o naturali o prodotte biologicamente.(...).(...)Considerando solo la produzione dei fertilizzanti, va detto che servono circa due tonnellate di petrolio (in energia) per produrre e spargere una tonnellata di concime azotato. Anche in Italia, secondo una ricerca dell'ENEA compiuta nel 1978-79[2], tenendo conto del rendimento energetico relativo alla sola produzione, risultò che il rapporto fra l'energia ricavata dal raccolto (output) e l' energia necessaria a produrre il medesimo raccolto (input) era in molti casi inferiore ad uno ed è ragionevole pensare che tale rapporto sia peggiorato nel corso degli ultimi 25 anni.Questi dati dimostrano che la superficie adibita ad agricoltura industrializzata non solo non è in grado di assorbire la CO2 come potrebbe farlo un equivalente bosco o prato o campo coltivato con metodi tradizionali, ma anzi produce più CO2 di quanta possa assorbire(...).

Di uguale segno anche la visione del problema biomasse da parte del dottor Stefano Montanari, laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, che da anni svolge un'intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini che oltre a dipingere un quadro sconfortante dell?universo biomasse tenta di focalizzare l?attenzione sulle soluzioni che dovremmo ricercare e pretendere con più forza.(...)Così, non bisogna illudersi: i vegetali bruciati inquinano eccome. Quando si entra nell'argomento biomasse, a riprova degli aspetti su cui si preferisce glissare, si dice che, bruciando, una pianta produce tanta anidride carbonica quanta ne produrrebbe comunque con il suo solo esistere. D'accordo. Però il problema non sta lì. Intanto bisogna sapere che ogni volta che si brucia qualcosa di organico in presenza di cloro, un elemento pressoché ubiquo, si produce la più insidiosa delle diossine, quella con quattro atomi di cloro nella molecola. Ma oltre alla diossina, la temperatura e l'ossidazione di una miriade di sostanze solo parzialmente conosciute costruiscono tutta una serie lunghissima d'inquinanti. Tanto per fare un esempio che credo sia di facile comprensione, è noto come il tabacco (una solanacea come la patata) contenga quasi 4.000 sostanze di cui si ha contezza, e di queste qualche centinaio sicuramente tossiche. Non esiste nessun motivo scientifico che possa escludere presenze analoghe in ciò che si brucia promuovendolo come innocuo. Il tabacco stesso, comunque, con i propri scarti di lavorazione rientra nella classificazione di biomassa. Poi, restando nel mio campo, si producono quantità rilevanti di micro e nanoparticelle inorganiche che originano dal contenuto appunto inorganico della pianta stessa, un contenuto tutt'altro che irrilevante e fortissimamente dipendente dal terreno in cui la pianta è cresciuta. Va, poi, tenuto conto del fatto che anche i vegetali cosiddetti vergini subiscono l'inquinamento superficiale di ciò che sta più o meno sospeso nell'atmosfera "normale", e questo passa di conseguenza nella combustione in maniera più o meno trasformata. Di quel particolato non si è tenuto conto nel ragionamento fatto e questo è ormai in contrasto stridente con la scienza medica moderna. Al proposito esiste un'amplissima letteratura e la Comunità Europea, tra le altre istituzioni, vi dedica parecchie risorse. Si tenga presente, in aggiunta, che la stessa Comunità Europea ha da tempo recepito il cosiddetto principio di precauzione e, se non vogliamo essere i soliti arroganti fuorilegge, dobbiamo dimostrare che ciò che esce da questi impianti non fa male. In mancanza di una dimostrazione, niente centrali. È la legge. L'energia, allora? Sì, è vero: oggi il fotovoltaico è arretrato. A questo punto, bisogna ancora una volta tener conto di un fatto fisico inoppugnabile. Quando si vuole attribuire energia ad un sistema, l'energia va presa da fuori, a pena di restare per forza di cose a secco. Il sole è, che lo si voglia o no, in pratica l'unica fonte d'energia esterna di cui disponiamo e di energia ce ne dà a iosa, più o meno due cavalli vapore per metro quadro di pianeta ogni secondo, cioè intorno ad un miliardo di volte più di quanta ne usiamo e ne sprechiamo noi. Dunque, invece di andare a caccia di farfalle e d'imbarcarci in imprese improbabili e deleterie se non altro dal punto di vista della salute, è meglio che ci rimbocchiamo le maniche, indirizziamo la ricerca in una direzione utile a tutti e non fatta per circoli sulla cui onestà non giocherei un centesimo, e cerchiamo di acchiappare quel miliardesimo del tesoro che ci serve.(...)

Ma a Villa Guardia le cose sono diverse, le leggi della chimica, della fisica, della medicina e perché no, anche dell'economia non valgono come nel resto del mondo e quindi il "cippato" caldo è un affare per tutti, cittadini in primis: i loro interessi saranno difesi a spada tratta da un Presidente del CDA con funzione di garanzia nominato direttamente dal Comune, in una compagine amministrativa a maggioranza privata, operativamente condotta da un Amministratore Delegato pagato per fare utili, che avrà tutto l'interesse a chiudere i bilanci de LaGrandeStufa S.r.l. in passivo perdendoci anche di suo, a favore della comunità, per mantenere prezzi stabili e convenienti.Ovviamente non sarà necessario garantire per iscritto che mai e poi mai l'azienda acquisterà materia prima da fuori provincia, magari all'estero, con buona pace del bilancio a zero della CO2, oppure garantire che mai e poi mai, anche a costo di mantenere in esercizio il servizio in perdita, una volta interrotto il supporto economico dei "certificati verdi" statali, la centrale verrà riconvertita o ampliata con l'aggiunta di una filiera di cogenerazione a CDR o RSU, magari inoltrando la richiesta proprio allo scadere dei 5 anni di blocco previsti dalla legge per questo tipo di modifiche.Questo sempre perché essendo abitanti di Villa Guardia i cittadini e i limitrofi possono dormire al tepore di una grande stufa e dei suoi integerrimi amministratori, sonni tranquilli.Lungi dal mio pensiero e dal mio intento mettere in dubbio la buona fede di coloro che partecipano a questa esperienza, ma trovo a dir poco innaturale che all'interno di una società per azioni che erogherà un servizio primario per il cittadino possano coesistere entità così diverse e dai legittimi interessi così contrastanti: la Coldiretti potrà avere anche una sopita anima pia, ma credo che giocherà la partita dei suoi associati non volendo ridursi ad una lobby priva di lobbisti.Al momento di esaminare decisioni in un ambito di mercato monopolistico della domanda di materia prima credo che la compagine degli agricoltori sacrificherà volentieri l'utile di bilancio de LaGrandeStufa S.r.l. a patto di mantenere un buon livello di remunerazione dei fornitori di cippato. Parimenti l'amministrazione comunale di Villa Guardia si batterà per avvantaggiare i propri cittadini, rappresentati in consiglio dalla forza di un pacchetto di minoranza, attraverso la calmierazione delle spinte inflazionistiche sui prezzi di fornitura del calore.Chi vincerà la battaglia dei prezzi?Chiunque la spunterà, senza voler azzardare una previsione fin troppo scontata, avremo un inceneritore sotto casa e questa mi sembra già una bella sconfitta.Forse noi tutti dovremmo incominciare a ragionare sul mondo che ci circonda in termini un po' più consapevoli e raccogliere appelli come quello lanciato da Rajendra Pachauri, premio Nobel e direttore dell'Ipcc, il Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite che ha recentemente dichiarato:(...)contro l'effetto serra una vita "frugale": «Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale.» Il dossier emesso nel 2007 dall'Ipcc sottolinea infatti «l'importanza di cambiare stile di vita» per combattere il riscaldamento globale. Il direttore dell'Ipcc, coerentemente vegetariano lui stesso, afferma anche: «È qualcosa che l'Ipcc ha avuto paura di affermare prima, ma ora l'abbiamo finalmente detto». Il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (Neic) plaude a questa presa di posizione: «Ricordiamo che recenti studi pubblicati sul Lancet hanno mostrato che le emissioni di gas serra causate dal settore agricolo sono pari al 22% del totale; come percentuale questa è simile a quella dovuta all'industria e maggiore di quella dovuta al settore dei trasporti. L'allevamento di bestiame (compresa la coltivazione del mangime e il trasporto) contribuisce per l'80% al totale del settore agricolo». Rajendra Pachauri ha inoltre ricordato che la produzione di un kg di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di biossido di carbonio e che l'allevamento e il trasporto di animali richiede, per un kg di carne, la stessa energia richiesta per mantenere accesa una lampadina di 100 Watt per quasi 3 settimane. Oltre a questo ha raccomandato di usare meno la macchina e andare in bicicletta, e di essere consumatori «frugali», intendendo con questo di non comprare qualcosa solo perché «esiste», ma comprare solo quello che ci serve davvero. «Lo scenario è piuttosto triste, se il genere umano non fa nulla, il cambiamento climatico avrà impatti molto seri», ha dichiarato alla conferenza stampa di Parigi. Il meeting di Bali ha definito un accordo globale per la riduzione delle emissioni del biossido di carbonio dovute ad attività umane, e la cosa positiva è che per la prima volta da quando si è iniziato a tenere dei meeting internazionali sull'argomento - nel 1994 - nessuno ha contraddetto i risultati presentati dall'Ipcc, e quindi si accetta finalmente che il problema esiste ed è grave. Conclude il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione: «È bene che finalmente si affermi che per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente il comportamento personale è importante, e in particolare le nostre scelte alimentari. La massa di evidenze in merito non si può ormai contraddire, così come i risultati dell'Ipcc sulla necessità di un cambiamento drastico sia a livello governativo sia a livello personale. Meno alimenti animali, una alimentazione a base vegetale, è la scelta più potente che ciascuno può fare per fermare il riscaldamento globale ed evitare un tragico spreco di risorse».(...)...Altro che Grandi stufe alimentate a cippato!!&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7774533201074483454-1669853056356359657?l=clanity184.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clanity184.blogspot.com/feeds/1669853056356359657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7774533201074483454&amp;postID=1669853056356359657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1669853056356359657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7774533201074483454/posts/default/1669853056356359657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clanity184.blogspot.com/2008/02/i-dodo-di-villa-guardia.html' title='I Dodo di Villa Guardia...'/><author><name>Clanity184</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11796964403967421732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://photos2.meetupstatic.com/photos/member/3/e/1/8/member_2475896.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7774533201074483454.post-4322916170397111574</id><published>2007-10-26T05:34:00.000-07:00</published><updated>2008-04-28T06:26:21.985-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genitori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='olimpiadi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfruttamento minorile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schiavitù'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro minorile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Fabbriche e bambini</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;…Non voglio più vivere nell’ignoranza e nella menzogna!!

&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Mi chiamo Iqbal Masih, sono nato nel 1983 a Muridke, in Pakistan. Dall’età di quattro anni lavoro in una fornace di mattoni per qualche rupia al giorno, ma la paga non basta, mio padre ha deciso di vendermi per 12 dollari. Ora che lavoro per un fabbricante di tappeti, la notte dura pochissimo: lavoro 12-13 ore il giorno per una rupia al giorno (50 delle vecchie lire italiane). Ho deciso di scappare. Non so dove andrò, ho solo 9 anni, ma voglio scappare. Per strada si sentono degli strani ritornelli che cantano di “diritti”, “libertà” e “democrazia”: per voi la manifestazione del Fronte di Liberazione del Lavoro Schiavizzato (BLLF), per me la rivoluzione. Da quando ho partecipato alla manifestazione e grazie all’avvocato Eshan Ullah Khan, sono riuscito a far chiudere un sacco di fabbriche che sfruttavano il lavoro minorile, e ho fatto conoscere a tutto il mondo la mia storia. Mi hanno dato pure un premio: 15mila dollari, con i quali aprirò una scuola per ex bambini schiavi. Ho deciso di studiare: da grande farò l’avvocato. Molti vorrebbero complimentarsi con me per la forza e per il coraggio che ho dimostrato, ma oggi non possono più farlo: io sono morto, mi ha assassinato “la mafia dei tappeti” perché nonostante i miei 12 anni sapevo troppo e davo fastidio.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;

&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;

&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.childrensworld.org/images/I002286_-1.JPEG?1153135711"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.childrensworld.org/images/I002286_-1.JPEG?1153135711" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.childrensworld.org/images/I002286_-1.JPEG?1153135711"&gt;&lt;/a&gt;


&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;


&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;IQBAL MASIH 1983/1995. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iqbal_Masih"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Iqbal_Masih&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;
&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iqbal_Masih"&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="http://www.rai.it/RAInet/ammMultimedia/media/spazzatura400.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;em&gt;
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&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;… si comincia così questo viaggio, nell’universo dello sfruttamento minorile, avendo chiesto in prestito la voce ad un vero “angelo” uno dei tanti piccoli fantasmi vivi e morti che non potranno mai avere pace finché il silenzio delle loro urla non verrà ascoltato dalle nostre sorde orecchie. Non sarà un viaggio di piacere, bisogna che lo si dica subito e se qualcuno preferisce continuare a vivere nella sua beata ignoranza scenda ora dal treno e si scordi questa brutta storia di milioni di bambini-schiavi. Leggendo oltre scoprirete cose che la vostra mente non è abituata a concepire e in fondo a questa strada volgendo lo sguardo, dovrete incominciare a guardare il mondo con occhi diversi e annaspando guadagnare una riva sicura da dove ripartire, poiché questo è l’effetto della cruda realtà, questo è ciò che vi aspetta. La raccolta di testimonianze che seguono arriva direttamente dalla rete, un luogo strano, una enciclopedia pulsante di informazioni, che più di qualsiasi oracolo ci regala lo scorcio di quella verità che dovrebbe costituire uno dei capitoli della bibbia di ogni essere umano. Se guardando negli occhi i nostri figli, che sorridendo giocano, non riusciremo a intravedere, nella limpida trasparenza dei loro sguardi, i volti sofferenti di tutti i figli di questo povero mondo non potremo mai dire di essere stati dei veri genitori…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


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&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Anno 2007 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilnuovomondo.it/artbabyschiavipechino.htm"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;http://www.ilnuovomondo.it/artbabyschiavipechino.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;
"Ho lavorato dall'alba fino alle due di notte. Ero esausta ma il giorno dopo mi hanno costretto a ricominciare". È una bambina cinese di 13 anni a parlare, una piccola operaia-schiava che fabbrica i gadget con il logo ufficiale per le Olimpiadi del 2008. La sua testimonianza è stata raccolta da attivisti umanitari cinesi che sono riusciti a infiltrarsi in segreto in quattro aziende del sud del paese: tutte lavorano per conto del Comitato olimpico di Pechino. Queste aziende sono state regolarmente autorizzate a produrre i popolari oggetti in vendita con il marchio dei Giochi: borse e zainetti, T-shirt, berretti, quaderni, figurine e album illustrati per bambini. Il marketing degli oggetti griffati vale da solo 70 milioni di dollari, per gli organizzatori cinesi delle Olimpiadi. Ma dietro questo business ci sono fabbriche-lager dove si sfruttano i bambini, vige un clima di terrore, non vengono rispettati neppure i modesti diritti dei lavoratori previsti dalla legislazione cinese. "Nessuno indossa guanti protettivi qui - rivela un altro piccolo operaio che usa vernici tossiche e additivi chimici pericolosi - perché coi guanti si lavora meno in fretta e il caporeparto ti punisce. Le mie mani mi fanno molto male, quando le lavo piango di dolore". Queste testimonianze sono state raccolte a Shenzhen e nel Guangdong in quattro stabilimenti chiaramente identificati: Lekit Stationery (prodotti di cancelleria), Mainland Headwear Holdings (berretti sportivi), Eagle Leather Products (pelletteria) e Yue Wing Light Cheong Light Products (zainetti e accessori). Tutti lavorano alla luce del sole per conto delle autorità olimpiche cinesi. A smascherare gli abusi sistematici che avvengono in quelle fabbriche sono stati gli attivisti locali di PlayFair 2008, sigla che si traduce in "Gioca lealmente 2008": è un'organizzazione promossa e sostenuta dai sindacati occidentali dei lavoratori tessili e dall'ong umanitaria Clean Clothes. L'inchiesta sul campo è iniziata nell'inverno 2006. Dopo sei mesi di appostamenti, contatti segreti e interviste clandestine con gli operai, il quadro che emerge è disperante. Il lavoro minorile dilaga, alcuni bambini e bambine hanno appena 12 anni e sono già alla catena di montaggio. Una fabbrica di oggetti di cancelleria impiega venti bambini che ha ingaggiato durante le vacanze scolastiche: lavorano dalle 7.30 del mattino alle 22.30, con gli stessi ritmi degli adulti. Spesso sono obbligati a fare straordinari, non remunerati. Perfino il salario degli operai adulti in queste aziende, a 20 centesimi di euro all'ora, è la metà del minimo legale in vigore nella regione del Guangdong (già molto basso). Molti di loro sono costretti a lavorare sistematicamente 15 ore al giorno per sette giorni alla settimana, 30 giorni al mese, senza riposi né festività. I proprietari di Mainland Headwear costringono i dipendenti a mentire in caso di visite da parte degli ispettori del lavoro. A Shenzhen - la città della Cina meridionale che ha conosciuto un boom industriale spettacolare e ha il più alto reddito pro capite della zona - c'è un'impresa che produce su licenza ufficiale 50 oggetti griffati con il logo olimpico: lì i registri delle buste paga sono stati ripetutamente falsificati dai manager per fare apparire orari più corti e salari più alti. In quella fabbrica gli operai lamentano gravi problemi di salute, incidenti sul lavoro, malattie della pelle dovute al contatto con agenti chimici, difficoltà respiratorie per le polveri tossiche. Alcuni operai hanno osato denunciare questi problemi alle autorità locali e sono stati licenziati in tronco. Il rapporto di denuncia divulgato da PlayFair si intitola "Niente medaglie olimpiche per i diritti dei lavoratori". Guy Rider, segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati del tessile-abbigliamento, ha dichiarato: "È vergognoso che questi gravi abusi avvengano in fabbriche che hanno la licenza ufficiale del comitato olimpico". Il sindacalista ha esortato il Comitato olimpico internazionale (Cio) a premere sugli organizzatori cinesi perché cessino queste violazioni dei diritti umani. A Pechino il comitato olimpico locale ha reagito annunciando che revocherà le licenze alle quattro aziende incriminate nel rapporto PlayFair. Ma le fabbriche dove avvengono questi abusi sono sicuramente più numerose. Le autorità di polizia locali avrebbero la possibilità di smascherare altre illegalità. A differenza degli attivisti di PlayFair costretti a indagare nella clandestinità, le forze dell'ordine cinesi hanno poteri pressoché illimitati e possono agire alla luce del sole. La ragione per cui non lo fanno è intuibile. In un caso di cronaca recente 31 operai sono stati liberati dalla schiavitù in una fabbrica di mattoni dello Shanxi. Da un anno lavoravano senza ricevere salario, solo razioni di pane e acqua. Il proprietario della fabbrica era il figlio del boss locale del partito comunista. Sono diffuse le collusioni e l'omertà tra il capitalismo selvaggio, la nomenklatura politica, la polizia e la magistratura. In vista delle Olimpiadi però la Cina sarà sottoposta a uno scrutinio sempre più pressante da parte dell'opinione pubblica occidentale. Per il regime i Giochi di Pechino sono una formidabile operazione d'immagine, devono consacrare il nuovo status del paese come superpotenza globale, il prestigio di Pechino come capitale cosmopolita e moderna, il fascino turistico della Cina. Ma oltre ad attirare almeno mezzo milione di visitatori stranieri, i Giochi saranno un momento di forte visibilità anche per ogni forma di dissenso, di disagio sociale e di denuncia di abusi. Autore: Federico Rampini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


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&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;
…più avanti nella lettura dei testi troverete diverse storie che si allontanano da noi nel tempo, fotografie di eventi passati degli ultimi 10 anni, racconti di sfruttamento che non possono e non devono far pensare: ”…il peggio è passato”. L’inferno per i bambini-schiavi esiste ancora e la sua forma più attuale, ma non l’unica, porta il simbolo “orrendo” dei cinque cerchi olimpici, un evento che non ci è stato ancora dato in pasto dall’orda mefitica delle televisioni e dei giornali, ma che è già pesantemente macchiato dal sangue di martiri innocenti. Carne da macello, piccole vittime sacrificali immolate, non dimentichiamolo mai, sull’altare del nostro sfrenato e insensato consumismo. Giovani respiri destinati ad affievolirsi sotto l’effetto di sostanze nocive che nel migliore dei casi regalano malattie croniche. Piccole mani, menti, cuori devastati dalla cupidigia della società e dall’indifferenza di chi si ostina ad ignorare queste piaghe del mondo…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


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&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Anno 2003: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rassegna.it/2003/attualita/articoli/oil-minori.htm"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;http://www.rassegna.it/2003/attualita/articoli/oil-minori.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;


&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;246 milioni di bambini, in tutto il mondo, lavorano invece di giocare. O di studiare. E almeno 73 milioni di loro hanno meno di 10 anni. Nella giornata mondiale contro il lavoro minorile, l'Oil (l'Ufficio internazionale del lavoro) ha divulgato una serie impressionante di dati aggiornati sul fenomeno. Che riguarda ciascun paese, seppure con modalità e intensità diverse, dal Sud al Nord del pianeta. L'Oil stima che siano 2,5 milioni i bambini che lavorano nei paesi sviluppati e altri 2,5 milioni quelli che lavorano nei paesi in transizione (come gli Stati dell’ex Unione sovietica). L'area in cui è più alto, in proporzione, l'impiego di minori è l'Africa subsahariana, dove lavora quasi un terzo — 48 milioni — dei bambini di età inferiore ai 14 anni. Mentre la maggior parte dei bambini di età inferiore ai 14 anni costretti a lavorare vive nella regione dell’Asia e del Pacifico: sono circa 127 milioni. In Italia, secondo un'inchiesta della Cgil, nel 2000 erano almeno 400 mila i minori impiegati nel lavoro. Ovviamente molte delle mansioni affidate ai minori sono tutt'altro che sicure. Almeno 22 mila bambini - informa sempre l'Oil - muoiono ogni anno a causa di incidenti sul lavoro. I bambini che lavorano, infatti, sono impiegati per lo più nell'economia sommersa; sono quindi invisibili a istituzioni e sindacati e privi di qualsiasi protezione. Il 70% è attivo nell’agricoltura, la caccia e la pesca industriali o l’industria del legno; l’8% lavora nelle industrie manifatturiere; un altro 8% è attivo nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, la restaurazione e il settore alberghiero; il 7% lavora nei servizi comunitari, sociali e personali quali ad esempio i lavori domestici. "Nessun continente e nessuna cultura ne è esente - ha dichiarato riguardo al lavoro minorile il direttore dell'Oil, Juan Somavia -. Ovunque nel mondo, dei bambini e delle bambine vengono trasformati in merci, assoggettati al lavoro domestico, condannati a versare il loro sangue sui campi di battaglia o costretti agli orrori della prostituzione. Quello che noi domandiamo oggi agli uomini e alle donne di questo pianeta è di aprire il loro cuore alle sofferenze di questi bambini e di non lasciarsi intorpidire dagli approcci puramente statistici." Se nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo o delle aree economicamente depresse il lavoro minorile non è altro che la tessera di un disagio generale, esistono però contesti di criminalità in cui non ci si limita a far lavorare i bambini, ma li si rende veri e propri schiavi. L'Oil denuncia che almeno otto milioni e mezzo di minori sono intrappolati in forme di schiavitù e di traffico di esseri umani. Potrebbero popolare, presi tutti insieme, una grande metropoli come Londra o New York, ma senza diritti di cittadinanza. Spesso sono venduti dai genitori per ripagare debiti, e adoperati nella prostituzione, nella pornografia o in altre attività illecite. In particolare il traffico di esseri umani coinvolge un milione e duecento mila bambini in tutto il mondo: un fenomeno con il quale "si intende - spiegano i ricercatori dell'Oil - lo spostamento dei bambini da un luogo all’altro — all’interno dei confini nazionali o al di fuori di essi, con l’uso della forza, della coercizione o di sotterfugi — verso situazioni che implicano il loro sfruttamento economico o sessuale". "Il traffico dei bambini - spiega ancora l'istituto - è in generale la conseguenza di una domanda non soddisfatta di manodopera “docile e a buon mercato”, e di una domanda in rapida ascesa di ragazze e ragazzi destinati al “commercio del sesso” e ad altri settori economici. Anche se spesso meno produttivi degli adulti, i bambini sono tuttavia più facili da ingannare, offrono meno resistenza e sono meno capaci di far valere i propri diritti, pertanto essi vengono costretti a lunghi orari di lavoro, a poco cibo, a scarse condizioni di alloggio e non viene data loro quasi nessuna prestazione". Stando ai dati raccolti dall'Oil, le zone più colpite sono l’Asia del Sud, il Sud Est Asiatico, l’Africa e l’Europa orientale. Ma il fenomeno si sta diffondendo anche nelle Americhe e nei Caraibi. La maggior parte dei bambini viene trafficata ai fini del loro sfruttamento sessuale. Studi recenti sull’Asia, l’Africa centrale e l’Africa occidentale indicano tuttavia nuove forme di sfruttamento professionale determinate dal traffico quali il servizio domestico, il coinvolgimento in conflitti armati, le industrie dei servizi (ristoranti, bar), i lavori pericolosi nelle fabbriche, l’agricoltura, l’edilizia, la pesca, e anche l’accattonaggio. Da molto tempo l’OIL combatte il traffico dei bambini tramite la Convenzione (n. 29) sul lavoro forzato, 1930, che mira ad eliminare «ogni lavoro o servizio estorto ad una persona sotto minaccia di una punizione o per il quale detta persona non si sia offerta spontaneamente». Dal 1999, la lotta contro il traffico dei bambini si è rafforzata con l’adozione della Convenzione (n. 182) sulle forme peggiori di lavoro minorile, 1999. Accomunando il traffico dei bambini con la schiavitù, questo importante strumento lancia un appello ai paesi per l’adozione immediata di misure mirate a proibire ed eliminare le forme peggiori di lavoro minorile. L'Oil ha anche lanciato un Programma internazionale per l'abolizione del lavoro minorile (Ipec). L'Ipec promuove ricerche sull’argomento, sostiene gli sforzi dei governi e delle organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori e quelli della società civile mirati ad impedire il traffico, soccorrere e rimpatriare le vittime, restituire loro i propri diritti, rafforzare il sistema giudiziario e le forze di polizia per perseguire i colpevoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;


&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Autore: Davide Orecchio&lt;/span&gt;


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&lt;span class="fullpost"&gt;Anno 2004 &lt;a href="http://www.ateneonline-aol.it/040123nomi.html"&gt;http://www.ateneonline-aol.it/040123nomi.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;


&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dai paesi asiatici provengono i giocattoli per i nostri bambini con le famose scritte “Made in China” e sono l’oggetto del desiderio per milioni di bambini di tutte le età: bambole, robot e pupazzi. In tutto il mondo. Tranne che in una zona della terra: il Sudest asiatico. Qui, infatti, i bambini lavorano per costruire i giochi con cui quelli del resto del mondo trascorrono le loro ore più felici. Per i piccoli asiatici i giocattoli sono un incubo, sottoposti come sono a condizioni disumane, sottopagati e sfruttati nelle fabbriche di giocattoli in cui sono costretti a lavorare per poter sopravvivere. Dai paesi asiatici provengono i giocattoli per i bambini con le famose scritte “Made in China” o “Made in Taiwan”. Perché è qui che esiste l’altra faccia del pianeta giocattoli, quella più terrificante da raccontare, che non ha niente a che fare con un gioco. Quella del giocattolo è un’industria a lavoro intensivo che ha avuto origine in Europa e che più tardi si è spostata negli Stati Uniti (oggi, i più grandi esportatori in tutto il mondo). Dal 1985, però, l’industria del giocattolo ha lasciato anche gli Usa. Le compagnie americane ormai producono sempre meno i loro prodotti, e si occupano più che altro del marketing e della distribuzione. La produzione è progettata per i produttori stranieri, che hanno un costo minore rispetto agli Stati Uniti, visto i salari estremamente bassi di molti dei paesi in via di sviluppo. Ma una volta arrivata in Asia, l’industria del giocattolo ha assunto un carattere nomade. Prima si è spostata in Giappone e poi in paesi come la Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan. A partire dal 1988, però, in questi paesi i salari si sono alzati e il numero di scioperi e l’influenza dei sindacati, soprattutto in Corea del Sud, sono aumentati. Ciò ha spinto l’industria del giocattolo a migrare in Thailandia, Cina ed Indonesia, paesi che disponevano di condizioni preferibili: salari bassi e sindacati deboli. Da anni, quindi, le grandi multinazionali hanno trasferito qui le loro produzioni, tenendo la proprietà dei marchi e concedendo le licenze a fabbriche locali: accade così che mentre le prime sei più grandi compagnie di giocattoli del mondo sono americane e giapponesi, i più grossi produttori sono in realtà fabbriche situate in paesi come Cina, Thailandia, Malesia, Filippine, Indonesia, etc., dove la manodopera a basso costo può venire adeguatamente sfruttata, facendo aumentare a dismisura il tasso di profitto. Un esempio di questa situazione si trova in Indonesia. Qui l’industria di giocattoli sta crescendo velocemente. Ad essere prodotti sono soprattutto pupazzi imbottiti e componenti, ma anche giocattoli di legno. In una delle fabbriche che producono vestiti per la Barbie, uno dei giocattoli più famosi della Mattel Corporation, si violano quotidianamente sia gli standard internazionali sul lavoro minorile, che le stesse leggi indonesiane. Già a partire dalle ore di lavoro. Secondo le leggi indonesiane, un bambino non può lavorare per più di 4 ore al giorno. Invece, i bambini che lavoravano in fabbrica sono divisi in due turni da sette ore ciascuno: dalle 8 alle 15.30, e dalle 16 alle 23; con appena 30 minuti di pausa tra un turno e l’altro. La stessa legge sul lavoro in Indonesia stabilisce anche che il datore di lavoro provveda a un programma di educazione per i bambini lavoratori. Ma anche questa regola fondamentale viene disattesa. Per i primi nove mesi di lavoro in fabbrica i bambini sono “in prova”. Questo vuol dire che durante questo periodo non ricevono alcuna paga, né altri benefici che riguardano la loro salute. A proposito di paga, questa è molto variabile e va aumentando una volta c
